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DOPPIO TURNO, IL GRANDE ASSENTE

di Enzo Balboni, Categoria Istituzioni e Federalismo, Data 26.11.2007

La proposta da Vassallo ha indubbi vantaggi rispetto alla legge elettorale attuale. Il meccanismo delle liste bloccate e il potere dei partiti nello scegliere l'ordine degli eletti rimangono, ma sono ridimensionati a favore del potere di scelta degli elettori. Mentre le dimensioni ridotte delle circoscrizioni dovrebbero determinare un certo effetto di sbarramento, la cosiddetta soglia implicita. Non ha però l'effetto di forte semplificazione del sistema partitico che, almeno in linea teorica, discenderebbe dall'adozione del modello maggioritario a doppio turno.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • NON E' LA MACCHINA CHE FA IL PILOTA, MA...
    Nome: Franco Plutino  Data: 31.12.2007
    E' stato aperto un dibattito decisivo per la vita democratica di questo paese. La discussione della riforma elettorale guarda avanti, ma fa i conti col nostro passato tutto italiano. Quanti ricordano "il Caso" degli anni settanta e il bipartitismo imperfetto? DC e PCI erano alternativi ma, tutto sommato, stavano attenti a non perdere il ruolo centrale nella maggioranza e nell'opposizione. Si legittimavano a vicenda. Riconosciamo, però, che il sistema era bloccato e che oggi manca quel "rispetto" reciproco in presenza dello stesso problema: il superamento della transizione infinita e l'ammodernamento dei meccanismi di selezione della classe dirigente, politica in questo caso. In un altro scenario: la globalizzazione dei sistemi che richiede risposte immediate. Il "Governo" degli interessi di questo Paese e dei suoi cittadini. Non so se il governo Prodi sia un ostacolo alla serenità della discussione ma non deve essere neppure la giustificazione per perpetuare uno dei nostri tanti difetti, la paura di prendere decisioni e pensare che da questo professionismo politico si vuole ma non si possa uscire. Meno ipocresia non guasterebbe. Scegliere un gatto che prenda i topi.Non un gattotopo
  • LEGGE ELETTORALE E RIFORME COSTITUZIONALI
    Nome: Giuseppe  Data: 14.12.2007

    La legge elettorale è importante perché esprime le modalità con cui potrà essere strutturato il panorama politico dei prossimi anni, ma non è l'unico elemento in gioco. A mio parere occorre affiancare ad una buona legge elettorale del tipo uninominale maggioritario a turno unico o eventualmente a doppio turno anche importanti riforme costituzionali che possano diminuire il potere di ricatto delle minoranze che sono amplificate in parlamento e aumentare i poteri del premier se non addirittura eleggere direttamente il Presidente della Repubblica con poteri esecutivi sul modello americano o semipresidenziale alla francese (con limite temporale di quattro anni e di due mandati per evitare la dittatura strisciante). In tal modo l'esecutivo esce rafforzato, non implode al suo interno, deve confrontarsi "solo" con le parti sociali e non discutere in modo eccessivo ripiegandosi su se stesso. A ciò dovrebbe far seguito una riforma della struttura bicamerale del parlamento. Il paese sarebbe così in linea di principio in grado di rimettersi in cammino.

  • Legge elettorale
    Nome: Alessandro Cavallero  Data: 04.12.2007
    A molti il dibattito sulla legge elettorale può apparire lontano dai problemi quotidiani della gente.In realtà,è a partire dalla legge elettorale che si creano le basi per una democrazia che funziona,per una classe dirigente che cerca di risolvere i problemi invece di coltivare il proprio orticello elettorale,per governi che prendono decisioni senza subire il ricatto dei partitini.Qualcuno ha scritto che una buona legge elettorale non fa un buona classe dirigente:può darsi,ma di certo una cattiva legge elettorale fa una pessima classe dirigente perché permette l'esistenza dei partitini,i quali passano tutto il tempo a cercare di sopravvivere e di pesare più di quanto valgono.Ritengo che il Vassallum sia una buona legge, a patto che non consenta a forze politiche eterogenee di costruire coalizioni artificiali per presentare candidati comuni nei collegi uninominali.Pertanto,la riforma dei regolamenti parlamentari è decisiva.Il sistema spagnolo potrebbe funzionare.Oltre a circoscrizioni piccole con 3-4 seggi da assegnare,basterebbe adottare un riparto dei seggi a livello circoscrizionale e il "metodo belga" per creare un sistema praticamente bipartitico
  • Sistema francese
    Nome: Alessandro Cavallero  Data: 04.12.2007

    Ritengo che il doppio turno francese sia la soluzione migliore, e non credo che esso possa funzionare solo in presenza di un modello semipresidenziale; al contrario, penso che possa adattarsi bene ad un sistema di cancellierato di stampo tedesco. Peraltro, a tal proposito, non si citano mai abbastanza quelle norme della Costituzione della V Repubblica francese che rendono il governo francese praticamente inattaccabile.. penso al 49-3, che però Sarkozy - chissà perché - vuole riformare... Il doppio turno azzererebbe il potere di ricatto dei piccoli partiti, perché sposterebbe la scelta dalle segreterie di partito agli elettori. Peraltro, come alcune simulazioni hanno evidenziato (usando i voti della Camera 2006, sebbene i risultati elettorali siano endogeni alla legge elettorale stessa, almeno a mio avviso), col doppio turno FI avrebbe circa 390 seggi (da sola, senza bisogno del PdL), il PD la restante parte, con qualche briciola per AN, Lega e RC.

  • Il dettaglio più importante della proposta Vassallo
    Nome: Massimo D.  Data: 30.11.2007
    C'è un dettaglio della proposta Vassallo che, pur ricordato, rischia di non essere apprezzato adeguatamente nella sua rilevanza. Si tratta della norma che assegna comunque i collegi uninominali al candidato di maggioranza relativa. Nel contesto di una legge elettorale che complessivamente non incoraggia la convergenza su un unico candidato di coalizione, e quindi spingerà molte forze a correre da sole, la maggioranza relativa sarà facilmente raggiunta da una lista con percentuali di voto magari solo del 30%. Quindi, se nella circoscrizione le preferenze sono sufficientemente omogenee (ipotesi ragionevole trattandosi di circoscrizioni piccole), l'effetto sarà di garantire fino al 50% dei seggi a forze che hanno il 30% dei voti. Paradossalmente, il premio è tanto minore quanto più la lista si avvicina al 50%: oltre il 50% il meccanismo è proporzionale e quindi non assegna alcun premio. Dunque, la legge premia sì i partiti "a vocazione maggioritaria", ma... li premia di più se non si coalizzano con i partiti minori. Veramente la proposta sembra cucita in modo sartoriale addosso a PD e FI.
  • Uninominale e regole parlamentari
    Nome: Jack  Data: 29.11.2007

    Il miglior sistema elettorale in vigore nella ue e' quello francese, che permette,col doppio turno, di far convergere verso i 2 partiti piu' rappresentativi dei due schieramenti. Ma il sistema francese presenta una serie di caratteristiche che l'italia non puo' adottare x le sue particolari caratteristiche. Chi vi scrive abita a sud di questo meraviglioso paese e assiste ad ogni tornata elettorale a veri mercificazioni del voto...che sono acuite se si parla di uninominale. Per questo secondo me si dovrebbe assegnare mediante doppio turno il seggio "al partito" e non "alla persona". il partito avrebbe una lista bloccata a livello nazionale il cui ordine di preferenza tra i candidati sia istituito x legge con le primarie. Inoltre un eletto, se si distingue (dalla linea del partito in cui e' stato eletto) x piu di 3-4 volte nella legislatura perde automaticamente il posto e viene sostituito da un altro. E cosi con queste due regole, elettive e parlamentari, cancelliamo dini e de gregorio e i partitini con potere di ricatto.

  • proposta Vassallo
    Nome: Fernando Luigi Fiori  Data: 29.11.2007

    Lei ha spiegato con grande chiarezza ciò che altri commentatori hanno tralasciato: il meccanismo di ricorso alle liste "bloccate" solo dopo il calcolo del sistema proporzionale. Premesso che solo il termine "bloccato" mi fa venire la pelle d'oca, la domanda alla quale non riesco a trovare una risposta è: ma una legge elettorale come questa impedirà che il futuro Parlamento pulluli di inquisiti/condannati, mestieranti della politica/affare, come l'attuale?

  • E' corretto ignorare le indicazioni del referendum?
    Nome: Daniele Ferretti  Data: 29.11.2007
    Il commento precedente, così come il testo dell'autore, mi paiono riproporre un tema ed una domanda - perchè non prendere in considerazione anche un'ipotesi di maggioritario - non banale. Anche perchè pochi mesi orsono si è tenuta una raccolta di firme su di un referendum, con tutti i limiti tecnici di dover lavorare su di un testo esistente, che alcune cose le ha dette dal punto di vista dei cittadini: governabilità, semplificazione del sistema dei partiti, valutazione politica sui risultati ottenuti da una maggioranza. Lavorare su di un'ipotesi che riprenda queste linee in modo più completo ed organico come può fare una proposta di legge corredata da modifiche ai regolamenti parlamentari e quant'altro, è così poco praticabile da parte di questo Parlamento?
  • un problema o del fumo negli occhi?
    Nome: venturoli massimiliano  Data: 29.11.2007

    Il problema del sistema elettorale da adottare è importante, ma non vorrei che facesse perdere d' occhio il vero problema che stà facendo morire la democrazia in italia, cioè la mancanza di ricambio generazzionale nella classe dirigente italiana. Nessun sistema elettorale garantisce tale ricambio. Infatti, al di là del sistema elettorale, per ottenere un ricambio generazzionale reale ed concreto occorre la " maturità " dell' elettorato che vota. I politici, politologi ed aspiranti stregoni che fanno trasparire il sillogismo: buona legge elettorale uguale buona classe politica. Truffano i cittadini!!! Nessun sistema elettorale produce, di per sè, una classe dirigente: capace, onesta e "giovane". Direi piuttosto che una classe dirigente capace fà la " fortuna " del sistema elettorale. Oggi il dibattito che si stà creando, attraverso le tipiche " guerre di religione " italiane, pone un problema, ma sopratutto, manda del " fumo negli occhi " ai cittadini italiani. Questo " fumo" cerca di nascondere il " viso " dei soliti politici.

  • le mie idee
    Nome: mirco  Data: 29.11.2007

    Per quanto possa contare il mio parere credo che le elezioni servano per eleggere dei rappresentanti che a loro volta rappresentino le idee e i programmi di chi li elegge.Il maggioritario non è un sistema che permette questo.E' vero che il proporzionale non è il miglior sistema per la stabilità dei governi, ma dal 1948 al 1993 l'italia è progredita e si è sviluppata non credo che la crisi della prima repubblica sia dovuta al sistema proporzionale che aveva.Non mi interessa un doppio turno alla francese o un maggioritario con a sinistra un partito democratico cattodiessino e a destra un partito populista razzista e xenofobo e clericale non sarebbe democrazia.Il problema dell'italia non è nel sistema elettorale