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LUCI E OMBRE DELL'AZIONE COLLETTIVA

di Francesco Vella, Categoria Finanza, Data 31.01.2008

La class action italiana è utile perché abbassa i costi di accesso alla giustizia e attenua le conseguenze sociali derivanti da perdite patrimoniali di masse di piccoli investitori. Per il suo effetto preventivo rappresenta un elemento essenziale per il buon funzionamento dei mercati finanziari. Opinabile la legittimazione ad agire riservata alle associazioni dei consumatori, mentre il percorso per arrivare al risarcimento è comunque lungo. Ma l'incognita maggiore è se la nostra giustizia sarà in grado di governare controversie così complesse e difficili.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Class action e monopoli
    Nome: umberto.bocus  Data: 05.02.2008
    Così come strutturata in Italia la classa action creerà la lobby delle associazioni dei consumatori, le quali, dalla loro creazione, poco hanno portato alla generalità del popolo!
  • Giudici versus autorithies
    Nome: A.Battista  Data: 03.02.2008

    Good idea gone bad: questa l'etichetta che la class action si é in genere meritata alla prova dei fatti, in sistemi in cui non é un organo trapiantato con rischio di rigetto, come con tutta evidenza é nel nostro ordinamento. Forse il modello di tutela anche patrimoniale dei risparmiatori poteva basarsi su un ampliato ruolo delle autorithies in materia: maggiore competenza tecnica delle suddette, maggiore considerazione degli effetti sistemici delle singole decisioni, tempi più brevi, meno incentivi distorti per gli operatori della giustizia, intervento giurisdizionale richiesto eventualmente dagli operatori per correggere interventi fuori luogo. Anche questo un modello con i suoi rischi, come tutto, ma forse più controllabili.

  • Ciò che è possibile fare
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 01.02.2008

    Penso che la leggitimazione ad agire riservata alle associazioni dei consumatori é il frutto di 3 considerazioni: a) la realtà attuale, che già vede le associazioni farsi carico dei problemi legali b) sono le associazioni le pù vicine ai consumatori e possono agire da filtro e coordinamento delle azioni c) si evitano troppe iniziative di singoli che vanno ad intasare la giustizia e potrebbero creare giurisprudenze contrastanti. D'altraparte un investitore istituzionale non può far sentire la sua voce anche utilizzando la tutela risarcitoria collettiva perché potrebbe essere in conflitto d'interesse e perché non é lui il "consumatore" finale. Sbaglio o in Italia erano proprio gli investori istituzionali responsabili dei vari cracks? Il problema dell'azione collettiva in Italia saranno le procedure e la lentezza della giustizia, che renderanno il risarcimento del danno una chimera. Speriamo di no e che qualcosa si smuova con sentenze e giurisprudenze esemplari. Certo che ad esempio la depenalizzazione del falso in bilancio ad opera del governo Berlusconi non aiuterà certe azioni collettive.