
Il 2007 ci ha dato una misura dei danni causati dalla scarsa trasparenza nel funzionamento dei mercati finanziari, nella gestione delle banche e nella governance delle imprese. Migliorare l'informazione su questi temi è una delle nostre ragioni d'essere. Cercheremo di aumentare la consapevolezza e, dunque, la sanzione sociale di comportamenti poco trasparenti e inadeguati. Attraverso un progetto che ci permetta di monitorare gli strumenti finanziari proposti dalle banche a una clientela spesso ignara dei rischi che comportano e segnalando casi di amministratori che violino requisiti di competenza e onestà. Ma abbiamo bisogno dell'aiuto dei lettori.
In un post precedente constatavo il legame tra la governance delle aziende e quella del Parlamento. Ora che il tale Giuseppe Ciarrapico é candidato al Senato tutto si tiene, e non solo per una fantomatica sua apologia del fascismo. Il problema é altrove: come dice Berlusconi, Ciarrapico é un editore. Su questo punto é interessante leggere cosa la stessa Forza Italia pensa di Ciarrapico: Il futuro dell'Italia sarà in mano a Berlusconi e Ciarrapico. Quest'ultimo é un editore, ci racconta il Berlusconi... ma leggete qui cosa scriveva in un'interrogazione parlamentare di Forza Italia su Ciarrapico: http://www.areagolfo.it/PDF/Primo%20Piano/160207.pdf "tale Giuseppe Ciarrapico, personaggio ben noto tanto per le attività imprenditoriali dai futuri incerti, quanto per le inenumerabili cronache giudiziarie che lo hanno interessato, alcune delle quali di particolare allarme sociale, acclarate dal giudicante penale in via definitiva." Sui legami tra Geronzi, Berlusconi e Ciarrapico si legga: http://www.societacivile.it/focus/articoli_focus/geronzi.html
Per prima cosa bisognerebbe chiarire il significato della parola mercato in relazione alla borsa italiana, visto che di mercato ha ben poco, tanto meno se con il termine mercato si vuole ricomprendere il concetto di concorrenza. Una delle poche informazioni utili per i risparmiatori italiani sarebbe quella di offrire una mappa dei personaggi loschi che siedono nei vari consigli di amministrazione con tanto di link alla loro fedina penale, e far sapere ai risparmiatori che la vera funzione del mercato di borsa in italia è quella di scambiarsi plusvalenze fantasma e di insabbiare le perdite. per la poca esperienza che ho, mi sembra che le poche imprese che decidono di finanziarsi attraverso la borsa di milano lo facciano principalmente per la ragione che lì possono prendere soldi senza poi doverne rendere conto. altrimenti perché non andare a cercare finanziamenti su qualche mercato piu' efficiente? Guido Rossi paragonava, ormai tempo fa, la borsa italiana alla chicago degli anni venti; davvero non penso che sia cambiato qualcosa. Allora la mia domanda (non retorica) è: perché riteniamo ancora utile un'istituzione paragonabile a strumento della criminalità organizzata?
Finalmente qualcuno ne parla! Anche chi non è del settore sa di certe situazioni che in nesun altro Paese civile avrebbero ragione di esistere. Non ho particolari consigli: credo però che non si debbano lasciar cadere certe risposte: chi di dovere deve fornire motivazioni che devono essere pubblicate. Credo che la cosa più difficile sia fare in modo che anche altri organi di informazione parlino un po' più di questi argomenti e un po' meno di veline e dintorni. Per chi vuole verificare quando "controllori" e "controllati" coincidono: http://mappadelpotere.casaleggioassociati.it/. Grazie per quel che fate.
Ho lavorato per anni per multinazionali USA e società italiane quotate in borsa. Il nodo delle "false comunicazioni" è esploso nel momento in cui sono intervenuti sul mercato gli strumenti finanziari che fino a quel momento erano utilizzati per gestire forme di copertura assicurativa ad investimenti elevati e/o rischiosi. L'esigenza derivata dalla quotazione di questi nuovi "prodotti" di stimolare continuamente il mercato ha spinto i manager ad inventarsi risultati trimestrali che non hanno ne possono avere alcun significato economico reale: anticipano unicamente possibili sperati utili rinviando sia i potenziali rischi che sicuri costi. Il risultato è stato, se abbiamo il coraggio di leggere in profondità i numeri mondiali, ingigantimento delle remunerazioni dei CEO e loro cortigiani e impoverimento reale dei risparmiatori. Viva la trasparenza quindi, se tuttavia ha il coraggio di partire dai fondamentali. Buon lavoro per il futuro
Vorrei innanzitutto augurare a tutto lo staff de "lavoce.info", un sereno Natale (mi scuso per il ritardo negli auguri natalizi, spero siano comunque graditi!) e un ottimo 2008. L'iniziativa sui mercati finanziari è senz'altro degna della massima attenzione e merita tutto il sostegno possibile: è comunque singolare che in un Paese ad avanzata economia di mercato debba essere un sito Internet di professori universitari a intestarsi una battaglia di civiltà economica e morale a tutela dei cittadini e della stabilità del mercato, e che evidenziare situazioni incresciose come quelle di Cesare Geronzi suoni quasi come un "attentato" al sistema e non come un sacrosanto atto di difesa dello stesso. E' altrettanto preoccupante che sulla qualità dell'informazione finanziaria e sui requisiti morali e professionali di chi dirige le istituzioni creditizie e finanziarie italiane non esista un monitoraggio attento, pubblico e costante, malgrado la presenza di Banca d'Italia, Consob, Autorità indipendenti e quant'altro. E' una delle tante anomalie del sistema - Italia, dove tutti a parole si proclamano liberali e liberisti, salvo quando si tratta di difendere il proprio monopolio
Caro Boeri, a proposito di quanto dice e nello stesso tempo si chiede della onorabilità e professionalità richieste ad amministratori e sindaci di società, in particolare di quelle bancarie, facendo speciale riferimento al potente Cesare Geronzi, Le suggerisco, al riguardo, di fare, come si suol dire, una ricerca di mercato e noterà che i titoli di professionalità e di onorabilità, nelle società che contano, si acquisiscono con le amicizie. Provi a sentire, e da ciò ne tragga le conseguenze, di quanti piaceri (consulenze ed altro) elargisce Geronzi sulla piazza di Roma e non solo. La valutazione della professionalità e della onorabilità che si fa in Italia non é quella che si acquisisce con merito e dedizione ma attraverso altre linee che spesso hanno niente a che fare con le capacità e l' etica. Detti canali, che io ricordi, sono sempre esistiti e fino a quando non si interviene sui modi di costitutione e di alimentazione degli stessi in Italia non cambierà mai niente, specie in quelle istituzioni ritenute a torto o a ragione potenti.
Coltivo da molto tempo un sogno, che un giornale serio e indipendente denunci tutte le numerose falsità che i politici ci propinano, approfittando della nostra ignoranza, durante le varie trasmissioni tv. Il vostro giornale è sicuramente in grado di farlo. E' una questione di serietà e di rispetto verso tutto l'elettorato e al mondo che ci guarda sempre più otturandosi il naso. i have a dream. Grazie.