
L'Ici garantisce quasi il 60 per cento delle entrate tributarie dei comuni. Eppure, il nuovo governo si accinge ad azzerarla, almeno sulla prima casa. Certo, trasferire il carico fiscale dalla proprietà alle attività produttive può procurare un vantaggio elettorale, ma rivela una notevole dose di miopia, dei governi e degli stessi elettori. L'abolizione dell'imposta è contraria ai principi di base del federalismo, renderà i comuni meno virtuosi, avvantaggia soprattutto i contribuenti più ricchi e sarà un ulteriore freno alla modernizzazione del paese.
D'accordo per non colpire i più deboli basterebbe aumentare la detrazione sulla prima casa. Credo però che non sia stato valutato l'effetto che l'ici ha avuto sulle politiche comunali ovvero incentivare le costruzioni di nuovi immobili, soprattutto industriali, anzichè agevolare il recupero degli immobili più vecchi, con l'effetto sul territorio che ognuno può vedere.
E' vero che non è piacevole pagare la tassa sulla prima casa, il problema invece è che si sta facendo pressione per ridurre i problemi dell'inquinamento attraverso l'informazione nelle scuole dove si deve dire di non sprecare l'acqua, di essere più civili con il discorso dei rifiuti: cosa succede? I bambini in mensa buttano via chili di cibo che potrebbero sfamare il terzo mondo. "non mi piace" e si butta. A cosa serve parlare tanto se poi si buttano via i soldi in tanti piccoli sistemi? E gli ins? Bastonati dal governo e perfino da qualche stupido direttore. Io sono di parte perchè vivo nella scuola ma, la sanità e il resto? cosa ci vorrebbe? Mi sembra che l' ICI sia veramente la punta dell'icerberg dei problemi.
Questa imposta esiste in Canada, (come scritto in un commento), Stati Uniti, Belgio. E tra gli altri anche dal Giappone, che dal 1945 è govrnato dal centro destra (visto che c'era un commento incui si diceva che questa è una buona cosa di centro-dx). Il fatto è che l'ICI funziona, crea il giusto rapporto cittadino/sindaco. Basterebbe che lo Stato rinunciasse totalmente a tassare poi a sua volta gli immobili.
Concordo con la tesi dell’autore. Abolire l’ICI sulla prima casa è in netto contrasto con il dichiarato intento di realizzare il federalismo fiscale e di conseguire, così è scritto nel programma del PDL “la massima trasparenza ed efficienza nelle decisioni di entrata e di spesa, così da permettere il controllo della collettività sulle politiche fiscali e di spesa delle amministrazioni locali”. Trovo che sia una proposta demagogica, e proprio per questo motivo temo che riscuota larghissimi consensi tra i cittadini, che evidentemente non hanno il dovere di essere esperti in finanza pubblica. Esaminiamo due casi concreti, ipotizzando che il Comune applichi una aliquota ICI del 5 per mille e la detrazione di € 103,29: CASO 1 - Valore catastale 40.000 euro ICI pagata nel 2007 = 172,00 euro CASO 2 - Valore catastale 100.000 euro ICI pagata nel 2007 = 692,00 euro Il provvedimento annunciato, oltre a indebolire pesantemente l’imposta “federalista” più importante che abbiamo in Italia, è palesemente iniquo perché concede i benefici fiscali più sostanziosi ai possessori di fabbricati di maggior valore. Nel primo caso il cittadino avrebbe un risparmio fiscale di 172,00 euro l’
Come al solito in Italia si fa sempre quello che altri paesi non fanno e/o che la logica economica suggerirebbe di non fare. Non solo l'ICI é una tassa "federalista" ma é anche un tassa il cui gettito é certo e di facile riscossione, principi sacri per un'efficiente tassazione. Certo che andrebbe rimodulata con una revisione della rendita catastale. Al limite se proprio il governo si vuole far carico di questa tassazione comunale eliminandola, si faccia come si fa in altri paesi europei. La rendita catastale opportunamente rivalutata la si porta in dichiarazione dei redditi e l'ICI pagata non sarebbe che un'acconto sulla tasse IRPEF da pagare. D'altra parte la Finanziaria 2008 con l'introduzione del codice tributo "3900" denominato «ulteriore detrazione Ici per abitazione principale a carico del bilancio dello Stato (cf. legge 24 dicembre 2007, n. 244», operativo dal 12 maggio 2008) va in questo senso. E si potrebbe dunque inserire un elemento importante di progressività della tassazione sugli immobili. Certo che se dopo aver eliminato l'ICI i comuni aumentano l'addizionale IRPEF o la TARSU o altro si é fatto una semplice partita di giro, anzi di presa in giro di certi politici.
Concordo al 100%. Possibile che non ci si accorga che se tolgono da una parte (che vediamo e percepiamo) mettono dall'altra (dove ci prendono i soldi e non ce ne accogiamo?). Se io vedo chi mi chiede soldi (il comune attraverso l'ICI) e vedo cosa ne fa, sarò spronato a usare bene il mio voto; per questa via si riuscirà a costruire un rapporto virtuoso contribuenti/eletti, con i primi che attraverso la leva fiscale sono incentivati a controllare meglio i secondi. Secondo me si dovrebbe: 1) definire l'ICI "metodo attraverso cui i cittadini contribuiscono ai costi del proprio comune"; 2) far si che lo Stato lasci tutte le entrate da immobili ai comuni. 3) togliere più possibile imposte indirette quali il bollo sull'estratto conto (che sembra venga pagato alla banca e non ad uno spenditore pubblico, come in realtà avviene... solo che non sappiamo chi spende quei soldi!!!!).
Buona sera, quello che mi lascia perplesso è che oltre a togliere l'ici vuole abbassare le tasse, aumentare gli stipendi tramite varie detassazioni, diminuire il carico fiscale alle aziende, aumentare i posti di lavoro e magari reinserire il bonus per chi rimane al lavoro dopo i 60 anni. Sinceramente sono perplesso