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LO STRANO CASO DEI FEDERALISTI ANTI-ICI

di Pietro Reichlin, Categoria Fisco, / Istituzioni e Federalismo, Data 22.04.2008

L'Ici garantisce quasi il 60 per cento delle entrate tributarie dei comuni. Eppure, il nuovo governo si accinge ad azzerarla, almeno sulla prima casa. Certo, trasferire il carico fiscale dalla proprietà alle attività produttive può procurare un vantaggio elettorale, ma rivela una notevole dose di miopia, dei governi e degli stessi elettori. L'abolizione dell'imposta è contraria ai principi di base del federalismo, renderà i comuni meno virtuosi, avvantaggia soprattutto i contribuenti più ricchi e sarà un ulteriore freno alla modernizzazione del paese.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Sono d'accordo, ma..
    Nome: Federico  Data: 23.04.2008

    Condivido l'80% di quello che è stato scritto ma sono convinto che sfugga un dettaglio nella sua analisi: la prima casa per molti è frutto di lavoro e di sacrifici, non è giusto che chi ha pagato un mutuo per anni si trovi con una tassa da pagare e chi ha sperperato capitali e non si è comprato una casa si trovi un aiuto per affitti onerosi. La cosa giustamente andrà a capovolgersi, cioè meno tasse a chi ha la casa e meno aiuti a chi non ha voluto farsela. I comuni possono fare a meno di fare molte cose che non gli competono, saranno costretti a tagliare su sociale, associazionismo, manifestazioni, ecc. Sentendo gli addetti ai lavori questa è l'aria che tira, sinceramente preferisco non pagare l'ici che avere un concerto in piazza. Federico

  • Federalisti anti-ici
    Nome: david  Data: 23.04.2008

    Sono d'accordo sull'analisi, un po' meno sul trovare "strana" l'abolizione dell'Ici, infatti il centrodestra, da sempre, tende a favorire i redditi da patrimonio rispetto a quelli da lavoro. L'abolizione dell'Ici va appunto in questa direzione, riducendo il carico fiscale patrimoniale: l'inevitabile recupero del gettito da parte dei Comuni a questo punto non potrà che spostarsi verso l'addizionale comunale che verrà aumentata di conseguenza. A chi? Ovviamente a tutti coloro che pagano tasse sul reddito, indipendentemente dal fatto che posseggano immobili o vivano in affitto. Di quanto? Questo dipende dalla bontà dell'amministrazione locale che dovrà eventualmente dimostrare di saper tagliare i costi per ridurre l'impatto sui redditi. L'aggravio su tutti i redditi da lavoro ovviamente sarà differentemente ripartito in base anche all'efficacia delle misure che il governo metterà in atto per ridurre l'evasione fiscale, altrimenti potrebbe capitare (caso ovviamente di scuola), che un evasore fiscale investa il denaro non versato all'erario in beni immobiliari, esenti da ICi, che verrebbero poi affittati in nero ad un lavoratore dipendente con addizionale maggiorata.

  • ICI a altre tasse comunali
    Nome: Paolo Zappavigna  Data: 23.04.2008

    Un aspetto da considerare, a mio avviso importante, è il fatto che la riscossione diretta dell'ICI da parte dei comuni rende chiaro verso i cittadini il loro ruolo nel peso impositivo. Invece le addizionali locali, che vengono riscosse nella busta paga, non rendono altrettanto evidente il ruolo autonomo e quindi la responsabilità degli Enti locali in campo fiscale. Se anche queste tasse venissero riscosse direttamente a livello locale probabilmente si avrebbe un deterrente rispetto a un facile innalzamento delle aliquote.

  • ICI Patrimoniale nascosta: abolizione totale, non solo sulla prima casa
    Nome: Mauro Alcantara  Data: 23.04.2008

    Onestamente non capisco tanto stupore e meraviglia: il fatto che garantisca il 60 per cento delle entrate tributarie dei comuni non significa che debba essere mantenuta ciò che a tutti gli effetti rappresenta, ossia una patrimoniale (seppur nascosta). Infatti ad essere tassato non è più il reddito, bensì la proprietà. L'abolizione dell'ICI prima casa ammonterebbe ad euro 2.2 MLD, un governo serio di centro-destra dovrebbe provvedere ad abolire tutta l'ICI e non solo quelle sulle prime case. Basterebbe razionalizzare meglio la pubblica amministrazione e le municipalizzate ed il conto torna.

  • Quante tasse inutili
    Nome: Simone Nom  Data: 23.04.2008

    Ma possibile che ci sia gente che si lamenta quando si parla di abbattere parte del carico fiscale che grava su noi contribuenti ? I dati Istat, Banca d'Italia, etc.., hanno certificato una pressione fiscale oggi pari al 43% circa, in aumento di oltre un punto e mezzo nell'ultimo sciagurato biennio Prodi. E cosa abbiamo avuto in cambio ? Forse più servizi ? Più spesa sociale? Più assistenza ? Più sanità? Non mi pare proprio. Bisogna invertire la tendenza, riducendo la tassazione (diretta, indiretta) iniziando dai cittadini per arrivare alla imprese. Caro Dr. Reichlin di questo si deve parlare e di come ottenere questo risultato, cioè riducendo le tante spese correnti inutili che comuni regioni e provincie ogni anno sostengono e delle quali nessuno parla.

    Risposta:

    Caro Sig. Nom,
    sono d'accordo con lei: la pressione fiscale in Italia e' troppo alta specialmente se rapportata alla qualitaà dei servizi e delle
    infrastrutture. Tuttavia, per abbattere la tassazione bisogna ridurre la spesa pubblica. Il federalismo fiscale puo' essere d'aiuto se rende i Comuni e le Regioni piu' responsabili ed efficienti. Se invece passiamo dalle imposte sui patrimoni alle imposte sui redditi, togliamo autonomia impositiva agli enti locali e rendiamo la vita difficile a chi lavora e a chi cerca di portare avanti un'impresa. Tutto qui.

  • Gli Svizzeri sono Federalisti?
    Nome: lodovico malavasi  Data: 23.04.2008
    L'affermazione " non si può, in ogni caso essere federalisti......" così perentoria mi sembra ideologica. In svizzera, ad esempio, la regolamentazione dei diversi cantoni e comuni prevede anche la non tassazione degli immobili. Sono cattivi federalisti?
  • Abolizione ICI - un regalo gradito
    Nome: F. Detomi  Data: 23.04.2008

    Una tassa in meno non può dispiacere a nessuno. A patto che non si dia con una mano quello che vien tolto con l'altra. Ma anche in questo caso, l'abolizione dell'ICI - prima casa può rappresentare un grazioso omaggio di 100 € a chi abita un mono-bilocale, di 3-500 € a chi abita un bell'appartamento, 3-5000 € a chi abita attici e ville ecc. Anche la "villa di Arcore" è prima casa di un nostro concittadino piuttosto benestante. A quanto ammonta il grazioso omaggio che lui stesso si concede con questa innovazione fiscale?

  • ICI
    Nome: Franca  Data: 23.04.2008

    Ed io che non ho la casa propria, pago l'affitto e non potrò mai permettermi una casa (allo stato attuale delle cose, vista l'impossibilità di accedere a mutui favorevoli), sono una dipendente di una piccola ditta nel privato, sarò costretta a pagare di piu' le tasse (vedi addizionale comunale) e ricevere meno servizi solo perchè l' 80% degli Italiani possiede una casa propria, frutto di sacrifici e lavoro, per carità, ma quei tempi, cioè ai tempi dei miei genitori, era piu' semplice costruirsi una casa. Dal mio punto di vista, molto personale, basandomi solo sulla mia esperienza , l' abolizione dell' Ici è solo una ingiustizia e favorisce chi già ha e possiede. Su di me tale promessa elettorale non ha nessun appeal ..

  • ICI e Federalismo
    Nome: Pietro Gambino - Toronto  Data: 23.04.2008
    Sono d'accordo sul fatto che ICI e federalismo vanno di pari passo. Io vivo a Toronto e pago l'ICI sulla mia casa al Comune di Toronto che usa gli introiti per spese locali (scuole, ecc.). Il mio controllo sulla qualita' della spesa avviene al momento del voto per il consiglio comunale, tutto chiaro, semplce e lineare. Onestamente, viste da lontano, molte delle discussioni italiane sembrano fuori dal mondo.
  • Perche' oltre all'ICI esiste anche la TARSU?
    Nome: Alberto Lusiani  Data: 23.04.2008

    Nonostante l'ICI, non esiste in Italia federalismo responsabile a causa dell'effetto deresponsabilizzante dei trasferimenti statali basati di fatto sulla spesa storica e sul rimborso a pie' di lista. Solo se i trasferimenti statali fossero fissi e uguali per tutti pro-capite si potrebbe parlare di federalismo responsabile. Dietro l'ICI c'e' l'ideologia deprecabile per cui il possesso di un bene primario ma "al sole" consente allo Stato di imporre una tassa, per questo ritengo sia un bene che venga abolita. Le imposte comunali dovrebbero essere o sui redditi come in Svizzera, oppure di scopo come la TARSU, giustificata da servizi reali percepiti. La TARSU dovrebbe essere commisurata al complesso dei servizi comunali percepiti, e dovrebbe essere dedotta o dal reddito o dalle tasse IRPEF pagate. Piu' ancora dell'ICI comunque dovrebbe essere eliminata l'IRPEF sulle rendite catastali della casa di abitazione.