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REDISTRIBUZIONE IN CERCA DI PRIORITA' *

di Marco Di Marco, Categoria Povertà, Data 04.02.2008

Le indagini dell'Istat e della Banca d'Italia confermano che il nostro paese ha un grado di disuguaglianza di reddito superiore alla media europea, mentre la ricchezza netta presenta una distribuzione ancora più diseguale. Nella Finanziaria 2008 non è prevista una misura significativa di contrasto della povertà. Ma prima della crisi, il governo sembrava intenzionato a tornare sul tema dell'esclusione sociale. Sarebbe comunque opportuno assegnare una chiara priorità alle politiche per i più poveri e indicare l'ammontare di risorse disponibili nel prossimo futuro.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Redistribuzioni di reddito o di consumi?
    Nome: lodovico malavasi  Data: 07.05.2008

    Credo che affrontare il problema della povertà e mi riferisco a quella delle famiglie dal punto di vista delle diseguaglianze di reddito e della redistribuzione ( assai difficile da indirizzare esclusivamente a questi) non porti da nessuna parte. Un federalismo con tasse locali differenziate sui consumi ovvero una Imposta sul valore aggiunto da 0 a 25 potrebbe risolvere il problema in maniera più corretta. ( alimentari di ampio consumo: Iva allo 0 caviale 25%) Ai poveri non dovrebbero interessare le disuguaglianze di reddito o di ricchezza ma la possibilità con le loro risorse scarse di accedere ad un numero maggiore di consumi che in linea di principio sono di volano e crescita per tutti.

  • Il tema di fondo mai affrontato seriamente.
    Nome: Carlo Catalano  Data: 06.02.2008
    Da anni assistiamo alla riduzione del potere d'acquisto dei redditi medi e medio bassi a vantaggio dei redditi elevati. La progressiva riduzione della massima aliquota marginale IRPEF associata al mancato recupero dell'enorme drenaggio fiscale che ha gravato sui redditi medi e medio bassi hanno generato quanto sostengo. Empiricamente il fenomeno è reso evidente dalla costante crescita dei consumi dei beni di lusso associata ad una generale stagnazione dei consumi. Io credo che per far ripartire l'economia nazionale occorra innanzitutto correggere questo fenomeno restituendo potere d'acquisto ai redditi medi e medio bassi, solo così si possono far ripartire i consumi. La crescente sperequazione dei redditi e delle ricchezze costituisce una tendenza generalizzata a livello mondiale che, sia sul piano etico che su quello economico, occorre contrastare. A tal proposito è assolutamente pertinente l'ottimo articolo del Prof. Colombino pubblicato sul Vostro sito e dal titolo "l'IRPEF è sulla strada giusta" nel quale si evidenzia come, nella teoria economica, il livello ottimale della massima aliquota marginale IRPEF si ponga fra il 51% ed il 90%. Perchè nessuno ne parla
    Risposta:

    Per la verità ne stanno parlando un po' tutti. Sarà uno dei temi caldi della campagna elettorale. E' il passaggio dalle parole ai fatti che sembra più difficile