
L'Unione Europea non riuscirà a divenire l'economia più competitiva del pianeta se non riduce significativamente gli attuali livelli di tassazione, necessari per finanziarie i costosi welfare state, e il ruolo dello Stato nella regolazione dei mercati. In un mondo sempre più globalizzato e con una competizione crescente servono reti di sicurezza che proteggano i lavoratori più esposti ai rischi del cambiamento. Ma che non possono essere i sistemi di protezione sociale pensati nel secolo scorso. Ne occorrono di nuovi, più efficienti e più amici del mercato.
Analisi ineccepibile che però si scontra con una realtà difficile. In Italia quasi il 60% dei votanti ha più di 47 anni. Questo blocco sociale non desidera ardentemente aggiustare quel sistema pensionistico che pesa in modo così forte sui conti pubblici. In Europa la situazione non è troppo dissimile ed in ogni paese esiste un ceto politicamente forte e compatto che vive di welfare e di gestione del welfare e che usa la bandiera del welfare per compattare le fasce sociali meno integrabili in una economia di mercato. La soluzione ideale è un percorso di abbandono di alcune pratiche di welfare e la contemporanea apertura di alternative non governative favorite da condizioni vantaggiose. Prendiamo l'esempio del collocamento, una riforma positiva ma non ottimale. La nascita delle agenzie per il lavoro ha aumentato l'efficienza nel placement ma non ha ridotto i costi per lo Stato perché lo ha affiancato ma non sostituito. Occorrerebbe creare un meccanismo di sostituzione del welfare pubblico che porti a: fine dell'erogazione pubblica del servizio, chiusura dei rapporti di lavoro con gli addetti pubblici a quel servizio, dismissione degli immobili (e non ritorno).
Egr. Sig. Tanzi lei scrive " L'Unione Europea non riuscirà a divenire l'economia più competitiva del pianeta se non riduce significativamente gli attuali livelli di tassazione, necessari per finanziarie i costosi welfare state, e il ruolo dello Stato nella regolazione dei mercati." , poi aggiunge "Servono reti di sicurezza che proteggano i lavoratori più esposti ai rischi del cambiamento" aggiunge ancora, e qui lo riporto con parole mie , le pensioni sono troppo basse vanno adeguate all''attuale potere d'acquisto. Non individua poi quali dovrebbero essere gli strumenti che ad un tempo aumentano le uscite e diminuiscono le entrate, affidandosi e affidando la nostra fantasia ad un generalizzato " strumenti amici del mercato" . Ritengo il suo articolo ben valido come spunto di discussione e utile richiamo verso strategie che, per realizzarsi dovrebbero, laddove non scaturire, quantomeno essere partecipate e partecipate dal basso, d'altro canto però lei non ci aiuta ad analizzare e fornire soluzioni alla problematica, perchè di soluzioni lei, almeno in questo articolo, non ne prospetta alcuna.
quale sistema di protezione è "amico" del mercato? una bella assicurazione privata all'americana? Può fare qualche esempio. Grazie.