Logo stampa
 
 

Commenti

CONSOB E LA CORDATA FANTASMA

di Federico Maria Mucciarelli, Categoria Finanza, / Infrastrutture e Trasporti, Data 28.03.2008

Il caso Alitalia tiene ancora banco. Ma nella ridda di dichiarazioni degli ultimi giorni molti sembrano aver dimenticato che la compagnia aerea è una società quotata. E che la Consob, dopo l'attuazione della direttiva Opa, ha in tali situazioni i poteri per garantire la trasparenza e la correttezza delle informazioni. Possiamo quindi sperare che il mistero della cordata fantasma sia tra breve svelato grazie all'intervento dell'Autorità di vigilanza.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Fallimento o Giustizia?
    Nome: Fabio Vivian  Data: 03.04.2008

    L' incredibile vicenda dell' Alitalia riassume perfettamente il pietoso stato del nostro cosiddetto Belpaese. Si tratta di un autentico fallimento nell' ordine: 1) Politico, 2) Manageriale e 3) Sindacale. 1) Politico: I danni causati dalle decennali indebite interferenze degli esponenti dell'intero arco costituzionale sono un clamoroso esempio di reale conflitto d'interessi tra l'interesse generale del Paese ed il Parlamento, autentico difensore di favoritismi e privilegi di casta. L'ultimo ridicolo affondo di Berlusconi sulla presunta cordata italiana è solo l'ennesima conferma di ciò. 2) Manageriale: Chi ha gestito questa disastrata compagnia come ha potuto impunentemente sperperare denaro pubblico senza che nessuna voce di protesta si alzasse? 3) Sindacale: Per carità di patria non dico nulla, in quanto dovremmo solo utilizzare epiteti francamente offensivi per stigmatizzare l'incredibile comportamento ed il reale impazzimento di questi soggetti. Se tutto va bene, finalmente l'Alitalia fallirà! Forse questo sarà addirittura un bene x tutti: chi è causa del suo mal, pianga se stesso. In ogni caso, visto il servizio reso finora, la perdita sarà realmente minima.

  • Sconsolante panorama parasovietico
    Nome: luigi zoppoli  Data: 03.04.2008

    Il purtroppo noto politico (e quanto a questo...) e le sue blaterazioni dovrebbero generare l'apertura di un fascicolo in sede di Procura della Repubblica di Roma oltre a richiedere iniziative della CONSOB come nell'articolo si osserva. L'aspetto desolante oltre alla scontata irresponsabilità di noti pseudopolitici è non capire che oggi Alitalia fa il paio con i forestali della Calabria. In un paese non dico liberale ma appena decente, sarebbero stati tutti licenziati da lunga pezza insieme ai politicanti che li proteggono. E questi sindacati che, orrore indicibile, trattano al posto del management dell'azienda, aggiungo, sono gli stessi del "salario variabile indipendente": un disastro. luigi zoppoli

  • Manipolazione di mercato
    Nome: P  Data: 03.04.2008

    Se le dichiarazioni su Alitalia risultassero false o fuorvianti si porrebbe concretamente un problema di manipolazione di mercato. La Consob con Comunicazione 5078692 del 29-11-2005, descrive i requisiti perché ricorra diffusione di notizie false o fuorvianti: "Questo comportamento comprende l’inserimento di informazioni su Internet o la diffusione di un comunicato stampa che contengano affermazioni false o fuorvianti su una società emittente. Il soggetto che diffonde l’informazione è consapevole che essa è falsa o fuorviante e che è diffusa al fine di creare una falsa o fuorviante apparenza. La diffusione di informazioni false o fuorvianti tramite canali ufficiali di comunicazione è particolarmente grave in quanto i partecipanti al mercato tendono a fidarsi delle informazioni diffuse tramite tali canali". Tanto più grave se proviene da persona che per il ruolo ricoperto appare particolarmente attendibile. In realtà basta molto meno per ricadere in ipotesi di manipolazione di mercato. Si pensi alla folkloristica casistica USA in materia di manipolazione da parte di utenti di message boards finanziarie. Un caso esemplare: http://www.sec.gov/litigation/litreleases/2006/lr19642.htm

  • CONSOB...SOB!
    Nome: Ernesto B.  Data: 02.04.2008
    A questo punto mi sembra evidente che la CONSOB usa il guanto di velluto con Berlusconi, non lo vuole colpire. Fosse stato un qualunque cittadino avrebbe già avuto sanzioni e la GdF sotto casa. Non c'è che dire, il potere del presidente del consiglio in fieri influenza chiunque. Che tristezza constatare questa cosa; i soliti doppi pesi e doppie misure.
  • Quale pensiero unico: fatti!
    Nome: Paolo  Data: 02.04.2008

    Con riferimento a Roberto del 29.3.2008, penso che sia utile mettere da parte ogni proclama e attenerci ai fatti, e quindi pregherei i sostenitori dell’Italianità di spiegare i presunti effetti negativi di una cessione ad AirFrance: 1) qual è il know how che Alitalia regalerebbe? Alitalia fornisce servizi di trasporto aereo con aerei di produzione straniera: esiste tecnologia Italiana nella manutenzione o in altre attività? 2) Esistono dati che dimostrano che i piloti di Alitalia sono più qualificati dei francesi e che Alitalia è la compagnia aerea più sicura (statistiche incidenti)? 3) Perché il turismo subirà dei danni? Gli stranieri che vengono con che compagnia volano? Ci sono statistiche di composizione per nazionalità dei passeggeri Alitalia? Infine, come si può definire svendita la cessione di un’azienda che perde 1 milione di euro al giorno? Io la definirei cessione di un debito! In merito alla turbativa di mercato, penso che la correlazione tra dichiarazioni e movimenti del titolo siano palesi, e il fatto che non si sia stata sospesa la quotazione non mi pare una buona giustificazione per commettere un illecito

  • Va bene il patriottismo, ma...
    Nome: Francesco Gemma  Data: 01.04.2008

    Fermo considerando che appartengo a quella schiera di "nazionalisti" che preferirebbero trattenere Alitalia in mani italiane, desidero fare qualche precisazione. La prima riguarda proprio l'opportunità che gli imprenditori italiani si assumano tale responsabilità: all'epoca, AirOne si avvicinò, e addirittura avanzò una sua offerta...ma niente di fatto. Ora, ritengo che, qualora non ci siano altri imprenditori italiani interessati, è giusto salvaguardare Alitalia. Quindi, se l'unica soluzione per non commissariarla è venderla ad AirFrance, allora ben vengano Spinetta & Co. Certo, sarebbe l'ennesima "occasione mancata" italiana, come direbbe il prof. Salvati. Ma comunque sarebbe recuperabile, e di certo gli italiani dovrebbero dopo darsi una mossa per rimettere le mani sulla compagnia aerea. Il secondo punto è legato ai sindacati: bisogna rendersi conto che chi è a capo della CISL, ed avete capito tutti, da sempre fa gli interessi dei lavoratori, ma a modo suo. Si consideri che, chi voglia acquistare Alitalia, un piano di almeno 2mila esuberi lo proporrà, che a Bonanni piaccia o meno!!

  • L'aggiotaggio nella repubblica delle banane
    Nome: Milena  Data: 31.03.2008

    Credo non ci siano dubbi sul fatto che le dichiarazioni di Berlusconi si possano configurare come aggiotaggio. Non voglio minimamente entrare nella sostanza della matta e disperatissima difesa di Alitalia. Vorrei solo chiedervi lumi (passi da compiere e ordine di grandezza dei costi) sulla possibilità di denunciare un comportamento simile, poichè chi è tenuto a denunciare questa tipologia di reati ai competenti organi, evidentemente in questo momento ha di meglio da fare. Sono davvero stufa. Sarei già irritata se si trattasse di un imprenditore qualunque, ma davanti al probabile prossimo presidente del consiglio....

  • Consob e la cordata fantasma
    Nome: Stefano Parravicini  Data: 31.03.2008

    Sono d'accordo che il titolo Alitalia è fortemente influenzato dalle dichiarazioni fatte da uomini politici e da sindacalisti, visto che poi l'Alitalia è legata a doppio filo alla mpolitica ed ai sindacati. Però è possibile che si debba entrare in fibrillazione solo quando parla Berlusconi? E' almeno un anno che assistiamo ad un titolo ottovolante ed estremamente speculativo a seguito delle dichiarazioni di Prodi, Padoa Schioppa, Di Pietro e sindacalisti e politici vari, ma ci si pone il problema del fatto che Alitalia è una società quotata in borsa solo se parla Berlusconi. Mi sembrano attenzioni tardive e pelose. Saluti Stefano Parravicini

  • Manipolazione di Mercato
    Nome: Marco Fumagalli  Data: 30.03.2008

    Credo che l'annuncio "estemporaneo" di cordate, prima che nei problemi dell' OPA, rientri soprattutto nella manipolazione di mercato. Senza bisogno di scomodare il reato (Art. 185 TUIF), commette illecito amministativo chiunque diffonda voci false o fuorvianti suscettibili di fornire indicazioni false o fuorvianti su azioni quotate (Art. 187- ter). Si noti bene: per configurare l'illecito è irrilevante possedere o meno le azioni e non è nemmeno necessario che le voci abbiamo influenzato le quotazioni. La sanzione è comminata dalla Consob, i cui poteri per indagare su queste fattispecie sono vastissimi (187-octies): audizioni, ispezioni, perquisizioni. Che altro dire? Aspettiamo, non tanto fiduciosi.

  • Alitalia e cordate
    Nome: Guido Scagliotti  Data: 30.03.2008

    Ma "breve tempo" quanto vuole dire, di preciso? Io gli articoli 'Tuf' che cita non li conosco, ma vedo che il vostro grafico sulle variazioni del titolo Alitalia parte dal 20 marzo, tra tre quarti d'ora sara il 31, se non sbaglio sono passati 11 giorni senza reazioni (da me conosciute) della Consob. Per mia fortuna non sono un azionista Alitalia, ma sono comunque molto preplesso sui tempi di reazione.