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TRE SFIDE PER LA NUOVA MAGGIORANZA

di Tito Boeri, Categoria Conti Pubblici, / Istituzioni e Federalismo, Data 17.04.2008

C'è un netto vincitore in queste elezioni. Ha saputo, meglio di altri, interpretare ansie diffuse sul territorio, soprattutto al di fuori dei grandi centri urbani. Per rispondere alle aspettative dei propri elettori dovrà per forza di cose rimuovere i vincoli che da ormai vent'anni rallentano la crescita del nostro paese. Auguriamoci tutti che ci riesca, completando anche l'opera di risanamento dei conti pubblici, indispensabile perché la turbolenza nei mercati finanziari non ci penalizzi. Ci vogliono circa due punti in meno nel rapporto fra spesa pubblica e Pil. Federalismo fiscale, legge elettorale e recupero dell'evasione fiscale sono le tre sfide più impegnative del primo anno.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Tre sfide per la maggioranza
    Nome: PIERO FERANTI  Data: 18.04.2008

    Secondo una recente indagine, le priorità degli italiani sono: costo della vita e salari ( 51%), disoccupazione e precarieta del lavoro ( 34%), sistema sanitario ( 19% ). Se questi dati non sono un abbaglio, mi risulta difficile pensare che Berlusconi ( e la Lega ) abbiano vinto perchè hanno saputo rispondere ad altre priorità, che dovrebero essere quelle più urgenti indicate nell'articolo. Mi viene quindi da pensare dire che, se il nuovo governo dovesse ignorare quelle che sono le priorità per gli italiani e puntare su altri argomenti, si potrebbe venire a determinare una situazione simile a quella che ha vissuto il governo Prodi. Ne vedremo delle belle, già alle europee prossime.

  • Antiberlusconismo
    Nome: as  Data: 18.04.2008

    Alcuni commentatori sembrano affetti da sindrome di antiberlusconismo ossessivo-compulsivo... dovreste capire i motivi per la maggioranza del paese, in particolare i ceti produttivi, ovvero imprenditori, professionisti e dipendenti del settore privato, ha votato per berlusconi: l'oppressione fiscale,e le vessazioni burocratiche da una parte e l'emergenza sicurezza e l'immigrazione dall'altra.

  • Commento
    Nome: Elisabetta  Data: 18.04.2008

    Io credo che le persone che hanno votato per lo schieramento capeggiato da Berlusconi siano bene consapevoli della propria scelta e soprattutto non sono più ignoranti di quelli di sinistra (come affermato ieri sera ad Annozero). A me l'analisi pare superficiale e di parte. Credo che quando si analizzano dati economici ci si debba attenere alla voce dei numeri, capire le criticità e studiare soluzioni. Di parole vane se ne sentono fin troppe. 1) I conti pubblici non stanno bene. L'exstra gettito è frutto dell'aumento smodato delle aliquote fiscali, di lotta all'evasione neanche l'ombra. Per 2,5 punti percentuali di riduzione del deficit è il caso di far collassare tutta l'economia di un paese? risposta retorica...no! ci sono altri modi: spronare la crescita. 2) Basta con la storia che i dipendenti non arrivano a fine mese. L'economia è un processo ciclico, se non si hanno soldi non si spende, se non si spende gli esercizi commerciali e le imprese di produzione e artigianali lavorano meno. Quindi le difficiltò per arrivare a fine mese aumentano per tutti. 3) Ricordo che le grandi opere DEVONO essere fatte per avere peso commerciale in Europa. TAV inquina meno dei tir! ecc...

  • Il nocciolo della problematica
    Nome: graziano camanzi  Data: 17.04.2008

    Ottima analisi, come al solito. Ma, più in sintesi, la sconfitta era già stata scritta dal governo Prodi. Incapace di onorare gli impegni presi con chi l'aveva votato e, a maggior ragione, incapace di attrarre chi non l'aveva votato. Chi ha vinto, inoltre, ha rincorso gli italiani sulle istanze, assolutamente importanti, per la carità, ma dove la pancia conta più della testa. Gli immigrati, la sicurezza, le promesse demagogiche. Se si deve vincere così è meglio, a mio parere, perdere. Oppure decidere di lavorare su un cambio culturale del paese. Lo so, è più complesso. Un compito quasi impossibile. Ma perchè rinunciare?

  • I 3 immediati compiti del nuovo governo
    Nome: luigi zoppoli  Data: 17.04.2008

    Auspico che questa esperienza si distacchi radicalmente da quella del 2001-2006. Federalismo fiscale: va strutturato tenendo conto di quale strategia si intende perseguire per il mezzogiorno, grande opportunità per il paese. E specie nel sud vanno previsti controlli severi per la trasparenza, la qualità-quantità della spesa incluse penalizzazioni. Trovo inaccettabile ed insensata la richiesta siciliana di accise in un contesto di inaudito sperpero. Basta con regioni, comuni, ed enti stipendificio e basta benefattori degli amici. L'aspetto fiscale è un punto delicato. La rappresentatività della lega ma non solo è legata a territorio ma anche alla pancia ed alla tasca. Intendiamoci, tutto legittimo. Ma pancia e tasca non sono certo leve strategiche ma solo "occhiali" che rendono ancora più miopi. Tremonti è stato cristallino. D'altronde i gruppi di interesse che hanno votato i vincitori vorranno incassare le loro cambiali ed è probabile che saranno pagate. D'altronde il livello culturale degli eletti, la loro età media, l'assenza di personaggi di spessore e portatori di visione ed esperienze internazionali non induce all'ottimismo.
    Luigi Zoppoli

  • Non capisco...
    Nome: as  Data: 17.04.2008

    Non capisco perché, ma è sicuramente un mio limite, il nuovo governo dovrebbe continuare con la politica di oppressione fiscale di Prodi e Visco, quando Berlusconi e Bossi al nord hanno vinto proprio a causa di ciò (oltre che per l'immigrazione e la sicurezza).

  • Legge Elettorale
    Nome: aqmazz  Data: 17.04.2008

    Noi avevamo votato una legge elettorale, il precedente governo, fregandosene del voto democraticamente espresso dalla maggioranza, oltre 85% degli Italiani con unn referendum, il precedente governo fascista e mafioso ci ha cancellato ed espropriato derubandoci la nostra volontà, cosa facciamo a fare i referendum se poi una sola parte politica non rispetta il voto dei cittadini e la cancella, oltre tutto senza alcun diritto, ma il potere dittatoriale può fare questo e oltre, per cambiare la legge elettorale voluta da noi cittadini, volendo modificarla, aspettava e doveva essere fatto solo con un'altro referendum da noi cittadini, oppure doveva essere fatto dal 75/85% dei politici eletti, dx o sx assieme, chiedendoci la convalida a noi cittadini, altrimenti eliminate i referendum, e risparmiamo anche.

  • Non dimentichiamo
    Nome: Gabriella De Blasi  Data: 17.04.2008

    Non dimentichiamo che abbiamo mandato al governo una classe politica che ha fatto leggi per depenalizzare i propri reati; che ha tolto l'aggettivo "pubblica" dalla pubblica istruzione, rendendola più facile (vedi D'Onofrio) e dequalificata per poter spingere il prodotto scuola privata; che si propone di riscrivere i libri di storia in funzione degli equilibri politici, che ritiene italiano e matematica meno importanti di inglese-informatica-impresa; che ha cacciato giornalisti di altissimo livello da giornali e TV, che ha reso onore ai mafiosi e offeso i magistrati, etc.,etc.,etc. Comunque è scritto "lo spirito di Dio soffia dove vuole", perciò dobbiamo sperare che rinsaviscano ed abbiano una gestione responsabile dell'economia (sarebbe un miracolo). Le priorità non riguardano solo gli indicatori economici, ma anche gli indicatori di sostenibilità della crescita: si deve diminuire il numero di morti sul lavoro e si devono eseguire affidabili valutazioni di impatto ambientale prima di avviare opere pubbliche, perchè solo così si avrà il consenso delle popolazioni e si eviterà lo spreco delle opere non completate.

    Risposta:

    Lungi da noi voler stabilire le priorità del nuovo governo.  si accennava a problemi-sfide che dovrà per forza affrontare perchè le verranno imposte da componenti della maggioranza (vedi federalismo), scadenze prefissate (referendum) o vincoli macroeconomici (entrate dello stato).

  • Tre sfide alla maggioranza
    Nome: sandro frera  Data: 17.04.2008

    Gentile Professor Boeri, le sfide sono ovviamente molte di più. Almeno altre due, oltre a quelle da lei segnalate, mi paiono particolarmente importanti: come farà la nuova maggioranza al Governo centrale, per usare una espressione cara ai leghisti, ad indirizzare le spinte localistiche in termini di veti allo sviluppo delle reti infrastrutturali e, simile concettualmente ancorché completamente diversa negli attori, come farà il nuovo Governo a far passare le misure impopolari senza provocare scioperi prolungati da parte delle forze sindacali e in genere della società? Per quanto riguarda le ragioni del voto, segnalo che a mio giudizio sull'impianto generale di una Italia tendenzialmente da sempre di destra o di centro destra, sta affermandosi ormai da qualche tempo la volontà di larga parte degli elettori per una alternanza al governo tra schieramenti opposti. L'impianto generale spiega poi come quando il desiderio di alternanza premi le forze più a sinistra le vittorie siano limitate, mentre il contrario accade quando quello stesso desiderio vuole che un precedente governo di sinistra ceda il passo ad uno di destra. distinti saluti Sandro Frera

  • Vecchia maggioranza e vecchio governo
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 17.04.2008

    Per rispondere alle aspettative dei propri elettori purtroppo sarà sufficiente fare esattamente quello che Berlusconi ha fatto dal 2001 al 2006. Le prime dichiarazioni sono di buon auspicio e promettenti. In Italia si continua a ritenere normale votare persone con carichi pendenti, condannati o collusi con la mafia o suoi difensori. La maggioranza, netta, e il governo che verrà sono quelli vecchi e non c'é niente di nuovo. A meno che non si pensi che l'invecchiamento delle persone, e a fortiori dei governanti, le migliori. La fiducia dall'estero già la si legge nei moniti. Il governo nemmeno si é insediato ma già riceve avvisi.