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COME RIMETTERE LE ALI AL CARGO

di Mario Sebastiani, Categoria Infrastrutture e Trasporti, Data 07.04.2008

Uno dei maggiori handicap di competitività dell'Italia è la mancanza di una cultura e di una organizzazione logistica moderna. Perché allora non approfittare della crisi di Alitalia e far sì che Poste italiane e Ferrovie dello Stato costituiscano il nucleo iniziale di un polo industriale nella logistica? Magari seguendo l'esempio dei tedeschi. L'operazione sarebbe certo complessa sotto il profilo industriale, finanziario, di governance e della concorrenza. Ma è proprio qui che dovrebbe intervenire lo Stato, per delineare un disegno industriale coerente.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • la prima condizione è commissariamento di Alitalia
    Nome: lodovico malavasi  Data: 11.04.2008
    Credo che Alitalia debba essere commissariata per poi procedere alla vendita dei vari settori in cui opera, questa l'unica soluzione dolorosa ma corretta, Se poi Air France vuole comprare certe tratte internazionali ben venga.
  • Come rimettere la ali al cargo - di Mario Sebastiani
    Nome: FRANCESCO PANTILE  Data: 08.04.2008

    E se in luogo delle ali, al cargo dessimo un sistema dei porti degno del nome sistema (carente soprattutto nelle vie di adduzione)? Coinvolgeremmo anche il mezzogiorno d'Italia. A mio parere le ali, infatti, servirebbero soprattutto il centro-nord. Ovviamente, con risorse in abbondanza (è il caso dell'Italia?) si potrebbe stare in mare, in cielo, in terra e in ogni luogo. Francesco Pantile

  • Logistica in Italia
    Nome: Emilio Mattioni  Data: 08.04.2008

    Concordo completamente con l' idea avanzata da Mario Sebastiani. Mi pare una delle poche, se non l'unica , proposta concreta e positiva avanzata per affrontare se non il problema globale di Alitalia almeno una sua parte significativa, in una prospettiva che guarda alle prospettive di sviluppo del Paese e non solo, difensivamente, ad una protezione dei dipendenti Alitalia oggi.

  • Come rimettere le ali al cargo
    Nome: Francesco Bigonzi  Data: 08.04.2008
    Bisognerebbe accantonare le polemiche, alcune fondate, Berlusconi non è un industriale: è vero! altre meno, si dimentica che gli olandesi - gente seria - puntavano proprio su Malpensa. Visto che i francesi non soltanto non regalano nulla ma tendono di natura a fagocitare - ancora Malpensa - l'idea del dott. Sebastiani è naturalmente troppo bella perchè sia realizzata.
  • OK ma niente calderoni . . . please
    Nome: Enrico Gallina  Data: 08.04.2008
    Apprezzo la proposta limitatamente e Alitalia Cargo in Mistral Air (Poste Italiane). Per la natura del settore Logistica difficilmente è consigliabile : "costituire, magari insieme a Fs, il nucleo iniziale di un polo industriale nella logistica, non solo aerea, ovviamente, a cui potrebbero in futuro aggregarsi Sea o anche AdR, Autostrade". Purtroppo non ho tempo per entrare in dettagli ma il settore non si presta a interventi di tipo pubblico (tanto meno di tipo pubblico Italiano). Il settore è molto competitivo e non perdona. Nemmeno DPWN che ha acquisito Exel ma non è riuscita ad aumentarne la redditività. E i margini sono già estremamente bassi : 5% EBITDA/Fatturato, max il 7% raggiunto dall'olandese TNT prima di vendere tutto a un fondo di Private Equity. In conclusione : Ok per la proposta che Poste Italiane rilevi Alitalia Cargo, ma in una logica industriale. . . .se dopo adeguato due diligence ci siano gli spazi. Gli interventi massicci dello Stato lasciano sempre un triste ricordo . . . anche nella memoria recente!
  • Come rimettere le ali al cargo
    Nome: Maria di falco  Data: 07.04.2008

    Perchè quando si parla della crisi di Alitalia non si dice mai in modo chiaro e netto che la scelta della Malpensa ha affossato ancora di più la difficile situazione della compagnia? E' vero che i problemi dell'Alitalia sono più antichi,ma è anche vero che la scelta di Malpensa è stata la tipica scelta non di politica industriale, ma di politica clientelare, per favorire gli appetiti della Lega Nord.Una scelta fatta da persone che non hanno a cuore il destino della compagnia di bandiera.O forse già sapevano che Alitalia era perduta per sempre ed hanno fatto il ragionamento: "persa per persa, apriamo Malpensa!" Ragionamento che fa inorridire, perchè uno si chiede:"Ma da chi siamo governati?" Se continuiamo a pensare che Berlusconi è un industriale non andremo lontano. Berlusconi è un concessionario di un bene pubblico, l'etere, che avendo avuto le concessioni è entrato senza permesso nelle case degli italiani ed ha intascato i soldi della pubblicità, comodamente seduto! Si è mai confrontato con la concorrenza, con la vitalità dei paesi emergenti, con le nuove tecnologie che in ogni parte del mondo saltano fuori?No! Per questo è urgente fare la legge sul conflitto d'interessi

  • Cargo: un calabrone che può volare
    Nome: Giuseppe Fumagalli  Data: 07.04.2008

    Davvero un'ottima idea, quella lanciata: che ha il vantaggio della semplicità, pur con le difficoltà di attuazione prospettate. Il concetto di "italianità" che qualcuno rispolvera ha una valenza e un ritorno certo maggiore riferita alle nostre merci che non ai passeggeri: andrebbe ad aggredire il tema della competitività oggi tanto discusso, e una logistica moderna che si potesse avvalere di un robusto polo di supporto aereo avrebbe una ricaduta positiva su tutto il tessuto industriale del nostro paese alle prese con la globalizzazione, che prima di tutto è geografica e necessita di interconnessioni. Troppo bello perchè il progetto possa interessare alla nostra dispersiva classe politica?