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Imparare a ragionare. A Nord come a Sud

di Salvatore Modica, Categoria Scuola e Università, Data 21.09.2007
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Scuola
    Nome: Letizia Ciancio  Data: 16.11.2007

    Sono assolutamente d'accordo! INFANZIA e TEMPO PIENO sono le priorità assolute. Dobbiamo invertire la tendenza generale ad investire in maniera direttamente proporzionale ai corsi di studi: bisogna invece investire al massimo negli anni della primissima infanzia, perché è li che si formeranno i cervelli (e gli Animi...) di domani! Cercare di appassionare e rendere creativi bambini di 13-14 anni è per certi aspetti già tardi, se a priori non si sono gettate delle solide basi di coinvolgimento. Di concerto il tempo pieno consentirebbe ai genitori di essere realmente partecipi al percorso formativo dei figli, ottimizzando i risultati non solo didattici ma di sviluppo generale della persona. Insomma, migliorare la qualità nella scuola dell'infanzia, e consentire - grazie al tempo pieno prolungato - una maggiore partecipazione della famiglia. Aggiungo solo una cosa a mio avviso rilevante: da numerose ricerche scientifiche è stato dimostrato che i bambini bilingui sono più svegli, perché sviluppano in maniera più consistente una specifica area cerebrale; inoltre se la lingua è appresa entro i 5 anni viene incamerata nell'emisfero destro dove risiede la lingua madre e non in quello sinistro dove risiede l'area del linguaggio di Broca. Se quindi si potesse sistematicamente parlare 1-2 ore al giorno in inglese (per es.) nella stessa scuola dell'infanzia, forse potremmo ancor più contribuire a sviluppare la capacità di apprendimento dei futuri studenti...