Firmare il trattato di Kyoto è stato un grave errore dei nostri politici, che andremo a pagare lautamente ancora per molti anni. Errore di valutazione politica ed economica. Nel 1990 il trattato fu firmato da chi credeva che la Russia non avrebbe mai accettato; affinchè il documento entrasse in vigore, era necessario che almeno il 55% dei paesi responsabili di almeno il 55% delle emissioni di CO2 mondiali lo firmasse, e senza la Russia la percentuale era ferma al 44%. L'Italia in compenso si sarebbe fatta bella di fronte al palcoscenico quantomeno europeo, senza avere reali responsabilità, poichè già gli USA avevano rifiutato. Ma dopo diversi anni la Russia ha ceduto, e ora il Bel Paese deve coprire gli enormi costi che dovrà affrontare per una diminuzione delle emissioni di gas serra del 6.5% rispetto al 1990. Dico costi ENORMI, perchè forse non tutti sanno che nel 1990 l'Italia aveva la più alta efficienza energetica fra i paesi OCSE, quindi per noi un miglioramento in questo campo ha costi decisamente superiori rispetto ai nostri colleghi che partono da un livello inferiore, per la legge dei rendimenti decrescenti. Un errore senza responsabili, ma ci siamo abituati da tempo.
Dinamica nonlineare X Revelli
Nome: Giuseppe PassoniData: 12.11.2007
Caro Revelli, i sistemi di cui parla nel suo commento sono governati da relazioni funzionali di tipo nonlineare e pertanto essi non dipendono linearmente dalle condizioni iniziali e al contorno. La dinamica dei sistemi nonlineari mostra che anche "perturbazioni" apparentemente modeste (di qualche %) possono determinare evoluzioni instabili delle variabili di stato. Credo che la linearita' delle sue posizioni non abbia, in questo caso, portato ad un ragionamento stabile.
Kyoto e dintorni.
Nome: Ruggero RevelliData: 30.10.2007
Il gas serra più importante è l'acqua, contando per il 60 % dell'effetto globale.Temperature superiori delle masse oceaniche fanno aumentare anche l'evaporazione e quindi l'effetto serra. Anidride carbonica di natura antropica: è il 4 % del totale prodotto/scambiato (28 miliardi di t, su 700 all'anno). Tutto quanto viene investito per diminuire l'effetto serra è del tutto ininfluente sui fenomeni in gioco. Le prime due componenti della CO2 sono: emissione dagli oceani (in f della T, per la legge di Gay Lussac e quindi in aumento con la temperatura degli oceani) Vulcani Gli investimenti previsti dagli accordi di Kyoto sono soldi buttati. Per fortuna le recenti prese di posizione dei governi cinese e indiano hanno definitivamente affossato il dopo 2012. Appena Cina e India hanno saputo che dal 2012 pagheranno anche loro per Kyoto, il rifiuto più netto è stato evidenziato. Per vostra informazione Cina ha superato quest'anno in valore assoluto le emissioni di CO2 degli Usa (Agenzia per l'ambiente e l'energia olandese). Ma se proprio volete diminuire la CO2, perchè non mettete in cantiere 50 centrali nucleari da 1000 MW, come ha fatto la Cina, dopo aver costruito 300 centrali a carbone da 1000 MW? Ruggero Revelli
Firmare il trattato di Kyoto è stato un grave errore dei nostri politici, che andremo a pagare lautamente ancora per molti anni. Errore di valutazione politica ed economica. Nel 1990 il trattato fu firmato da chi credeva che la Russia non avrebbe mai accettato; affinchè il documento entrasse in vigore, era necessario che almeno il 55% dei paesi responsabili di almeno il 55% delle emissioni di CO2 mondiali lo firmasse, e senza la Russia la percentuale era ferma al 44%. L'Italia in compenso si sarebbe fatta bella di fronte al palcoscenico quantomeno europeo, senza avere reali responsabilità, poichè già gli USA avevano rifiutato. Ma dopo diversi anni la Russia ha ceduto, e ora il Bel Paese deve coprire gli enormi costi che dovrà affrontare per una diminuzione delle emissioni di gas serra del 6.5% rispetto al 1990. Dico costi ENORMI, perchè forse non tutti sanno che nel 1990 l'Italia aveva la più alta efficienza energetica fra i paesi OCSE, quindi per noi un miglioramento in questo campo ha costi decisamente superiori rispetto ai nostri colleghi che partono da un livello inferiore, per la legge dei rendimenti decrescenti. Un errore senza responsabili, ma ci siamo abituati da tempo.
Caro Revelli, i sistemi di cui parla nel suo commento sono governati da relazioni funzionali di tipo nonlineare e pertanto essi non dipendono linearmente dalle condizioni iniziali e al contorno. La dinamica dei sistemi nonlineari mostra che anche "perturbazioni" apparentemente modeste (di qualche %) possono determinare evoluzioni instabili delle variabili di stato. Credo che la linearita' delle sue posizioni non abbia, in questo caso, portato ad un ragionamento stabile.
Il gas serra più importante è l'acqua, contando per il 60 % dell'effetto globale.Temperature superiori delle masse oceaniche fanno aumentare anche l'evaporazione e quindi l'effetto serra. Anidride carbonica di natura antropica: è il 4 % del totale prodotto/scambiato (28 miliardi di t, su 700 all'anno). Tutto quanto viene investito per diminuire l'effetto serra è del tutto ininfluente sui fenomeni in gioco. Le prime due componenti della CO2 sono: emissione dagli oceani (in f della T, per la legge di Gay Lussac e quindi in aumento con la temperatura degli oceani) Vulcani Gli investimenti previsti dagli accordi di Kyoto sono soldi buttati. Per fortuna le recenti prese di posizione dei governi cinese e indiano hanno definitivamente affossato il dopo 2012. Appena Cina e India hanno saputo che dal 2012 pagheranno anche loro per Kyoto, il rifiuto più netto è stato evidenziato. Per vostra informazione Cina ha superato quest'anno in valore assoluto le emissioni di CO2 degli Usa (Agenzia per l'ambiente e l'energia olandese). Ma se proprio volete diminuire la CO2, perchè non mettete in cantiere 50 centrali nucleari da 1000 MW, come ha fatto la Cina, dopo aver costruito 300 centrali a carbone da 1000 MW? Ruggero Revelli