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DONNE E GIOVANI IN PARLAMENTO?*

di Paolo Balduzzi, e Massimo Bordignon, Categoria Istituzioni e Federalismo, Data 15.03.2008

I due partiti principali si presentano come paladini dell'esigenza di un rinnovamento della rappresentanza politica. Cerchiamo allora di misurare il ricambio probabile nel prossimo Parlamento sulla base di due indicatori, l'età e il sesso. Notizie moderatamente buone per le donne, ma sarebbero ancora migliori se il Pd vincesse le elezioni. Per i giovani più facciata che sostanza. Scendono gli "over sixty" e raddoppiano gli "under forty". Tuttavia l'età media degli eletti di Pd e Pdl resta ancora nettamente superiore a quella dell'elettore mediano.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • E se vincesse il PD?
    Nome: Andrea  Data: 06.04.2008

    Quale sarebbe la percentuale di donne e di giovani se il PD vincesse le elezioni?

  • dati SA e lega nord
    Nome: go  Data: 24.03.2008
    Buongiorno, sarei interessato ad avere i dati relativi a SA e Lega nord (a meno che non sia stata inglobata nel PDL), che spesso ha avuto la caratteristica di formare gruppi parlamentari molto giovani, come posso fare per farmeli mandare? Se posso permettermi un commento sull'articolo, credo che almeno citare i dati altre formazioni in grado di superare lo sbarramento sarebbe stato più corretto, anche perché questi dati possono aiutare alla formazione di una scelta elettorale ed è scorretto ridurla implicitamente a sole due formazioni.
    Risposta:

    I calcoli sono stati fatti per tutte le forze politiche che sulla base di dei risultati 2006 dovrebbero superare il 4% alla Camera. Per limiti di spazio nell'articolo discutiamo solo dei due partiti maggiori (circa l'80% dei nuovi deputati). Per completezza, comunque, ecco le nostre stime per i partiti che otterranno seggi: Sinistra Arcobaleno 53 seggi, UDC 35, Lega Nord 38, IDV 12.

  • Rinnovamento?
    Nome: gianfranco vecchio  Data: 19.03.2008

    Sono un consigliere comunale del PD a Sciacca (AG) e quindi, mio malgrado e solo perchè considero il progetto importante, lo voterò. In Sicilia il mio voto eleggerà la moglie di Fassino al Senato. Alla camera contribuirò all'elezione di Enzo Carra, del portavoce di Franceschini, di Rita Bernardini, segretaria dei radicali, di un certo Marco Causi, assessore al comune di Roma, nessuno dei quali è siciliano e quindi espressione del territorio. Per il resto i soliti noti, tra i quali vi sono comunque persone meritevoli. Unica novità la figlia 27enne dell'On. Salvatore Cardinale, inserita in un posto blindato poichè, dato che al padre non è stata concessa la deroga, si è pensato bene di non disperderne la genia. Intere province lasciate senza rappresentanza parlamentare (Ragusa e Siracura), indebolendo così la canidatura di Anna Finocchiaro alla Presidenza della Regione, in un momento in cui sarebbe stato indispensabile valorizzare il più possibile energie e personalità della nostra terra. Cuffaro e Lombardo ringraziano. Come ben potete vedere, gli studi e le elaborazioni statistiche, per quanto corrette scientificamente, non sempre fotografano la realtà. Numeri sono!

    Risposta:

    C'è poco da rispondere al suo commento. Il nostro articolo non dice nulla della rappresentanza territoriale delle liste o sulla qualità dei candidati perché non abbiamo informazioni per farlo. Stiamo raccogliendo altre informazioni che forse ci consentiranno qualche approfondimento futuro. Ma non è soprendente che con un sistema prorzionale e senza voto di preferenza le liste presentate su un territorio possano avere ben poco a che fare con quel territorio.

  • Rinnovamento in parlamento
    Nome: libero angelillis  Data: 18.03.2008

    Oltre l'indicatore sulla professione, che mi sembra non praticabile, sarebbe interessante sviluppare quello sui precedenti penali, che darebbe anche questo la misura della volontà di rinnovamento delle formazioni politiche. Sarebbe utile, se possibile, fornire una indicazione della distribuzione territoriale per età del ricambio.

  • Il vero rinnovamento
    Nome: leonardo zecchel  Data: 17.03.2008
    Penso che un dato altrettanto interessante sia il rapporto tra "candidati blindati" e parlamentari eletti nel 2001 e nel 2006. In altre parole, quanti posti sicuri sono stati assegnati a volti nuovi e quanti a quelli che ci hanno già governato in precedenza.
  • Che fine hanno fatto SINISTRA ARCOBALENO ed UDC?
    Nome: GMP  Data: 16.03.2008
    Mi domando come mai nell'analisi, pur citando le forze che dovrebbero superare lo sbarramento del 4% (e non è così imposibile lo faccia anche "la destra") poi si trascurino le altre forze dall'analisi. Credo possa essere interessante integrare l'articolo.
    Risposta:

    È necessario considerare tutti i partiti per calcolare esattamente il numero dei seggi spettanti a ciascuno. Nell’analisi ci siamo poi soffermati solo sui partiti maggiori, anche per motivi di spazio, ma abbiamo dati che ci permettono una ricerca analoga anche sugli altri. Potremo tornare sull’argomento.

  • Donne e giovani in parlamento
    Nome: Ezio Pacchiardo  Data: 16.03.2008
    L'analisi per età e per sesso non è un indice significativo del rinnovamento. Sarebbe utile accompagnarlo da una analisi meritocratica che indichi la preparazione dei nuovi personaggi (titolo di studio e quale, legami tra i genitori dei nuovi candidati e i "premier" dei partiti, ecc.).I tanti figli e figlie di papà che ci ritroviamo altro non sono che un modo per distribuire ricchezza (19.000 euro mensili netti) tra i ricchi a spese dei cittadini. Questo perchè non lo evidenziate ?
    Risposta:

    Non abbiamo ancora tutte le informazioni necessarie a tracciare un profilo completo dei candidati (lavoro, titolo di studio, etc). Restiamo dell’idea che certe notizie dovrebbero essere fornite dai candidati stessi o dai loro partiti.

  • UN MIO LIMITE
    Nome: as  Data: 16.03.2008

    Non ho capito perché, al di là di una prima valutazione estetica, donna e/o giovane sia meglio di uomo e/o vecchio, ma è sicuramente un mio limite...

    Risposta:

    Nessuno lo sostiene, perlomeno non noi nell’articolo. Abbiamo solo misurato il grado di rinnovamento per età e sesso del nuovo Parlamento. Non diciamo che è meglio o peggio, solo che è più desiderabile avere rappresentati tutte le età e i due sessi. Se le politiche di questo Paese hanno spesso trascurato i giovani e le donne, forse un motivo è anche che ci fossero pochi dei loro rappresentanti in Parlamento.

  • Più donne nel Pd? Un'altra Berlusconata!
    Nome: Gianni Sanna  Data: 16.03.2008
    Vorrei riassumere in due parole la notizia che secondo me è la più importante riguardo la componente femminile nel partito. Il Pd ha inserito tante donne, ma in modo che la maggior parte di loro venga eletta solo se esso conquista il premio di maggioranza. Ora, dato che, come è sentore generale, le probabilità che le elezioni le vinca il pd sono molto basse, il partito di Veltroni ha fatto chiaramente una operazione di maquillage. Può in questo modo vantarsi di portare molte donne in parlamento, mentre in realtà è consapevole del fatto che non sarà così. Io non lo faccio ma Bertinotti a questo punto direbbe che Veltroni ha fatto un'altra Berlusconata!
    Risposta:

    Non è del tutto corretta l’interpretazione del nostro lettore. Pur perdendo, il PD porterebbe in Parlamento il 28% di donne tra gli eletti, il 10% in più rispetto al passato. Quindi decisamente meno uomini di prima. È vero che la quota sarebbe ancora maggiore se il PD vincesse. Il 28% è una quota lontana da quella di altre democrazie europee (come la Spagna) ma ciò non toglie che, rispetto al PDL, il PD abbia messo più donne e in posizioni migliori.

  • Vogliamo dai partiti i CV e l'esperienza politica
    Nome: lorenzo marzano  Data: 16.03.2008
    Grazie di questo ottimo lavoro che perlomeno in costanza dello schifo del porcellum fornisce un contributo di chiarezza ai comportamenti delle segreterie dei partiti circa i problemi di genere e di rinnovamento (correlati ) .La vostra frase "ma non abbiamo informazioni per misurare altri aspetti possibili, per esempio, la professione d’origine dei candidati o la precedente militanza politica".pone il dito su una piaga dell'attuale sistema emi rende particolarmente incavolato . Sono un elettore indeciso di centro sinistra (non voto ,voto centro-sinistra )con l'aggravante di esser pensionato dirigente (cfr la de facto anticostituzionale- checchè ne dica Treu -sterilizzazione ad vitam della contingenza del 2008 sopra i 3500 E. lordi nel protocollo di welfare ). Mi aspetto che su richiesta PD e IDV e gli altri per "gli avversari "forniscano sul loro sito erga omnes e in particolare a voi i CV e esperienza politica dei candidati . In caso contrario saremmo alla conferma della gattopardesca autoreferenzialità della casta .
    Risposta:

    Più informazioni si hanno sui candidati e meglio i cittadini possono scegliere. Se i partiti mettessero a disposizione i CV dei candidati, effettivamente, sarebbe un gran passo in avanti (e forse il minimo per ovviare ai limiti della legge elettorale). Va detto che molti candidati hanno un loro sito o blog in cui parlano di sé. Per inferenza, potremmo anche giudicare chi non parla o non fa parlare di sé