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NESSUNA INFORMAZIONE DAL PARADISO

di Maria Cecilia Guerra, Categoria Fisco, Data 11.03.2008

La vicenda Liechtenstein ha mostrato la pericolosità di un segreto bancario impenetrabile alle legittime richieste delle autorità fiscali nazionali. Ma per dimensione e rilevanza, il problema dei paradisi fiscali non può essere affrontato dai singoli stati, sulla base di accordi bilaterali, come quello che l'Italia cerca di stipulare con San Marino. Servono invece azioni multilaterali. Per esempio, l'Ocse ne ha messe in atto alcune dal 2000 al 2008. E ha ottenuto più trasparenza e maggiore disponibilità allo scambio di informazioni.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Paradisi Fiscali
    Nome: Federico  Data: 20.03.2008

    Mi pare di poter condividere AS; non vedo infatti quale sia la difficoltà a consentire che una stato ben organizzato possa far pagare poche tasse ai propri cittadini. Che tutti poi in nome della tanto citata libera circolazione delle persone e delle attività cerchino di usufruirne non mi pare uno scandalo. Questo vale a maggior ragione per chi deve subire uno Stato come il nostro che, quando soccombe davanti alle decisioni della Corte Costituzionale, non trova di meglio che modificare, a suo vantaggio e con effetto retroattivo, una norma di legge. Mi riferisco, è ovvio, alla vicenda delle "cartelle mute" per cui vale la acuta domanda di Libero Mercato del 29.02.08: "I Furbetti. A Vaduz o all'Erario"?

  • Evasione fiscale
    Nome: Adriano Sala  Data: 12.03.2008
    Credo che le domande poste da as siano molto appropriate. Aggiungo solo una considerazione: il miglior modo di combattere l'evasione fiscale è spendere bene le tasse raccolte. Ma su questo argomento gli stati ci sentono poco, i politici italiani sono addirittura sordi. Qualche esempio? le liste di attesa per una visita specialistica, le carceri piene e istituti di pena non ultimati e abbandonati, i rifiuti di Napoli e chi ha sbagliato resta al suo posto, ospedali fatiscenti con direttori che non cambiano mestiere, tasse che sono vanificate dai costi di riscossione. Potrei continuare. Cito solo un'affermazione di Luigi Einaudi: "Gli stati strappano le tasse con la forza, ma poi devono meritarsele moralmente". Se i governanti tenessero a mente questa affermazione, i paradisi fiscali sarebbero frequentati per lo più da riciclatori e allora la musica cambierebbe per San Marino &C. Cordialità
  • PERCHE' C'E' IL PARADISO !
    Nome: DVD  Data: 12.03.2008

    Ritengo che sia meglio domandarsi perchè ci sono i paradisi fiscali.!? Ci sono perchè conviene. Semplice. Se a livello europeo ci si accordasse circa una sorta di Flat Tax per certe attività credo che ogni persona di buon senso non si darebbe troppo da fare per cercare di "evadere" sì anche da sbaragliare meglio il campo, differenziando chi deve "coprire" attività illecite come droga, estornioni, ecc..., e chi invece non terrebbe tale comportamento se la tassazione della sua "Holding", grande o piccola che sia fosse tassata con la famosa Flat tax di cui sopra (es. 25%). Dire poi anche che di solito queste sono scatole vuote non vuole dire nulla le Holding ci sono sempre state e sempre ci saranno bisogna appunto vedere dove!

  • QUO VADUZ?
    Nome: as  Data: 11.03.2008

    ...Mi pongo cinque domande in margine allo scandalo evasione in Liechtenstein. 1-Il principio della libera concorrenza tra i paesi, uno dei cardini della globalizzazione, in base al quale i capitali si spostano e vanno là dove sono meglio remunerati (o, nella vicenda in esame, là dove sono meno tassati, ma è la stessa cosa in sostanza) perché ora non vale più? 2- I mezzi utilizzati dal Governo tedesco, quali le spie corrotte con denaro pubblico al fine di acquisire dati rubati, per "scovare gli evasori" sono accettabili in uno stato democratico di diritto? (ed i mezzi non sono altro che i fini immediati, secondo Popper). 3-La probabile messa alla gogna, con l'indicazione al pubblico ludibrio come colpevoli di lesa maestà (fiscale) delle persone che hanno investito le loro ricchezze nei cosiddetti paradisi fiscali, come si concilia con il dovere da parte della pubblica amministrazione di attenersi al rispetto della riservatezza dei dati personali? 4- Il garantismo, ovvero la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna dopo un giusto processo davanti ad un giudice terzo, indipendente e imparziale nel contraddittorio in condizioni di parità tra le parti e con l'onere della prova a carico dell'accusa vale solo in materia penale e non anche in materia fiscale, dove è sempre in gioco la libertà personale degli individui ed il potere coercitivo dello Stato? 5-Ogni paese ha il diritto di organizzarsi giuridicamente in modo indipendente dagli altri e nelle modalità che ritiene più opportune, anche, eventualmente, prevedendo il segreto bancario entro i suoi confini oppure dobbiamo definitivamente rinunciare al principio di sovranità nazionale?

  • QUO VADUZ?-IIa parte
    Nome: as  Data: 11.03.2008
    3-La probabile messa alla gogna, con l'indicazione al pubblico ludibrio come colpevoli di lesa maestà (fiscale) delle persone che hanno investito le loro ricchezze nei cosiddetti paradisi fiscali, come si concilia con il dovere da parte della pubblica amministrazione di attenersi al rispetto della riservatezza dei dati personali? 4- Il garantismo, ovvero la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva di condanna dopo un giusto processo davanti ad un giudice terzo, indipendente e imparziale nel contraddittorio in condizioni di parità tra le parti e con l'onere della prova a carico dell'accusa vale solo in materia penale e non anche in materia fiscale, dove è sempre in gioco la libertà personale degli individui ed il potere coercitivo dello Stato? 5-Ogni paese ha il diritto di organizzarsi giuridicamente in modo indipendente dagli altri e nelle modalità che ritiene più opportune, anche, eventualmente, prevedendo il segreto bancario entro i suoi confini oppure dobbiamo definitivamente rinunciare al principio di sovranità nazionale? FINE
  • Commento
    Nome: silvia leo  Data: 11.03.2008

    Si, ma a proposito degli accordi multilaterali non ne esistono più da tempo. Sono più frequenti quelli bilaterali tra Italia e gli altri stati. Questo tema, insieme a quello dell'elusione, evasione e interposiizone fittizia è uno dei tanti dibattiti che spesso si affronta nelle aule universitarie...

  • Cui prodest?
    Nome: Samn  Data: 11.03.2008

    Sarei interessato a sapere qual è l'effettiva convenienza degli Stati principali a permettere l'esistenza di questi paradisi fiscali. Perchè è evidente che se l'azione di contrasto fosse portata avanti da tutti i principali Paesi al mondo (UE, Usa, Russia, Giappone forse in futuro anche Cina, tutti con problemi di criminalità organizzata e di evasione fiscale) questi paradisi fiscali, in quanto tali, cesserebbero di esistere. L'unica cosa cui potrei pensare è che i politici a capo di questi Paesi abbiano loro stessi conti o siano estremamente soggetti all'azione di lobbying portata avanti da chi ne ha...