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LA RISPOSTA AI COMMENTI DI ANDREA TARDIOLA

Data 10.01.2008
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Articolo Tardiola
    Nome: Lorenzo Terranova  Data: 12.01.2008

    Uno dei (tanti) punti della relazione fra sanità e politica riguarda il ruolo svolto dalla politica. Non mi scandalizzo tanto che il manager sia politicamente vicino all’Assessore (non capisco quale differenza ci sia fra un azionista di maggioranza di un’azienda che nomina il proprio amministratore delegato e una giunta regionale che nomina un direttore generale di ASL o AO) quanto che la scelta del manager non sia fatta valorizzando il profilo professionale del candidato; scegliendo un manager di scarsa qualità si ha una volontà della politica di svolgere funzioni di gestione e non solo di indirizzo. La riforma della Bindi aveva la debolezza di non rendere esplicito il criterio della competenza nella scelta del direttore generale, mentre il DdL del Ministro Turco valorizza il profilo professionale. Va approfondito e puntualizzato il percorso attraverso si sceglie e si valuta il direttore dell’Azienda, mutuando tecniche già ben note. Ciò significa associare un processo continuo di sviluppo e di valutazione degli skill tecnici, delle capacità gestionali e di leadership dei candidati per la direzione delle ASL/AO. Credo che questa sia la vera sfida nei prossimi anni per il SSN.