Volendo stare con i piedi per terra io proporreri di basarsi sui dati di Robert J. Shiller che sono anche disponibili on-line (http://www.econ.yale.edu/~shiller/data.htm ). Secondo tali dati investendo 1$ nel 1871 nell'indice CPI ci si troverebbe nel 2006 (ultimo aggiornamento disponibile) con 15.90$, mentre investendo 1$ nell'indice S&P (forse meno miracoloso) ci si troverebbe con 289.64$. Si tratta sempre di una bella differenza ma più realistica, e poi basta aspettare solo 135 anni !
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Nome: paolo lodiData: 26.03.2008
Beato chi può attendere due secoli, e non è certo il caso dei lavoratori dipendenti che l'anno scorso hanno dirottato (e mai termine fu più azzeccato) il loro TFR dalla modesta remunerazione INPS alle ben più vantaggiose (per loro?) forme di investimento sui mercati finanziari (equity, fondi "monetari" con ABS, ecc ...). Chissà perchè nessuno ne parla più? Qualcuno darà loro il mark to market della loro liquidazione?
Volendo stare con i piedi per terra io proporreri di basarsi sui dati di Robert J. Shiller che sono anche disponibili on-line (http://www.econ.yale.edu/~shiller/data.htm ). Secondo tali dati investendo 1$ nel 1871 nell'indice CPI ci si troverebbe nel 2006 (ultimo aggiornamento disponibile) con 15.90$, mentre investendo 1$ nell'indice S&P (forse meno miracoloso) ci si troverebbe con 289.64$. Si tratta sempre di una bella differenza ma più realistica, e poi basta aspettare solo 135 anni !
Beato chi può attendere due secoli, e non è certo il caso dei lavoratori dipendenti che l'anno scorso hanno dirottato (e mai termine fu più azzeccato) il loro TFR dalla modesta remunerazione INPS alle ben più vantaggiose (per loro?) forme di investimento sui mercati finanziari (equity, fondi "monetari" con ABS, ecc ...). Chissà perchè nessuno ne parla più? Qualcuno darà loro il mark to market della loro liquidazione?