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FISCO

di Silvia Giannini, e Maria Cecilia Guerra, Categoria Fisco, Data 06.02.2008
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Accertamento
    Nome: Fabrizio Francescone  Data: 06.04.2008

    Ho apprezzato l'intervento di Sivia Giannini e Maria Cecilia Guerra soprattutto perchè riconosce il giusto rilievo all'attività di accertamento che è stata svolta in questi ultimi anni. Sarà però opportuno, con i dovuti riscontri scientifici, verificare quali organi hanno contribuito e stanno contribuendo al recupero dell'evasione. Certo, con le novità riguardo agli studi di settore e al loro valore probatorio, che il Governo ha introdotto con il Decreto Legge 81/2007 e l'Agenzia delle Entrate ha recepito con la circolare n. 5 del 2008, l'attività accertativa degli uffici, che negli ultimi anni molto aveva puntato sugli studi di settore, si è ulteriormente complicata, ma è giusto così. Ossia è giusto che gli uffici ed i suoi funzionari carichino gli accertamenti di tutti gli elementi probatori possibili, in modo da rendere inattacabile il provvedimento. In merito all'intervento del sig. Federico, ritengo un po' improbabile che i funzionari dell'amministrazione finanziaria possano addirittura essere obbligati in proprio a risarcire i contribuenti per aver perso una causa in contenzioso.

  • Fisco
    Nome: Federico  Data: 23.02.2008

    Alessandro sostiene alcune cose sensate ma incomplete, fra cui: 1) bene le sanzioni elevate in caso di "esito del contenzioso" negativo per il contribuente; ma che succede se l'esito è positivo per lo quest'ultimo: coerenza vorrebbe che l'Amministrazione Finanziaria e i suoi funzionari - ora sostanzialmente senza responsabilità - risarciscano il contribuente per il disturbo (diciamo il 75% delle minori somme pagate rispetto all'accertato?; ciò anche per dare un senso all'articolo 97, 1° comma della Costituzione); 2) bene la totale deducibilità delle spese. Purtroppo non si farà perchè da ciò emergerebbe che la vera importante evasione è quella dei dipendenti pubblici con secondo o terzo lavoro non dichiarato e quindi verrebbe spuntata una formidabile arma pubblicitaria per la politica ed il sindacato.

  • Fisco affitti
    Nome: corbelli  Data: 20.02.2008

    Avete scritto sugli affitti per le persone con basso reddito, devo fare una denuncia in proposito: agli studenti universitari fuori sede spetta una detrazione fino 2600 euro. Ciò vale per tutta Italia e questa è già una disparità sociale, al sud gli affitti costano meno. Ma addirittura chi va all'università al sud ed ha un appartamento tutto per sè detrae 2600 euro - chi va in un'università al nord, oltre che per motivi di prezzo non può avere un'appartamento singolo, ma avere uno o due o più compagni, ho sentito che deve dividere la quota fra componenti, e allora ci prendono sempre e sempre per fondelli?

  • Fisco x famiglie
    Nome: Alessandro R.  Data: 06.02.2008
    Lotta contro l’evasione fiscale: modesti suggerimenti per combatterla. - totale detraibilità di tutte le spese sostenute e documentabili, per qualsiasi voglia bene (dal caffè all’automobile) - progressivo abbassamento delle aliquote - sì alla possibilità di controlli incrociati sui beni dichiarati (con contestuale inapplicabilità del Dlgs 196/2003 - Codice in materia di protezione dei dati personali) - in caso di accertamenti positivi: le sanzioni devono essere pari almeno al 75% dell’imponibile evaso. - in caso di contenzioso: ok purché in caso di soccombenza la sanzione aumenti in automatico di un terzo. aiuti alle famiglie - gli aiuti devono essere modulati “famiglia per famiglia”, tenendo conto di tutte le entrate ed uscite necessarie => esempio: le spese sostenute per gli abbonamenti mensili e annuali per lavoratori e studenti dovrebbero poter essere interamente detratte dal reddito (certo, se passasse la proposta di cui al primo trattino della sezione “evasione fiscale”, ciò non sarebbe necessario).