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2015: FUGA DAL DOLLARO

di Jeffrey Frankel, Categoria Moneta e Inflazione, / Internazionali, Data 31.03.2008

Entro dieci anni l'euro potrebbe sorpassare il dollaro quale valuta internazionale di riferimento. La moneta europea è uno sfidante credibile perché ha dimostrato di essere una migliore riserva di valore rispetto a quella americana e perché Eurolandia è grande pressappoco come gli Stati Uniti. Ma il cambiamento non avrebbe conseguenze solo economiche. Rilevanti sono anche le implicazioni geopolitiche. E fanno pensare alle vicende della sterlina nel corso della crisi di Suez.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Dopo l'11 settembre
    Nome: fabio  Data: 01.04.2008

    Nell'articolo si parla di eccesso di imperialismo americano come una delle cause della crisi del dollaro richiamando implicitamente,almeno credo,le guerre dopo il 2001 di Afghanistan ed Iraq. Ecco, chissà se una reazione diversa all'11 settembre magari più ponderata, più razionale, avrebbe potuto evitare molti degli attuali scossoni economico finanziari o le cose sarebbero andate così allo stesso modo...

  • valute e guerra
    Nome: Domenico Moro  Data: 31.03.2008

    Concordo con gran parte di quanto scritto nell'articolo. Anzi mi sembra che non si sottolinei con forza sufficiente la pesantezza delle conseguenze per gli Usa. Mi chiedo dunque se gli Usa lasceranno che l'euro sostituisca il dollaro. Specie considerando che sul piano militare, per ora almeno, non hanno rivali. La fase di guerra in cui siamo entrati e scatenata dagli Usa mette in dubbio una evoluzione pacifica.

  • Politica ed economia
    Nome: Roberto O.  Data: 31.03.2008
    Sarebbe ingenuo pensare, nell'epoca del monetarismo puro post-Bretton Woods, che l'importanza di una moneta sia solo ed esclusivamente dovuta all'economia. L'aspetto politico gioca un ruolo essenziale, e qui l'euro appare gravemente deficitario, perché non c'è un governo né una politica europea. Credo che di qui al 2015 si andrà invece verso la creazione di sfere d'influenza di più monete: un dollaro ridimensionato, l'euro, lo yen, probabilmente il rublo e lo yuan.
  • Fuga dal dollaro
    Nome: Massimo pian  Data: 31.03.2008
    Gli Stati Uniti hanno speso nella guerra in Iraq una cifra spropositata,aggravando il loro debito e deficit pubblico. In assenza di un avanzo primario,di un tasso di sviluppo in grado di sostenere l'aumento delle spese militari,riusciranno a mantenere a lungo il primato politico o vedremo un progressivo spostamento degli equilibri in favore di Cina ed India? La risposta a questa domanda non è indifferente per la politica estera dell'Europa.