Logo stampa
 
 

Commenti

LA SPAGNA CONFERMA ZAPATERO*

di Juan Dolado, Categoria Internazionali, Data 11.03.2008

Due mesi fa i sondaggi prevedevano la sconfitta del Psoe. Il risultato del voto è stato diverso anche perchél Pp ha cambiato strategia proprio nell'ultimo mese, focalizzando la sua campagna elettorale sulla riduzione delle tasse e sul contrasto all'immigrazione. Zapatero non deve la vittoria alle elezioni di domenica agli elettori di centro, ma gli ex sostenitori dell'estrema sinistra. Che soprattutto in Catalogna e nei Paesi Baschi hanno apprezzato i tentativi di concedere maggiore autonomia e di mettere fine alla violenza.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Dopo la conferma Zapatero è più forte di prima?
    Nome: lodovico malavasi  Data: 14.03.2008

    Leggendo l'articolo ed i commenti, sembra di capire che la vittoria del PSOE sia avvenuta a discapito di elettori collocati a sinistra di questo e con un contemporaneo recupero più marcato del PP e di altri partiti minori che si collocano al centro. Quello che mi piacerebbe sapere è se nella nuova situazione il programma di Zapatero, che si fonda su maggioranze variabili, potrà esser attuato speditamente.

  • Di che sondaggi parla?
    Nome: Vincenzo Cardarelli  Data: 12.03.2008

    Evidentemente Dolado ed io viviamo in due Spagne diverse. Nella Spagna in cui abito io, nessun sondaggio serio (e men che meno a due mesi dalle elezioni) ha dato la vittoria al PP. Per una ricostruzione dell'evoluzione dell'intenzione di voto vedere: http://es.wikipedia.org/wiki/Anexo:Sondeos_de_intenci%C3%B3n_de_voto_para_las_elecciones_generales_espa%C3%B1olas_de_2008 L'unico sondaggio annunciante una possibile vittoria del PP, pubblicato su di un mezzo di comunicazione iperpartigiano (leggasi "più fazioso della media" visto che la stampa d'opinione in Spagna non esiste) era pieno di "caveat": http://blogs.periodistadigital.com/politica.php/2008/02/29/encuesta-intereconomia-gana-rajoy-4747. Sondaggi a parte, ben pochi osservatori indipendenti avevano dubbi sul risultato (l'unica vera "suspence" effettivamente riguardava la partecipazione al voto - soprattutto in Catalogna - ed il futuro politico di Rajoy dopo la sconfitta).

  • A proposito di Zapatero
    Nome: marco biagetti  Data: 11.03.2008

    Nessun grande guadagno del PSOE (+38000 voti +1,05% rispetto al 2004). Buona ripresa del PP (+406800 voti +2,40% in termini rispetto al 2004) e guadagno di seggi (da 10 a 11) anche dei catalani conservatori di Convergencia y Uniò (che però perdono 61 mila voti passando dal 3,34 al 3,05%). I comunisti di IU perdono 321 mila voti. Gli autonomisti catalani di sinistra ne perdono 356 mila! Contando che la percentuale di voti validi è rimasta la stessa, direi che la Spagna si è spostata in maniera lieve verso destra. Quindi i titoli più giusti dovrebbero essere del calibro:"Zapatero riesce ad arginare la rimonta popolare che si è dimostrato insufficiente". Mi piacerebbe sapere dove Dolado abbia trovato "sondeos" favorevoli ai popolari ad un mese dalle elezioni.

  • Similitudini
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 11.03.2008
    E' inevitabile vedere molte similitudini con la situazione italiana. Primo fra tutti il bipartitismo, sul quale si é spinta la campagna elettorale spagnola. In Italia si può e si deve realizzare: e se in Italia si smettesse di sentirsi autorizzati ognuno a fondare e sostenere un partito chiamandolo "esercizio di democrazia" piuttosto che di partitocrazia, e ognuno a votare scegliendo tra trenta partiti, salvo poi lamentarsi del proliferare e del potere degli stessi? Paradossalmente, come il caso spagnolo insegna, é inutile votare un partito che ha poche chance di essere rappresentato o leverebbe voti a quel partito politicamente più vicino, favorendo quindi il partito politicamente opposto. Questo in Italia é vero sia per i partiti di centro che per quelli agli estremi, non solo di sinistra. La seconda questione é l'intervento della Chiesa in politica che in Spagna é stato a gamba tesa e la reazione si é vista. C'è da augurarsi una simile reazione in Italia se non da parte dei politici almeno dei cittadini votanti. Continuare a mischiare questioni di fede alla politica o pensare di farne liste elettorali non aiuta il paese, focalizzare la campagna elettorale su temi concreti sì.
  • L'affluenza alle elezioni in Spagna
    Nome: gianni di pillo  Data: 11.03.2008

    Juan Dolado dice che l'affluenza degli elettori ai seggi è stata molto alta,il 74 % degli aventi diritto si è recata ai seggi contrariamente a tutte le previsioni che la davano in forte calo ancora la settimana scorsa. Cosa è accaduto nel frattempo per ribaltare la previsione?Non il cambiamento di strategia elettorale da parte del Pp , non la strategia di Zapatero,che ha deciso di interrompere la campagna elettorale qualche ora prima della naturale scadenza a causa dell'omicidio del supporter socialista. Qualcuno saprebbe spiegarmelo?