Segretario generale della Fondazione "Giovanni e Francesca Falcone", Consigliere giuridico del Ministro dell'Interno.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
E' pur vero che la mafia si è diffusa anche al Nord
Nome: Giuseppe MoncadaData: 04.04.2008
Il commento di Edoardo, alle considerazioni del tutto condivisibili della Ferrero sono troppo infarcite di pregiudizi nei confronti dei meridionali. Non è poi così vero che il Nord delimitato dalle Alpi è riuscito a portare l'Italia fra le sei nazioni più indistrializzate del mondo. Se non avessero avuto la fortuna di essere ad un passo dalla Francia, Germania, Austria ecc vorrei vedere come sarebbero riusciti ad essere all'avanguardia. E' veda , che è pur vero, che molti latitanti siciliani si trovano ad operare nelle regioni del Nord. Un mio amico che opera nel Vicentino ha constatato personalmente il suddetto fenomeno. Ed infine smettiamola con la faccenda che la burocrazia è costituita tutta da meridionali per cui le cose non funzionano. Molte strutture Opsedaliere, Universaitarie e Giudiziarie del Nord funzionano grazie alla presenza di ottimi e onesti professionisti meridionali. Se la burocrazia che blocca le attività della Pubblica Amministrazione è del Sud, è pur vero che la classe politica di governo è stata in prevalenza del Nord. Perchè non ha avuto la forza di invertire questa tendenza?
Non si nasconde l'immondizia sotto il tappeto
Nome: edoardoData: 03.04.2008
Mi sembra che la Ferraro tenti un processo di omogeinizzazione di realtà culturali molto differenti.Le vorrei ricordare che un territorio isolato dalle alpi e senza alcuna materiaprima grazie alla dirigenza della gente del nord e riuscito a portare l'Italia fra i primi 6 paesi industrializzati del mondo, la cosa pubblica essenzialmente in mano a meridionali ci ha portato in fondo alla classifica mondiale. Non serve a niente cercare di globalizzare i mali del sud sperando così , di diluirli. Vanno onestamente evidenziari e se c'è maleducazione o indolenza corrette.
Il commento di Edoardo, alle considerazioni del tutto condivisibili della Ferrero sono troppo infarcite di pregiudizi nei confronti dei meridionali. Non è poi così vero che il Nord delimitato dalle Alpi è riuscito a portare l'Italia fra le sei nazioni più indistrializzate del mondo. Se non avessero avuto la fortuna di essere ad un passo dalla Francia, Germania, Austria ecc vorrei vedere come sarebbero riusciti ad essere all'avanguardia. E' veda , che è pur vero, che molti latitanti siciliani si trovano ad operare nelle regioni del Nord. Un mio amico che opera nel Vicentino ha constatato personalmente il suddetto fenomeno. Ed infine smettiamola con la faccenda che la burocrazia è costituita tutta da meridionali per cui le cose non funzionano. Molte strutture Opsedaliere, Universaitarie e Giudiziarie del Nord funzionano grazie alla presenza di ottimi e onesti professionisti meridionali. Se la burocrazia che blocca le attività della Pubblica Amministrazione è del Sud, è pur vero che la classe politica di governo è stata in prevalenza del Nord. Perchè non ha avuto la forza di invertire questa tendenza?
Mi sembra che la Ferraro tenti un processo di omogeinizzazione di realtà culturali molto differenti.Le vorrei ricordare che un territorio isolato dalle alpi e senza alcuna materiaprima grazie alla dirigenza della gente del nord e riuscito a portare l'Italia fra i primi 6 paesi industrializzati del mondo, la cosa pubblica essenzialmente in mano a meridionali ci ha portato in fondo alla classifica mondiale. Non serve a niente cercare di globalizzare i mali del sud sperando così , di diluirli. Vanno onestamente evidenziari e se c'è maleducazione o indolenza corrette.