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DIRETTIVA SUL CONSUMO, MA SENZA MUTUI

di Simonetta Cotterli, Categoria Finanza, / Europa, Data 26.02.2008

Nel complesso la nuova direttiva comunitaria sul credito al consumo è un passo avanti sulla strada della tutela dei consumatori. Propone un'articolata serie di norme sugli obblighi di informazione attraverso i quali il consumatore diverrà più consapevole delle proprie capacità di indebitamento e capace di scegliere le migliori condizioni contrattuali offerte dagli intermediari. Tuttavia, il legislatore comunitario poteva avere più di coraggio e occuparsi anche di una delle principali cause di sovraindebitamento: il mutuo per acquistare la casa.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Mutui
    Nome: luigi  Data: 27.02.2008

    Molte famiglie sono in difficoltà per il pagamento del mutuo contratto per l’acquisto della casa. La responsabilità viene attribuita ai tassi troppo elevati praticati dagli istituti di credito. Perché queste difficoltà non sussistevano prima dell’introduzione dell’euro ed in anni durante i quali i tassi erano all’attuale livello se non addirittura più alti? A me pare che la risposta risieda nel fatto che i prezzi degli immobili si sono in pratica raddoppiati dopo l’adozione dell’euro cosicché per acquistare una casa si è costretti a contrarre un mutuo o di durata lunghissima ( di 30 e più anni ) o di importo mensile troppo elevato. I mutui “difficili” non sono tanto causati dalle condizioni praticate dalle banche ma dai prezzi stratosferici raggiunti dagli immobili; siamo vicini, infatti, al raddoppio dei prezzi ed il tutto in pochi anni. La causa ( prezzi elevatissimi ) ha prodotto, come detto, l’effetto: mutui insopportabili.