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Commenti

ANDATE A VOTARE. COMUNQUE

di La redazione , Categoria Istituzioni e Federalismo, / Informazione, Data 09.04.2008

La legge elettorale è incivile. Ma ci sono almeno tre motivi per votare comunque. Le liste bloccate danno molte informazioni sulle vere priorità dei partiti e su come interpretano il rinnovamento della classe politica: dalle quote rosa eluse al ringiovanimento spesso solo di facciata, mentre nella nuova Camera ci saranno almeno dodici deputati già condannati. Non è vero che i programmi dei due maggiori schieramenti sono uguali. L'unica cosa che hanno in comune è il fatto di essere libri dei sogni. E sulla legge elettorale, non tutti i partiti vogliono davvero cambiarla.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Azzeccato!
    Nome: Bruno Stucchi  Data: 15.04.2008
    "Il 13 e 14 aprile andiamo a votare con una legge elettorale da paese incivile. Sembra fatta apposta per incoraggiare l'astensione al voto." Se siete tanto bravi nelle analisi economiche... Meglio La Settimana Enigmistica.. La legge "porcata" ha prodotto -molto piu' semplicemente- gli effetti di una legge elettorale alla tedesca. Con meno algebra e statistica.
  • Il senso del non voto
    Nome: Federico  Data: 14.04.2008

    Il non voto non è più semplice "contestazione". E' un atto di consapevolezza: i partiti (tutti tranne uno) hanno ospitato nelle loro liste indagati. Anche il neonato PD ha accolto fra le proprie file ben 18 indagati. La lista Di Pietro ne ha presentati 0, ma ha avuto la pessima idea di apparentarsi col PD per non sparire dal Senato. Scelta politicamente ineccepibile, ma moralmente discutibile. Gli indagati puzzano tutti, di destra e di sinistra. Gli indagati governeranno comunque, ma non in mio nome, non su mia delega. La questione morale, nella gestione della cosa pubblica, non si discute. Non ci deve essere alcun compromesso. Magari fossero solo libri dei sogni...

  • La mia lobby
    Nome: Candido Lobbi  Data: 13.04.2008

    La realtà è che quando vado a votare sento che non sto votando un partito con degli ideali, dei valori condivisi,delle speranze,ma delle lobbyes economiche che finanziano i partiti e che poi chiederanno il conto nei 5 anni successivi. Spazio per i bisogni dei cittadini ne rimane poco.

  • No, questa volta proprio non posso
    Nome: Cecilia Travasoni  Data: 13.04.2008

    Apprezzo moltissimo le Vostre pagine, Vi leggo "avidamente" e Vi ammiro. Ma questa volta proprio non posso andare a votare. Non posso votare consapevolmente per vedere in Parlamento inquisiti e condannati. Non posso votare per un uomo che mi promette di togliere il bollo dell'auto (che razza di elemosina è mai questa in cambio del mio voto? i problemi di questo paese sono ben altri e il calo dei consumi non si risolve togliendo il bollo auto!). Non posso votare per un uomo che promette 1.000 euro mensili ai lavoratori precari (e con quali soldi?). Non posso votare per una donna che promette di riaprire le case chiuse (!?). Mancano i candidati reali, manca la gente che ha voglia di scomodarsi e lasciare il divano e scendere in piazza a parlare di questioni reali, manca la gente vera che ha voglia di rimboccarsi le maniche. E' un paese senza civismo e abbiamo delegato a politici corrotti e ipocriti la gestione del nostro futuro. Sono affranta e tutto quello che posso fare è invitare a non tacere, a discutere, a smuovere gli animi e a decidere di impegnarsi SUL SERIO per creare una politica diversa. Ognuno di noi può e deve fare qualcosa e agire.

  • risposta ad as
    Nome: corrado tizzoni  Data: 13.04.2008

    Mi sembra che il vostro giudizio sul governo Prodi sia ingiusto: le aliquote Irpef con il governo Prodi non sono sostanzialmente cambiate e si è avuta invece una manovra complessiva che ha portato nelle tasche dei contribuenti circa 10 miliardi di euro con particolare riguardo alle imprese ( cuneo fiscale, credito d' imposta per la ricerca e l' innovazione, semplicazione della percentuale imponibile) e ai cittadini meno abbienti ( assegni familiari, pensioni , incapienti). Tutte le iniziative che elenca come vessatorie sono finalizzate al controllo dell' evasione fiscale, all' antiriciclaggio, ecc. e mi sembrano minime in confronto ai notevoli risultati riscontrati nella lotta all' evasione fiscale. La lotta all' evasione fiscale e all' emersione del lavoro nero ( circa 300.000 posti di lavoro emersi : quasi una una provincia media) sono anch' esse misure a favore delle imprese oneste e leali. In conclusione mi sembra che il governo Prodi abbia caratterizzato al sua azione sin dall' inizio con una spinta a favore delle imprese e dei redditi più bassi risanando contestualmente i conti pubblici. In questa ottica occorre andare a votare per sostenere la continuazione di tale opera.

  • Comparazione risultati con l'europa
    Nome: Davide Mantovani  Data: 13.04.2008

    Molto interessante la tabella con i risultati dei tre precedenti governi, mi piacerebbe però confrontarla con una tabella similare riferita alla media europea (sopratutto per quanto riguarda i tassi di crescita) per capire in che modo i risultati italiani si sono discostati da quelli degli altri paesi europei.

  • Prima di votare partecipare
    Nome: Enrico  Data: 12.04.2008

    Sono un militante di partito, e vedo problemi e distorsioni del nostro sistema politico dall'interno, ma la verità è che non abbiamo (dico abbiamo e non hanno, voi dove eravate?) ancora inventato un sistema migliore dell'organizzazione delle diverse istanze della società tramite i partiti per la costruzione di un sistema democratico. L'unico modo che conosco per non lamentarmi a vanvera è partecipare, molti di voi saranno professori, professionisti, imprenditori, giornalisti, gruppo dirigente diffuso. Se le cose non vanno la colpa è anche vostra/nostra.

  • Ci spieghi la redazione se ne è capace....
    Nome: Diego  Data: 12.04.2008

    Ci spieghi perchè nessuno dei due schieramenti ha spinto per indire il referendum sulla legge elettorale prima delle elezioni (scelta del tutto logica per dare voce ai cittadini); ci spieghi come possiamo scegliere le persone attraverso il voto se le persone sono già state scelte da altri prima del voto stesso (questo è un pessimo surrogato pessimo della democrazia); ci spieghi quale è il valore dei due programmi elettorali se tutti e due sono assolutamente irrealistici a meno di una crescita economica del 10% annuo o della bancarotta e se addirittura un "brillante" come il signor. Polito si permette di andare in tv a dichiarare che il programma è uno specchietto per le allodole (o gli alloccchi scegliete voi); ci spieghino il perchè dei mafiosi, camorristi, fascisti, incapaci, inadeguati (vedi gli spots come l'operaio thiessen, la centralinista i figli di ex senatori o industrial etc.). Ci spieghino poi la storia dei voti utili e di quelli no perchè sotto la voce democrazia non vedo di queste distinzioni o classificazioni. ci spieghino perchè votare in modo più convincente perchè l'esser preso per i fondelli non piace a nessuno e la situazione è altamente degenerata...

  • Amaro in bocca
    Nome: Laura  Data: 12.04.2008

    Votare o non votare...questo è il problema? Vivo all'estero e seguo le vicende italiane con maggiore attenzione del solito e un velo di tristezza! L'italiano non sa più da chi deve difendersi, da un miliardario di Costa che vede nel denaro il segreto del successo o dalla sua brutta copia(e meno male!!!)?. Non c'è alternativa e anche loro ce lo dicono, o bianco o nero, o PD o PDL...sigle che inneggiano alla libertà, alla democrazia..ma dov'è la libertà se non sei davvero libero di scegliere (o di scegliere il meno peggio), dov'è la libertà e la democrazia se la voce popolare è inascoltata? perchè votare se è ormai tutti sanno già tutto? Scoperchiamo il vaso di Pandora e la salsa sarà sempre la stessa, forse cambierà la ciliegina sulla torta, potrebbe essere più amara o più invecchiata, ma comunque marcia!Io vedo nell'astensionismo un segnale forte...forse resterà inascoltato e allore saremo la nazione incapace di ascoltare il proprio popolo...un storia perfetta per la stampa estera e il peggior esempio di democrazia!

  • LIBERTA' È' PARTECIPAZIONE
    Nome: Gianluca Brembilla  Data: 12.04.2008

    Ho trentasei anni e ho sempre votato. Lo farò anche questa volta, nonostante tutto. Capisco i sentimenti di delusione, rabbia e disgusto che tanti cittadini, io compreso, provano a causa della degenerazione dell'attuale classe politica italiana. Probabilmente questa volta ci saranno più astensione e schede bianche e nulle a rimarcare questa condizione dell'elettorato italiano. Ma io sono convinto che la libertà e la democrazia derivino esclusivamente dalla partecipazione. Sceglierò ciò che mi è più vicino per valori ideali e proposte di intervento. Comunque vada non rimpiangerò la mia scelta: io partecipo, nel limite delle mie possibilità, seguendo l'attività del Governo e del Parlamento e mi dà profondamente fastidio ascoltare le generiche lamentele di chi la politica non la segue per nulla. Di questi è la responsabilità maggiore. Io partecipo e voto.