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Un decreto al microscopio

di Angelo Baglioni, , Andrea Boitani, e Daniela Marchesi*, Categoria Conti Pubblici, / Concorrenza e Mercati, / Informazione, Data 03.07.2006
Analizziamo i punti principali del decreto Bersani. La norma sui rapporti tra banca e cliente introduce maggiore trasparenza e ha un positivo impatto sulla concorrenza. Potrebbe però irrigidire la gestione dei tassi d'interesse. Aumentare l'offerta di servizio taxi è il primo passo per eliminare una significativa anomalia italiana. Ma i comuni si avvarranno effettivamente delle possibilità loro concesse? Per le libere professioni sarebbero necessarie alcune integrazioni. Come la tariffa a forfait per i professionisti e la liberalizzazione delle licenze delle farmacie.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Sulla questione dei
    Nome: Keoma  Data: 04.07.2006
    Francamente, sulla questione dei "tassinari", esprimo qualche oggettiva perplessità. I "tassinari" sono sicuramente una "corporazione", almeno in questo senso tendono a porsi con ormai da anni - pur con significative eccezioni - pericolosi ammiccamenti con gli ambienti, in particolare di A.N., ma anche dell' ultradestra .... Però non mi sembrano certo la "peggio corporazione" o la più ricca e quindi cominciare seriamente sostanzialmente solo con loro non mi sembra sul piano simbolico una grande pensata del governo Prodi. Tanto più che le altre misure "liberalizzatrici" ( su notai, farmacisti, avvocati ecc.), categorie sicuramente più ricche e rapaci, non sono tali da fare a queste categorie chissà quale danno ..... Rimane però il fatto, parlando nello specifico di Roma, che ormai si spende più di taxi per andare e venire dalla capitale all'aereoporto di Fiumicino che di biglietto aereo per andare, per esempio, da Fiumicino a Bologna e ritorno ..... Il che è oggettivamente una grossa anomalia che un qualche intervento lo meritava ... Non so però, ripeto, se l'intervento fatto è quello giusto e se la logica liberale della maggiore "concorrenza" porterà poi effettivi benefici per i comuni mortali ..... in passato non sempre ciò è avvenuto e quindi la "ricetta" non mi sembra automatica .... Al tempo stesso però mi domando pure se gli scioperi selvaggi e i blocchi stradali di questi giorni li avessero fatti, invece dei tassinari, i metalmeccanici o i tramvieri cosa sarebbe successo con la Commissione di Garanzia e soprattutto con polizia e carabinieri .... Keoma
  • Switching costs
    Nome: Enrico Gallina  Data: 04.07.2006
    Mi è piaciuto l'articolo. Da tanto tempo ne condivido le argomentazioni. Vorrei solo aggiungere che a mio parere l'ostacolo più preoccupante in termini di switching costs sono le commissioni di trasferimento titoli che - in quanto fissate in misura percentuale - possono raggiungere cifre ragguardevoli rispetto a qualsiasi commissione/costo/spesa fissa. Per questo alcune banche hanno introdotto un cap a 25 euro. Il che ha senso anche dal punto di vista economico in quanto la spesa di trasferimento deve coprire il costo fisso amministrativo di variazione dell'input contabile della Montetitoli e altra società di clearing.
  • Banche e tassi
    Nome: Alberto  Data: 04.07.2006
    La norma che prevede che "le variazioni dipendenti da modifiche del tasso di riferimento devono operare, contestualmente in pari misura, sia sui tassi debitori sia su quelli creditori" (commentato nell'abstract dell'articolo ma non nel testo) mi pare assai simile all'imposizione di un prezzo amministrato: uno strumento assai diverso da quelli, totalmente condivisibili, usati per la maggior parte degli altri interventi (incluso l'altro intervento nel settore bancario, che favorisce la riduzione degli switching costs). L'intervento mi stupisce ancor più perché nell'ampio dibattito sul pass-through dei tassi di politica monetaria, sviluppatosi in concomitanza dell'introduzione dell'euro, non mi risulta sia mai stato proposto di uniformarne la velocità a livello europe attraverso interventi legislativi, presumibilmente perché se ne prevedevano gli efetti distorsivi. L'ambito di applicazione della norma non mi è chiarissimo; forse sarebbe opportuno limitarla ai contratti che prevedono esplicitamente l'indicizzazione a un medesimo tasso di riferimento.