Logo stampa
 
 
 

Commenti

LE POLITICHE PER LA CRESCITA

di Francesco Daveri, Categoria Concorrenza e Mercati, Data 29.01.2008
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Le politiche per la crescita
    Nome: Roberto Macrì  Data: 20.03.2008

    Oltre al cuneo fiscale, alle liberalizzazioni ,alla riduzione della spesa pubblica sarebbe estremamente utile una poltica della domada pubblica concentrata su settori industriali fortemente innovativi. L'esempio migliore è quello dell'energia dove si ppotrebbe sviluppare un progetto di applicazione delle tecnologie di risparmio e di fonti rinnovabili all'enorme patrimonio pubblico. Questo progetto farebbe massa critica aumentando di colpo la dimensione di scala di questo settore nel quale la nostra industria è penalizzata da un mercato troppo piccolo,frammentato e poco prevedibile.Avrebbe anche un effetto trainante sul settore privato.

  • AAA. cercasi scossone
    Nome: Latouche  Data: 11.02.2008
    Temo che ci vorranno diversi anni per far uscire il paese dal declino in cui si trova nonostante l'alternanza politico-governativa dell'ultimo quindicennio. Purtroppo, il governo Prodi non ha fatto molto per invertire la tendenza. Mentre il Sole 24Ore stima un buco di 7 miliardi nei conti pubblici 2008, ricordando un articolo di Tiro Boeri (lavoce. info del 10.01.07) in cui riconosceva "l'errore senza precedenti" del governo appena insediatosi nel determinare il fabbisogno di cassa 2006, mi chiedo quale senso abbia la poderosa manovra correttiva del Ministro dell'Economia che in 20 mesi ha recuparato sul deficit quasi 2 punti percentuali di Pil (circa 30 miliardi). Era davvero necessaria una manovra del genere in tempi così ristretti anche dal punto di vista delle prospettive economiche? Ha aiutato o mortificato le possibilità di crescita del paese? Sarà ora veramente possibile recuparare il potere d'acquisto di stipendi e salari, fermi secondo Bankitalia al 2001, quando spirano forte venti recessivi e/o di rallentamento provenienti da più parti del mondo?
  • AAA cercasi scossone (2)
    Nome: Latouche  Data: 11.02.2008
    Il declino italiano ha, a mio avviso, tre facce: siamo il paese che invecchia di più al mondo (insieme al Giappone), quello che cresce di meno in Europa (insieme al Portogallo), quello più legato a valori tradizionali. Il fatto è che sappiamo molto dei motivi che sono dietro all'inasprimento degli indici di dipendenza demografica della popolazione e dei problemmi strutturali dell'economia italiana (cfr. Faini-Gagliarducci 2005); fingiamo di non riconoscere i limiti culturali della nostra Weltanschauung. Fortunatamente che la società italiana dimostra di essere più avanti dei ritardi e degli intoppi del legislatore di turno (vedi, ad esmpio, il naufragio del governo sul provvedimento riguardante la disciplina delle coppie di fatto).
  • Incentivi
    Nome: Marcello Urbani  Data: 04.02.2008

    Le aliquote sono calate ed il gettito no perchè è diminuita la detraibilità degli investimenti, spostando risorse da chi investe a chi non lo fa. Tutti gli imprenditori che amano le tasse quanto TPS staranno pianificando investimenti in Italia, speriamo di aver spazio per tutti. Ridurre le detrazioni per investimenti già in corso poi farà gongolare chi ne ha fatti negli anni passati.

  • occasioni mancate...
    Nome: francesco pontelli  Data: 30.01.2008

    sono convinto che il dileggio relativo alle dichiarazioni dei vari ministri per la vicenda Alitalia e l'incapacità di gestione del managment di trenitalia , scelto da questo governo , la cui politica riguarda solo i ricavi, in ulteriore crescita per i continui aumenti , ma terribilmente miope sul fronte dei costi dimostri una volta di più la distanza tra economia reale e di mercato e la gestione dei servizi : l'ex monopolosmo ora si traduce in inefficenze e costi scaricati sull'utenza . Questa forse è stata la maggiore mancanza di un governo che aveva promesso una svolta ma che invece ha ricalcato la politica economica , anche se con maggior rigore sul fronte del bilancio , dei governi passati . Cordialmente Francesco Pontelli

  • Sensible
    Nome: Andrea P  Data: 29.01.2008
    E' uno delle poche analisi serie ed intelligenti (in questa situazione le due cose dovrebbero essere correlate ;-). Saluti da Londra.