
Il consiglio dei ministri ha varato il decreto legislativo che attua la molto criticata direttiva europea sulle offerte pubbliche d'acquisto. La nuova norma è meno dannosa di quanto appare. Delle due regole anti-difese contenute nella direttiva, la passivity rule era prevista dal Testo unico della finanza. La regola di neutralizzazione è invece una novità, ma meno rilevante di quanto si pensi. Anche l'Opa obbligatoria era già presente nel diritto italiano. E quelle lanciate nel''ultimo anno allineano il prezzo a quello massimo pagato dall'offerente.
La nuova normativa è realistica e rende possibile il passaggio di proprietà nei casi in cui lo scambio del pacchetto di controllo avverrebbe a prezzi largamente inferiori alla media dei prezzi di Borsa dei mesi precedenti. Questo può accadere in un bear market o quando il prezzo di Borsa è, per motivi vari, irrealistico. Il caso che abbiamo davanti agli occhi è Alitalia. Le indiscrezioni hanno sempre indicato offerte di pochi centesimi per azione per il 49,9% messo in vendita dal Tesoro, ma l' OPA obbligatoria sul flottante avrebbe dovuto fare i conti con un prezzo che ancora oggi è 0,82. La vecchia norma ha fin qui contribuito a impedre la privatizzazione, ma ora basterà che l' acquirente offra al pubblico la stessa cifra che offre al Tesoro, una soluzione che non mi sembra iniqua.