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CHI QUOTERA' LE PMI ITALIANE

di Marco Fumagalli, Categoria Finanza, Data 22.02.2008

Il numero di società quotate in Italia è sostanzialmente immutato da decenni, mentre in Europa è notevolmente cresciuto, spesso grazie alle piccole e medie imprese. Molte quotazioni, però, avvengono sui Multilateral Trading Facilities, oggi regolati dalla direttiva Mifid. Qui, l'ammissione a quotazione ha sempre meno una valenza pubblicistica. E il percorso è meno oneroso e lungo perché la verifica della qualità delle società quotande è delegata a un intermediario. Un modello che si può importare nel nostro paese. A patto di rispettare alcune condizioni.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Vincere almeno la guerra precedente
    Nome: FRANCO DE SANTIS  Data: 01.03.2008

    Non ho competenza per entrare nel merito però ho tempo per scrivere. Raccogliere capitale di rischio in sede locale da chi conosce la realtà dell'azienda perché ci lavora, ha un parente o un amico che ci lavora o perché ci passa davanti tutti i giorni. Insomma creare, per i risparmiatori, un'alternativa d'investimento e, per le imprese, una fonte di mezzi fidelizzati. Era la proposta di un giovane bancario, titolare di filiale che, più di trent'anni fa, veniva bocciata senza appello perché: 1) Noi (le Banche) poi, cosa ci stiamo a fare? 2) L'imprenditore vuole essere padrone in casa propria. Speriamo che, dopo più di trent'anni, quelle risposte possano cambiare. Saluti. Franco De Santis.