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L'ACCORDO CHE NULLA CAMBIA*

di Pierre Cahuc, Categoria Europa, / Lavoro, Data 15.01.2008

L'intesa appena raggiunta tra le parti sociali in Francia non aprirà la strada a una riforma storica del mercato del lavoro. Tutt'altro. Il piano introduce cambiamenti di importanza secondaria: continua a proteggere i lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato. Mentre per i disoccupati si resta sul piano delle belle parole, senza interventi concreti di sostegno. Anche sui licenziamenti nessuna novità. Anzi la cosiddetta rottura convenzionale del rapporto di lavoro potrebbe avere alla lunga effetti negativi.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Il licenziamento non è mai consensuale...
    Nome: FRANCESCO COSTANZO  Data: 16.01.2008
    La riforma francese mi sembra molto simile alle leggi in vigore in Italia. Si difende il dipendente con il posto garantito, si guarda solo alle grandi aziende, partendo sempre dall'idea che il dipendente e l'impresa si "mettano d'accordo". Spesso, il dipendente viene spinto ad accettare le condizioni dell'impresa, pena lo scatenarsi di una trafila legale lunghissima, che un padre di famiglia di solito non può affrontare. La mia esperienza personale mi ha mostrato che le imprese possono strutturarsi dalla nascita in modo da dismettere rami aziendali all'occorrenza, evitando pericolose vertenze con i dipendenti. Le aziende possono evitare accordi "tipici" (previsti dalla legge) e stipulare contratti "atipici", fissando il loro "prezzo di licenziamento", che consente di risparmiare sui costi legali. Una curiosità: a quanto ammonta l'indennità di disoccupazione in Francia? Chi ne può godere? Grazie.
  • tempo determinato
    Nome: Giorgio Trenti  Data: 15.01.2008

    La famigerata legge cosiddetta biagi rende abominevole il rapporto di lavoro. Ogni lavoratore deve essere libero di regolare il proprio rapporto di lavoro come meglio crede, a tempo determinato o indeterminato. Inoltre la legge mette fra datore di lavoro e lavoratore inutili e costosi intermediari. L’incontro fra offerta e domanda di lavoro può avvenire senza spese, su internet. Propongo l’abolizione della legge e l’introduzione nel codice civile del testo seguente. “Art. 2097 – Durata del contratto di lavoro. Le parti stabiliscono le regole del contratto di lavoro.”