
Sempre più spesso i talenti dello sport si spostano da un paese all'altro. Ma anche la circolazione dei campioni richiede misure di policy per garantire equità nella globalizzazione. La segmentazione del mercato del lavoro che accompagna le migrazioni dei calciatori rischia di aumentare il divario tra squadre e di indebolire l'equilibrio competitivo dei campionati. L'Uefa pensa di imporre un limite ai giocatori stranieri. Ma sarebbe più efficace obbligare i club delle maggiori leghe europee a riversare parte dei diritti televisivi alle squadre che hanno formato i campioni.
Se estendiamo il concetto di "migranti" presentato nell'articolo ai non nati nel paese di orgine il fenomeno è ancora più rilevante. Per esempio mi pare che nessuno dei primi 5 avanti titolari dell'Australia sia nativo del paese, la Nuova Zelanda è piena di Immigrati dalle Isole vicine, Lomu è stato il più illustre, e anche la Francia ha Betsen, il capitano che è nato in Africa. Complimenti per l'articolo.