
La manovra approvata al Senato accentua gli squilibri redistributivi. L'intervento sull'Ici è diventato ancora più corposo, perché di fatto rivolto alla grande maggioranza dei proprietari, senza vincoli di ampiezza della abitazione né di reddito. Che invece rimangono per gli affittuari, tra i quali si concentrano persone e famiglie a reddito modesto e povere. Il bonus incapienti, l'unica misura fortemente redistributiva a favore dei più poveri, è non solo meno generoso, ma concepito come una tantum. E del reddito minimo non si parla neanche più.
Al di là di reddito di cui ognuno dispone vorrei porre dei paletti: i lavoratori dipendenti sono tartassati a un sistema fiscale iniquo. I figli in Italia non sono quasi mai stati considerati. Occorre quindi un sistema fiscale tipo quello statunitense, e detrazioni corpose partendo dal primo figlio a carico.
Concordo pienamente con quanto sostenuto nell'articolo,con un aggravante:l'ICI è una delle poche tasse che consentono ai cittadini di misurare la capacità di governo degli amministratori locali,la finanziaria poteva essere l'occasione per rendere pienamente federale la tassa responsabilizzando i comuni.
Non si parla più di poveri perchè i poveri a qualche anno son diventati i redditi una volta chiamati medi: padre e madre che lavorano dipendenti con non alto reddito e due o tre figli da crescere e far studiare fino all'università almeno, magari senza master perchè costano troppo. Ed allora quante sono le famiglie italiane aventi tali caratteristiche medie che il passato e l'attuale sistema economico-politico hanno ridotto il piu' delle volte "a non arrivare a fine mese?".
Mi risulta che le pensioni minime siano state aumentate dalle disposizioni dell'attuale e asasi criticato governo. Le somme pagate sono risultate soddisfacenti e accolte con sollievo dai titolari di pensioni minime e comunque ho notato che sono state rapportate agli anni di contributi. Anche l'esenzione dall'Ici contribuirà sollevare la situazione di parecchie persone di mia conoscenza. purtroppo sono le regioni che vanificheranno i benefici del governo centrale aumentando l'Irpef e altre varie addizionali. Parlo della puglia, dove il presidente gode del più alto stipendio di tutta Italia ed è di rifondazione comunista. Perché ve la prendete tutti con Prodi?
mi trovo complessivamente d'accordo con l'articolo dell'autrice anche se desidero fare una precisazione in merito al punto in cui la stessa affronta il problema degli affittuari. Nell'articolo si parla di vincoli di reddito per gli affittuari tra i quali - cito testualmente - è noto che si concentrano maggiormente le persone e le famiglie a reddito modesto e povere. Sebbene in linea di massima tale opinione sia condivisibile, rimane la perplessità della disposizione della manovra di cui all'art. 9, comma 40 del disegno di legge approvato in Senato che riconoscerebbe - senza alcun vincolo di reddito - la detrazione irpef del 19% relativa ai canoni di locazione stipulati da studenti universitari fuori sede, tra i quali non mi sembra così pacifico si concentrino persone e famiglie a reddito modesto e povere. Non sarebbe più appropriato anche in tale ipotesi prevedere una maggiore e migliore redistribuzione del reddito, anche se indiretta?
In linea di massima lei ha ragione, anche se n questo caso l'obiettivo è favorire l'uscita dei giovani dalla famiglia d'origine. Piuttosto, a me sembra più ingiusto, dal punto di vista redistributivo, limitare il, modestissimo, beneficio agli studenti universitari e non ai giovani che, per lavoro, devono trasferirsi. Come è noto, proprio il costo dell'abitazione costituisce un vincolo forte alla mobilità per lavoro.
cordialmente
Prepensionare tutto il personale docente in materie fiscali ed economia pubblica, istituire nuovi corsi di formazione presso gli atenei, affinché si sradichi una matrice culturale che tanto danno produce nel Paese. Ipocrisia ed ingordigia sono i grandi problemi che impediscono all'amministrazione pubblica di funzionare in maniera onesta, semplice, cristallina. Giorno verrà che giustizia sarà fatta verso i più deboli, i quali, oggi, oltre ad essere beffati, debbono sopportare finte difese, tanto più gravi allorché provengono da persone 'qualificate'.
Condivido tutto. A due anni di distanza dall'insediamento del Governo di centrosinistra, c'è una forte delusione fra gli addetti ai lavori per l'assenza di una svolta reale nelle politiche redistributive. Rassegnamoci e ri-partiamo dal dato culturale di fondo: in Italia Robin Hood ha il braccino corto. Sia i moderati del centrosinistra, sia i cosidetti massimalisti. Per gli addetti ai lavori, è ora di porsi una domanda 'scomoda' (gliela propongo in questa occasione, sperando in una sua risposta): perchè i consigli degli esperti in materia sono stati quasi completamente ignorati dai tecnici del Governo Prodi? Per fare un esempio, e mi scuso per l'autoreferenzialità, avevo scritto su lavoce.info, a commento del DPEF, che era un errore tecnico commisurare il bonus incapienti al reddito individuale, come poi è stato fatto in Finanziaria. E' un esempio minimo. Ovviamente, potrei allungare l'elenco alle tonnellate di letteratura prodotte dalla Commissione Indagine sull'Emarginazione Sociale e da altri esperti. Se mi consente, prof.ssa Saraceno, dobbiamo spiegarci le ragioni del fallimento totale di una battaglia culturale... Perchè abbiamo perso?
Ma i partiti della Sinistra estrema non avevano parlato della Finanziaria per il 2008 come di una Manovra "di svolta sociale", redistributiva e di riequilibrio della ricchezza? Parole, parole, parole...! Hanno avuto uno dei tanti contentini che questo Governo ha distribuito a pioggia: stabilizzazione in tre anni dei precari della P.A., qualche spicciolo alle pensioni minime, qualche centesimo agli "incapienti". Dirsi soddisfatti di tutto ciò è miserevole: posto che l'equità sia un giusto obiettivo di policy, certo non è questa la strada giusta per perseguirla!