Il bilancio è sintetico e quasi esaustivo. Concordo con alcune delle osservazioni nei commenti. Anche se non capisco perchè si ritiene assurda la definizione di docente equivalente, mirata solo a fare in modo che non sia così facile istituire nuovi corsi di laurea. I decreti "Mussi" con i nuovi regolamenti per i CdS sono sì stati invasivi ma hanno messo fine a situazione paradossali e hanno messo un pò di ordine. Sottolinerei anche lo statuto delle studentesse e gli studenti, che dà alcune garanzie minime, importanti specie nelle università dove impera il baronismo. Si sarebbe dovuto fare qualcosa in più sulla ripartizione del FFO con criteri meritocratici e sul diritto allo studio, per riformare il quale era pronta da poco una bozza. Altra mancanza, ma è stata ricordata, è stata un'azione decisa ed efficace per limitare la dipendenza dei giovani dai vecchi baroni, cosa che da un Mussi mi sarei aspettato. In generale tuttavia la gestione del ministro, anche a causa dei suoi impegni politici, è stata vista come confusa, causale e poco incisiva. Peccato. Vediamo che il programma del PD sull'Università ha idee interessanti. Attendiamo di vedere quello del PDL.
Dottorati di Ricerca
Nome: Umberto RossiData: 07.02.2008
Il governo si è impegnato in Finanziaria allo stanziamento di 40 mln di euro per l'aumento a 1000 euro al mese delle borse di dottorato. Si è tuttavia ancora in attesa del necessario decreto attuativo del ministro Mussi.
Se come possibile, sarà presto firmato, potrà inserirsi tra le poche cose buone fatte.
Altrimenti, ennesima delusione per i nostri giovani accademici.
universià e ricerca
Nome: Giovanni MaglioData: 30.01.2008
Alla scheda di Jappelli aggiungerei un commento positivo sul decreto che contrasta la proliferazione dei Corsi di Studio e commenti negativi sui fondi destinati alla ricerca, vedi PRIN slittati di un anno, e su alcune assurdità imposte per decreto tipo la valutazione dei CdS basata sul "docente equivalente" (ordinario =1, associato 0.7, ricercatore 0.5). Infine, rammento che l'unica decurtazione di stipendio è stata riservata ad parte dei professori universitari. L'azione del governo non ha, dunque, rispettato gli impegni presi nel programma.
università
Nome: Paolo LeonardiData: 29.01.2008
Difficile dire che quello tracciato sia un bilancio. Mettiamo che "provvedimenti" stia per "pro" e "occasioni mancate" per "contro".
Ora, il meglio è nemico del bene. Istiutuire sulla carta l'Anvur e sospendere il Civr ne è un esempio.
Abolire il fuori ruolo è solo una diversa iscrizione a bilancio, corrisponde a una contrazione della pensione, non porta automaticamente nessun ringiovanimento. Questo ci potrebbe essere qualora non venissero stornati all'inps soldi dell'università. Cosa da controllare.
La nuova normativa per i concorsi non è buona. La finestra è terribile.
Sarebbe bene sparlare anche dei finanziamenti, o meglio degli sfinanziamenti.
Fare, sul serio, l'Agenzia potrebbe essere importante. Finanziare la ricerca pure.
Per il resto il Ministero è solo un fattore di distorsione e sarebbe interessante tagliarne i costi per finanziare appunto l'università.
Il bilancio è sintetico e quasi esaustivo. Concordo con alcune delle osservazioni nei commenti. Anche se non capisco perchè si ritiene assurda la definizione di docente equivalente, mirata solo a fare in modo che non sia così facile istituire nuovi corsi di laurea. I decreti "Mussi" con i nuovi regolamenti per i CdS sono sì stati invasivi ma hanno messo fine a situazione paradossali e hanno messo un pò di ordine. Sottolinerei anche lo statuto delle studentesse e gli studenti, che dà alcune garanzie minime, importanti specie nelle università dove impera il baronismo. Si sarebbe dovuto fare qualcosa in più sulla ripartizione del FFO con criteri meritocratici e sul diritto allo studio, per riformare il quale era pronta da poco una bozza. Altra mancanza, ma è stata ricordata, è stata un'azione decisa ed efficace per limitare la dipendenza dei giovani dai vecchi baroni, cosa che da un Mussi mi sarei aspettato. In generale tuttavia la gestione del ministro, anche a causa dei suoi impegni politici, è stata vista come confusa, causale e poco incisiva. Peccato. Vediamo che il programma del PD sull'Università ha idee interessanti. Attendiamo di vedere quello del PDL.