
La teoria del disegno dei meccanismi analizza come vanno strutturate le istituzioni economiche e sociali in modo che producano gli effetti desiderati. Ci dice se è possibile formulare gli incentivi adeguati affinché agenti che perseguono il proprio interesse rivelino in modo veritiero la propria informazione. E' una teoria che ha molte applicazioni. Il Nobel a Hurwicz, Maskin e Myerson potrebbe attirare un rinnovato interesse su un tema di così fondamentale importanza per la scienza economica.
Sarebbe intreressante avere l'illustrazione di qualche esempio ulteriore, nei campi indicati nell'ultimo capoverso dell'articolo. Se é possibile farlo senza ricorrere a complessi formalismi matematici. Grazie.
Provo a fare un paio esempi tratti dalla recente esperienza italiana.
1) La legge elettorale precedente al ‘porcellum’ prevedeva un sistema misto maggioritario/proporzionale prevedeva lo ‘scorporo’, un meccanismo che riduceva i seggi ottenuti nel proporzionale per i partiti che ottenessero più seggi nel maggioritario. Il meccanismo violava la compatibilità degli incentivi: un partito doveva dichiarare il collegamento tra le liste della parte maggioritaria e quelle della parte proporzionale. Dicendo la verità un partito andava contro i propri interessi, causando una riduzione dei seggi nel proporzionale. Dato che la compatibilità degli incentivi era violata, era facile prevedere che l’allocazione prevista dalla legge non sarebbe stata attuata. Infatti la risposta dei partiti fu la creazione di liste civetta. Se il legislatore avesse conosciuto meglio il disegno dei meccanismi avrebbe evitato tale errore.
2) Un’importante applicazione è alle procedure di privatizzazione. La tentata vendita di Alitalia è un buon esempio. La teoria suggerisce per quel caso l’adozione di un’asta ascendente con specificazione non ambigua e immediata dei vincoli di gestione per il compratore (ho discusso il tema più estesamente nell’articolo http://www.noisefromamerika.org/index.php/articoli/La_vendita_Alitalia_e_la_teoria_delle_aste#body). L’adozione di un formato diverso ha probabilmente causato una notevole riduzione del ricavo ottenibile dalla vendita.
Meno male che esiste una newsletter come lavoce che in occasione dell'attribuzione del premi Nobel per l'economia rimedia alle banalità e le sciocchezze diffuse dai media. Finalmente si può leggere un commento competente. L'ignoranza e la superficialità dei nostri giornalisti è tale che non hanno la più pallida idea di chi possa essere competente (quindi da intervistare) su una certa materia, ne cercano di informarsi, nonostante la ricerca sia oggi molto facilitata dalla rete. Complimenti a Sandro Brusco.
Alla fine non si tratta di un modello economico di difficile comprensione, per chi volesse approfondire consiglio la lettura di Stiglitz nei suoi punti basilari (trade off, utilità marginale/totale), il suo libro Principi di microeconomia - efficienza e mercati imperfetti (scritto con Carl E.Walsh) è abbastanza in linea con le teorie evidenziate in questo articolo, provare per credere.