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Commenti

UNA CRISI COME TUTTE LE ALTRE

di Carmen M. Reinhart, Categoria Finanza, Data 09.04.2008

Niente di nuovo sotto il sole con il pasticcio dei subprime: le crisi economiche seguono lo stesso modello nei diversi paesi e attraverso i secoli. Riduzioni nel valore delle attività, comprese quelle immobiliari, sono indicatori comuni dell'insorgenza di una crisi bancaria. Le conseguenze sono pesanti: una caduta del Pil ampia e prolungata. Non c'è alcun dubbio della necessità di correre ai ripari. Ma una reazione decisa sull'onda dell'emozione può rivelarsi eccessiva e inefficiente.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Involuzione globale
    Nome: marco malavolti  Data: 20.04.2008

    Crisi subprime. Concordo pienamente sui commenti. Prababilmente le origini della crisi vengono da lontano. Negli anni 80 la rivoluzione telematica bancaria ha permesso di liberare risorse. Le banche sono perciò diventate banche commerciali. Nel senso che vendono. E cosa vendono? Prodotti sintetici in quanto non hanno merce fisica ai banconi. Prodotti sintetici rappresentativi di qualcosa. La diffusione di prodotti derivati che permettono operare a leva. I bassi tassi di interesse e la globalizzazione hanno poi dato il via a un'enorme massa monetaria che ha fatto salire i prezzi delle case in america della vita in europa e delle materie prime nei paesi emergenti. E adesso? Ci vuole tempo per assorbire questa massa monetaria enorme che non è una massa reale. E' solo una massa sintetica.

  • MA POTREBBE ESSERE IL DOPO CRISI DIVERSO DAGLI ALTRI
    Nome: dvd  Data: 10.04.2008

    Concordo sul fatto che le crisi sono cicliche e che non esiste una sola medicina valida per scongiurarle e credo che poi a conti fatti una ripulitina ogni tanto non è neppure tanto dannosa nel lungo periodo, ma questa volta è il dopo crisi che è diverso dagli altri. Diverso se l'economia nel suo insieme non impone alla Cina ed ai paesi in forte sviluppo regole diverse dalle attuali. Siamo in un momento storico che impone regole diverse come quelle degli anni settanta con gli accordi monetari. Solo con il pieno e strutturale coinvolgimento della Cina & Co. negli organismi mondiali e con l'impegno da parte loro dell'accettazione delle regole democratiche si può risolvere il problema a livello macro. Il resto per me è solo una pezza messa ad un sistema in crisi irreversibile. Da ultimo solo l'ingresso dell'Inghilterra nella moneta unica europea potrà provocare il riassetto mondiale con il superamento anche dell'Euro sul Dollaro come moneta di scambio.

  • Cause reali della crisi attuale
    Nome: giovanni la torre  Data: 09.04.2008

    Scusate la franchezza, ma a me questa storia che si vuole attribuire una crisi mondiale di queste proporzioni a semplici errori di tecnica bancaria o finanziaria relativi alla crisi dei sub prime comincia a sembrarmi sospetta. Questa è una crisi di sovrapproduzione dovuta ad un eccesso di risparmio, a sua volta dovuto allo spostamento di reddito dai salari ai profitti che si sta verificando in tutto il mondo dagli anni 80. Cosa sono le bolle speculative che in questi anni si sono di volta in volta create nelle borse o nel mercato immobiliare, o i mutui elargiti con leggerezza e con abbondanza di liquidità, se non il tentativo di trovare un impiego qualunque a dei risparmi che non trovano sbocco nella produzione per insufficienza di domanda? Questo è il frutto avvelenato della svolta tatcheriana-reaganiana degli inizi degli anni 80. Per fortuna il tanto criticato welfare crea nelle economie contemporanee uno zoccolo duro di domanda, e solo questa circostanza molto probabilmente impedirà alla crisi di assumere le proporzioni di quella del 29. Se proprio si vuol guardare all’aspetto bancario, si obblighi a rendere pubbliche le commissioni ed i bonus elargiti...