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I CANDIDATI PREMIER RISPONDONO: COSA FARO' CONTRO LA MAFIA

di La redazione , Categoria Mezzogiorno, Data 25.03.2008

Lavoce.info ha preso un'iniziativa perché la politica, senza distinzioni di schieramento, si assuma impegni chiari e trasparenti sulla lotta alla criminalità organizzata. Ai candidati premier abbiamo chiesto, con un appello ripreso dai maggiori quotidiani e da molte radio, di dichiarare in modo circostanziato quali provvedimenti adotteranno, se verranno eletti. Hanno risposto al nostro sito e in altre occasioni pubbliche Veltroni, Boselli e Bertinotti, mentre nel corso della trasmissione Radio anch'io Berlusconi ha risposto in proposito a una sollecitazione di Tito Boeri Nonostante le ripetute richieste, non hanno dato alcuna risposta Casini (UDC) e Santanchè (La Destra), i quali evidentemente non ritengono che la lotta alle mafie sia una priorità nell'agenda politica e non sentono il bisogno di affermare esplicitamente che non vogliono i voti di mafia, camorra e 'ndrangheta. Ne prendiamo atto.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Contro la mafia
    Nome: Livia Sennis  Data: 26.03.2008

    Sono assolutamente d'accordo con l'iniziativa del LaVoce! 8 anni fà ho scritto un libro su Cosa Nostra, pubblicato in Svezia. Allora, con gli occhi "inocenti" da una che sí è italiana ma cresciuta in Svezia e poi ritornata da adulta, mi chiedevo come un fenomeno così devastante fosse combattuto così poco. Durante gli anni che ho studiato il fenomeno lo capisco meglio. La corruzione, il nepotismo, la criminalità ecc, hanno creato le proprie infrastrutture, dànno più di quello che lo Stato può dare. Bisogna tagliare queste infrastrutture, dove anche i politici giocano in prima fila. Cordiali saluti Livia Sennis, Verona

  • Non faranno nulla, anzi...
    Nome: davide de bacco  Data: 26.03.2008

    Figurarsi se ai candidati dei due schieramenti più grandi interessa la lotta alla mafia. I fatti sono già lì a dimostrarlo. Veltroni, se non ci fosse stata una sollevazione popolare, non avrebbe ricandidato Lumia. Berlusconi vuole il ponte sullo stretto che non è altro che un grosso regalo alle mafie. E si sa come funziona al sud, molte volte il voto è comperato. Scommettiamo che il pdl vince a mani basse in Sicilia? E poi basta leggere la lista dei candidati alla camera e senato delle maggiori coalizioni, soprattutto nel pdl e udc, per capire che aria tira. Tutti se ne stanno zitti, sinistra compresa, perchè sanno che senza l'appoggio più o meno esplicito della mafia, al sud non si vince. A questo punto non ci resta altro che invocare veramente l'invasione da parte della Germania. Povera Italia.

  • Ora si può e si deve fare: ancora di più dopo le elezioni
    Nome: Stefano Arturo Priolo  Data: 26.03.2008
    Mafia, ndrangheta, camorra, sacra corona unita, sono nomi tristemente della storia del Sud, e poiché si tratta del Sud d'Italia, anche dell'Italia intera. Le novità in Sicilia, in Puglia ed ora anche in Calabria, devono essere supportate ed incoraggiate dallo Stato con politiche, azioni e progetti a sostegno della rivolta sociale che si sta manifestando.Questo é il momento della svolta. Occorre far presto chiunque vinca le elezioni e mai come in questo caso con responsabilità bipartisan. Ogni giorno occorre agire e mai dimenticare che queste organizzazioni hanno impedito all'intero paese di decollare ed essere una grande potenza economica ed un grande esempio di solidarietà e socialità. Dunque a proposito di criminalità organizzata, sarebbe il caso di scomodare il detto "Quì si fa l'Italia o si muore". Il Nord il centro ed il sud, tutti siamo interessati davvero alla sconfitta di questa mala pianta. La politica che é l'asse portante del paese deve cogliere il segnale forte che viene dalla società civile ed essere, finalmente, all'altezza del compito. Grazie alla redazione di Lavoce.info per questa bella iniziativa.
  • Legalità
    Nome: Alcide  Data: 26.03.2008
    La vostra iniziativa sul tema legalità è quantomai opportuna.Bravi! Se in Italia si assicurasse la legalità e la certezza del diritto il nostro paese rifiorirebbe e tutti gli altri problemi sarebbero di più facile soluzione. Grazie e ... insistete!
  • La mafia sta diventando invisibile, perché preoccuparsene?
    Nome: Carlo  Data: 26.03.2008

    Cosa faranno? Assolutamente nulla, come sempre. La mafia ormai non spara, o spara poco: finita l'era delle bombe, viene percepita sempre meno come un'emergenza, quindi perché preoccuparsene, visto che tanti partiti con la mafia hanno lucrose connivenze? Da un lato abbiamo galantuomini come Dell'Utri e Cuffaro. Dall'altro, ricordiamoci che nella prima versione delle liste del PD in Sicilia non c'era Lumia (che vive sotto scorta per le minacce dell'onorata societa') ma era ben presente Crisafulli, che non sara' stato condannato ma e' stato filmato in compagnia del boss Bevilacqua. A furor di popolo è stato in seguito inserito Lumia nelle liste, ma Crisafulli è stato lasciato al suo posto. E, ovviamente, le liste bloccate fanno si' che chi vota per Lumia vota anche per Crisafulli, senza possibilita' di scelta. Ditemi voi in quale altro paese civile può accadere una cosa del genere.

  • Sostegno all'iniziativa
    Nome: Associazione Ulixes  Data: 26.03.2008

    Anche l'associazione universitaria Ulixes (www.associazioneulixes.org) manifesta la sua vicinanza ad ogni azione indirizzata contro le mafie ed a tutela della legalità e dello stato di diritto. L'associazione unisce studenti originari della regione Calabria, dentro e fuori sede, per sensibilizzare l'opinione pubblica su tali valori con rassegne, pubblicazioni, attività di studio e ricerca. In particolare, di grande rilievo per l'associazione è stato trovare il sostegno della città di Catanzaro in occasione della settimana della legalità del marzo 2006. Ad essa, ha fatto seguito l'adesione al disegno di legge Lazzati, portato avanti dal giudice Romano De Grazia, che prevede che alla persona sottoposta alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale sia posto il divieto di svolgere propaganda elettorale. Nell'ottobre 2007, l'associazione ha tenuto a Catanzaro un incontro con il giudice Gherardo Colombo. Alcuni nostri articoli: http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&file=article&sid=101; http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&file=article&sid=; http://www.associazioneulixes.org/modules.php?name=News&file=article&sid=51.

  • Mafia e strumenti
    Nome: Alessandro Mensi  Data: 26.03.2008

    Gentile redazione, mentre leggo con piacere l'iniziativa di chiedere parole chiare alla classe politica in tema di mafia, penso che non si riceverà una risposta degna di tale nome. La politica si appoggia alle consorterie mafiose perchè non è in grado di formulare proposte a favore del territorio dei cittadini. Così richiede il voto in massa dei diseredati in cabina elettorale e in cambio offre alla mafia il controllo sociale. In fondo, la promess adi un seggio che porta in dote 12.000€ al mese nette può obnubilare le migliori intenzioni di agire in qualsivoglia direzione, non credete? Non credo che la politica possa fare molto, l'intrigo ne mina l'autorevolezza e la forza della rappresentanza. Memento mori, cari politici. Credo che l'unica ed estrema risorsa siano le associazioni di categoria e il libero associazionismo, con li loro rifiuto di adeguarsi alla logica della mafia costringeranno lo stato, di controvoglia, a impegnarsi di più.

  • Mafie e politica locale
    Nome: Giuseppe A. Veltri  Data: 26.03.2008

    Grazie per il vostro appello. A questo dovrebbe seguire la richiesta di come mai nel Sud la politica nazionale sospende il giudizio morale ed etico ed accetta comportamenti illeciti da parte dei suoi esponenti locali.

  • MAFIE E POLITICA INCATENATE
    Nome: Stefano Cisternino  Data: 26.03.2008

    Finalmente qualche giornale incalza i politici su un tema scomodo come le mafie. Credo sia molto probabile che i canditati premier dei due/tre grandi partiti ignorino questa domanda o rispondano con le poesie da campagna elettorale! La cosa più grave di tutto questo è che pochissimi giornalisti "osano" domande fuori dagli schemi preconfezionati dalle redazioni e di tutto questo nessuno se ne indigna. Liberiamo l'informazione.

  • Ricchezza e scene del crimine
    Nome: franco tomasello  Data: 26.03.2008

    Qualcuno è in grado di chiarirmi dove sono le enormi "ricchezze" accumulate dalle mafie e non utilizzate dalle stesse. Vedo le scene del crimine da 50 anni e vedo solo poverta'. Il nonno, il figlio, il nipote, poveri tutti nel "mezzogiorno". I ricchi dove?