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L'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELL'IRRESPONSABILITÀ

di Andrea Boitani, Categoria Infrastrutture e Trasporti, Data 04.04.2008

Chi ha accolto con sollievo l'abbandono della trattativa da parte di Air France dovrebbe capire che nel caso di Alitalia l'amministrazione straordinaria porta dritti al fallimento perché la compagnia, così com'è, non è in grado di generare le risorse necessarie a soddisfare i creditori. I sindacati del settore sono riusciti a perdere anche quel poco di credibilità che ancora avevano. Insieme ad alcuni politici hanno mostrato un'irresponsabilità insostenibile. Mentre la cordata fantasma resta tale.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • (m)alitalia
    Nome: patrizio  Data: 04.04.2008

    Ciò che è incredibile è che si continui a parlare di italianità, che i sindacati si lamentino e che i politici facciano gli innocenti. L'italianità ha condotto Alitalia a questo stadio, così come i sindacati ed i politici. Se chiude vanno a casa tutti. I raccomandati che non sarebbe male e i non.

  • Tanto peggio tanto meglio: la politica dei polli!
    Nome: simone roberto  Data: 04.04.2008

    Il libero mercato, la concorrenza leale, la meritocrazia (parole con cui tutti, da destra a sinistra, si riempiono la bocca) sono concetti che questo paese ha sempre rifiutato, anche grazie all'impegno di certe corporazioni e di alcuni politicucci nel difendere le (spesso indifendibili) posizioni acquisite anche a scapito degli interessi generali, e quindi in ultima analisi anche dei propri. Ma a essere troppo furbi molto spesso si finisce col diventare tanto fessi! E i sindacati, purtroppo, almeno in questo caso, non hanno fatto eccezione.

  • Alitalia e cerino in mano
    Nome: luigi  Data: 04.04.2008

    Air France ha abbandonato il tavolo delle trattative per l’acquisto di Alitalia, ritenendo non accettabile la controproposta avanzata dai sindacati. Molto probabilmente, visto la piega che sta assumendo la questione, assisteremo nei prossimi giorni ad una gara fra i vari protagonisti della vicenda per non restare con il cerino in mano e, quindi, per non scottarsi. Pare che la frase “restare con il cerino in mano” tragga origine da ciò che accadeva nelle trincee durante la prima guerra mondiale al momento dell’accensione delle sigarette al buio. Il cerino acceso doveva essere tenuto dal più giovane dei soldati, il quale correva così il maggior rischio di essere colpito dal tiro dei cecchini che spesso orientavano il tiro guidati dalla fiammella del cerino stesso.

  • Irresponsabili? E' dir poco
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 04.04.2008

    Spero che anche il gruppo Air France Klm abbia tirato un sospiro di sollievo. Meglio stare alla larga piuttosto che investire in Italia con tali controparti. I sindacati si sono alleati praticamente a Berlusconi e sperano in una soluzione miracolosa con soldi altrui, il tutto messo nel tritacarne di una campagna elettorale pessima. Il tira e molla dei sindacati fa il gioco di Berlusconi che é battitore libero, e irresponsabile, e continua a soffiare sul fuoco del caso Alitalia a soli fini elettorali. Spettacolo indecente. E poi qualcuno tira fuori statistiche sugli investimenti esteri Italia e si domanda perché non arrivano o perché non abbiamo grandi aziende. Il caso Alitalia é da manuale, e non é questione di governo in carica. L'Italia é l'unico Paese dove gli stranieri son disposti anche a pagar penali contrattuali (KLM, General Motors, etc.) o abbandonare un affare una volta deciso che il matrimonio non s'ha da fare per impedimenti dirimenti.

  • Sindacati coinvolti economicamente in Alitalia
    Nome: antonio p.  Data: 04.04.2008

    Con tutte le trattenute sindacali rapinate ai lavoratori negli ultimi quarant'anni sarebbe ora che le organizzazioni sindacali le devolvano per risarcire i lavoratori stessi che rimarranno senza lavoro o in cassa integrazione ed eventualmente per entrare nel capitale sociale di Alitalia. Le Union Inglesi fallirono per finanziare uno sciopero ad oltranza contro la Thatcher.

  • Meglio il commissariamento
    Nome: Marco Giovanniello  Data: 04.04.2008

    Spiace che l'Autore non sia dell'idea che un'azienda irrecuperabile come Alitalia debba essere chiusa e che il commissariamento di Alitalia sia la cosa migliore che ci possiamo augurare. Da un commissariamento uscirebbe ancora più piccola che dal ridimensionamento voluto da Air France? Meglio, perché Alitalia effettuerebbe solo i voli in cui guadagna, lasciando il resto a concorrenti privati e seri che stanno sulle proprie gambe. Poiché nessun biglietto aereo è gratis c'è un motivo per cui Air France accetterebbe di mantenere anche voli in perdita ed è il do ut des con cui ad Air France si assegna la rendita perpetua sul mercato dei voli intercontinentali. A parte l'implicito patto di affossare Malpensa che ne deriva, anche tramite il mantenimento dell'esclusiva sui diritti di traffico verso il resto del mondo, non c'è nulla di buono ad assegnare ad uno straniero una rendita in cambio del mantenimento di voli e posti di lavoro finti, in perdita. Che si lasci a terra Alitalia e che si dia ad Air One e agli altri lo spazio che si sanno meritare sul mercato.

  • Alitalia
    Nome: Paolo  Data: 04.04.2008

    Due brevi considerazioni: 1) La faccenda Alitalia ha "annoiato". Le posizioni sindacali, lungi dal generare slanci di solidarieta’, vengono vissute per quello che sono o, meglio ancora, perquello che comporterebbero: altro spreco di preziose risorse. Evidentemente la mancanza di sostanziale solidarieta’ per i problemi di Napoli non ha insegnato nulla, ma il messaggio che si fa strada e’ ormai questo: chi e’ causa del suo male pianga se stesso. E soprattutto faccia vedere che ha capito l'errore. 2) Ho il dubbio che Air France abbia realizzato che con quella controparte (politico-sindacale) non c’e’ futuro e che sia inutile trattare perche' se tratta dovra’ trattare per sempre in un quadro da "amministrazione controllata".

  • Alitalia/AirFrance
    Nome: Marietta Sentinella  Data: 04.04.2008

    Articolo chiaro anche per i non addetti ai lavori. Mi chiedo se è stato letto dai sindacati, dai politici, e da tutti quegli incapaci che continuano a dire che l'operazione Alitalia/Air France è stata frutto di irresponsabilità. E' mai possibile che non riescano a discernere i problemi reali delle persone, delle imprese dalla propaganda elettorale alla Lauro? E che soprattutto non ci sia nessuno a ribattere punto per punto le sciocchezze che ci inondano?

  • Alitalia
    Nome: Stefano Boccoli  Data: 04.04.2008

    Concordando pienamente con l'articolo di Boitani aggiungo l'amara - e purtroppo risaputa - considerazione che il liberalismo, quello serio, non parolaio, non ha mai allignato nel nostro Paese. E una domanda: allignerà mai?

  • Chi comanda in Alitalia?
    Nome: Giuliano Ferrari  Data: 04.04.2008

    Anche col passare dei giorni il panorama non schiarisce, anzi. Il cittadino comune fatica a comprendere quale sia, nel coacervo attuale di dichiarazioni e colpi di scena, lo stato delle cose, la reale tempistica delle scadenze, chi ha facoltà e responsabilità di prendere decisioni. Ancor più preoccupante è il sentore che, oltre al comune cittadino, anche gangli importanti delle Istituzioni e dell'Economia siano allo sbando.