Il conflitto di interessi è uno dei problemi fondamentali d'Italia e come si è già detto non riguarda solo Berlusconi. È un grosso limite alla democrazia e questo va detto sempre. È quello che all'estero chiamano anomalia. Qualunque leader di qualunque partito che si dichiari per uno stato veramente democratico dovrebbe cercare di muovere o meglio smuovere l'opinione pubblica con tutti i mezzi (cosa molto ardua per i limiti dati dal non rispetto del conflitto di interessi) sempre ed instancabilmente. Non mi sembra che sia stato il comportamento del governo Prodi. Si vede che avevano altre priorità. Per me sono rimaste poche le priorità vere di questo paese che viene descritto molto bene dal libro "La Casta". Siamo in una seria urgenza democratica, che paghiamo con tutto quello che possiamo pagare: col presente e col nostro futuro, che stiamo già ipotecando.
Conflitti di interessi
Nome: Luigi ZoppoliData: 05.02.2008
Rimane IL macigno che investe pubblici funzionari e personaggi del mondo economico;per quanto si riferisce al conflitto in capo all'on. berlusconi evidenti sono le implicazioni negative in termini di squilibrio delle posizioni nella competizione elettorale e politica. Aggiungo che la soluzione del problema oltre che attraverso la normativa passa necesariamente per l'irrobustimento di principi e comportamenti etici senza i quali la sola normativa rischia di essere monca ed inadeguata al risultato. Luigi Zoppoli
OCCASIONI PERDUTE
Nome: FabrizioData: 02.02.2008
Purtroppo abbiamo perso un'altra occasione per fare un po' di chiarezza nel panorama polititico-economico di questa povera Italia sempre più ostaggio di un parlamento immobile, non a causa del scarsità di numeri della maggioranza di turno, ma in virtù di una vera e propria volontà. Mi spiego meglio: il problema è puramento politico e probabilmente riguarda interessi che il comune cittadino non comprende. Perchè mai il partito di maggioranza relativa al governo dovrebbe chiedere al partito di maggioranza relativa dell'opposizione un accordo su temi quali il conflitto di interessi, la legge elettorale, la riforma del sistema televisivo prima, ed editoriale poi, sapendo benissimo che tale partito incarna lo stereotipo del conflitto di interessi? Perchè, quando si aveva l'opportunità di delegittimare tale partito agli occhi della propria coalizione che era per lo più divisa, si è deciso di dare a tale partito un peso che non aveva dichiarandolo interlocutore preferenziale, per esempio, nella riforma della legge elettorale? Forse è il caso che qualcuno risponda agli elettori dei mancato raggiungimento degli obiettivi prefissatisi per migliorare il Paese.
Conflitto di interessi
Nome: andrea filtriData: 01.02.2008
Errare e' umano... Perseverare e' diabolico.L'autore dell'analisi evita di sancire la vera sentenza: è la seconda legislatura a maggioranza di sx che urla allo scandalo del conflitto di interessi di Berlusconi e che evita pero' di approvare la legge che regoli tutti I conflitti di interessi italiani e non solo quello di Berlusconi.E' un grande fallimento che gli elettori non possono ignorare.Viene da pensare che non sia poi cosi' casuale...
Il conflitto di interessi è uno dei problemi fondamentali d'Italia e come si è già detto non riguarda solo Berlusconi. È un grosso limite alla democrazia e questo va detto sempre. È quello che all'estero chiamano anomalia. Qualunque leader di qualunque partito che si dichiari per uno stato veramente democratico dovrebbe cercare di muovere o meglio smuovere l'opinione pubblica con tutti i mezzi (cosa molto ardua per i limiti dati dal non rispetto del conflitto di interessi) sempre ed instancabilmente. Non mi sembra che sia stato il comportamento del governo Prodi. Si vede che avevano altre priorità. Per me sono rimaste poche le priorità vere di questo paese che viene descritto molto bene dal libro "La Casta". Siamo in una seria urgenza democratica, che paghiamo con tutto quello che possiamo pagare: col presente e col nostro futuro, che stiamo già ipotecando.
Rimane IL macigno che investe pubblici funzionari e personaggi del mondo economico;per quanto si riferisce al conflitto in capo all'on. berlusconi evidenti sono le implicazioni negative in termini di squilibrio delle posizioni nella competizione elettorale e politica. Aggiungo che la soluzione del problema oltre che attraverso la normativa passa necesariamente per l'irrobustimento di principi e comportamenti etici senza i quali la sola normativa rischia di essere monca ed inadeguata al risultato. Luigi Zoppoli
Purtroppo abbiamo perso un'altra occasione per fare un po' di chiarezza nel panorama polititico-economico di questa povera Italia sempre più ostaggio di un parlamento immobile, non a causa del scarsità di numeri della maggioranza di turno, ma in virtù di una vera e propria volontà. Mi spiego meglio: il problema è puramento politico e probabilmente riguarda interessi che il comune cittadino non comprende. Perchè mai il partito di maggioranza relativa al governo dovrebbe chiedere al partito di maggioranza relativa dell'opposizione un accordo su temi quali il conflitto di interessi, la legge elettorale, la riforma del sistema televisivo prima, ed editoriale poi, sapendo benissimo che tale partito incarna lo stereotipo del conflitto di interessi? Perchè, quando si aveva l'opportunità di delegittimare tale partito agli occhi della propria coalizione che era per lo più divisa, si è deciso di dare a tale partito un peso che non aveva dichiarandolo interlocutore preferenziale, per esempio, nella riforma della legge elettorale? Forse è il caso che qualcuno risponda agli elettori dei mancato raggiungimento degli obiettivi prefissatisi per migliorare il Paese.
Errare e' umano... Perseverare e' diabolico.L'autore dell'analisi evita di sancire la vera sentenza: è la seconda legislatura a maggioranza di sx che urla allo scandalo del conflitto di interessi di Berlusconi e che evita pero' di approvare la legge che regoli tutti I conflitti di interessi italiani e non solo quello di Berlusconi.E' un grande fallimento che gli elettori non possono ignorare.Viene da pensare che non sia poi cosi' casuale...