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RISANAMENTO A META'

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, Data 04.03.2008

Pubblicato il dato definitivo di finanza pubblica del 2007. Permette un primo bilancio della gestione dei conti pubblici sotto la regia Padoa Schioppa-Visco. Il risanamento c'è stato, ma quasi solo sul lato delle entrate, con un forte recupero di base imponibile. Modesti i risultati sulla spesa. In accelerazione anche la spesa corrente primaria, quella al netto degli interessi. Nel complesso la situazione dei conti pubblici è comunque significativamente migliorata rispetto a inizio legislatura. Occorre ora intervenire davvero nel contenimento della crescita della spesa. A partire dal rinnovo del contratto del pubblico impiego.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Metà legislatura metà risanamento
    Nome: Massimo GIANNINI  Data: 04.03.2008

    Per correttezza informativa bisogna sempre dire che il risanamento é a metà anche perché meno di metà è stata la durata della legislatura. Non sono convinto che occorra intervenire sul contenimento della crescita della spesa in generale. La spesa che bisogna contenere é quella improduttiva ovvero gli sprechi. Nel contratto del pubblico impiego come in altri si deve puntare "semplicemente" ad un aumento di produttività ed efficienza non necessariamente ad una diminuzione della spesa ovvero conta la qualità della spesa. Inutile poi intervenire sulla spesa pubblica se poi non s'interviene massicciamente alla riduzione di stock del debito pubblico i cui interessi continuano a pesare sull spesa. Se la spesa per interessi corre é come aver trasferito risorse utili per spesa corrente o in conto capitale alla rendita. Con buona pace di una redistribuzione del reddito ormai sempre più necessaria. L'impegno deve poi essere che il recupero d'evasione lo dedichiamo interamente alla riduzione del debito. Altrimenti da una parte mi entrano dei soldi e dall'altra mi escono. Il gioco non é comprimere le spese ma far correre, molto di più, la crescita delle varibili di stock eccetto il debito.

    Risposta:

    Per ridurre la spesa si deve necessariamente incidere su grandi voci di spesa quali le retribuzioni e le pensioni. E' una dura realta' ma e' purtroppo inevitabile.

  • Risanamento a metà
    Nome: RdB/CUB Ministero dell'Economia e delle Finanze  Data: 04.03.2008

    Ancora una volta, la strada da percorrere per il risanamento dei conti pubblici è il contenimento dei salari del pubblico impiego. Ma lo sapete, veramente, quanto prende un lavoratore pubblico? Sapete quanto costa un litro di latte? Ma lo sapete quali drammi si consumano nelle famiglie dei dipendenti pubblici? Vi siete dimenticati di aggiungere, comunque, anche il licenziamento dei pubblici dipendenti, così la teoria è perfetta !

    Risposta:

    La nostra fonte dati sono le rilevazioni ufficiali dell'istat. Non abbiamo nulla contro i dipendenti pubblici ma la differenza tra
    retribuzioni medie nel pubblico e nel privato e' sostazionale.

  • CONTI
    Nome: Filippo Crescentini  Data: 04.03.2008

    Da ieri sappiamo che l'ISTAT ha sbagliato a calcolare la pressione fiscale, che secondo il Ministero del Tesoro sarebbe, per il 2007, al 42,5% anzichè al 43,3%, che non mi pare una differenza da poco. Seconda questione: nel vostro commento si calca la mano sull'incremento della spesa, poi - ma solo en passant ed alla fine dell'articolo - si fa cenno a due decreti di luglio e di settembre con cui il governo ha deciso di spendere 12 miliardi. E' vero che c'è un accenno agli interventi in favore delle famiglie povere ma non c'è traccia, nel vostro articolo, di spiegazione di che cosa siano le suddette maggiori spese per 12 miliardi, senza le quali il deficit 2007 sarebbe andato sotto l'1%. Per onestà e per completezza del discorso, io avrei detto che il risanamento è avvenuto sul lato delle entrate e che è stata avviata - grazie all'ampliamento della base impositiva che riconoscete - una prima azione di sostegno dei redditi dei più poveri. D'altra parte credo che sia onesto anche mettere in risalto quale sia stato l'andamento della spesa sanitaria nel 2007. Voglio dire - in conclusione - che l'azione del governo è stata efficace anche sul versante del contenimento della spesa corrente.

    Risposta:

    L'istat ha confermato le stime al 43.3 percento e no tendiamo a pensare che l'istat abbia ragione. Non siamo daccordo con i rilievi presentati dal ministero dell'economia

  • L'eredità per i prossimi anni
    Nome: Marco Cipelletti  Data: 04.03.2008

    Nonostante il contributo de LaVoce, e' stato difficile in questi due anni farsi un'idea obiettiva sulla finanza pubblica. Si e' partiti con dichiarazioni catastrofiche (il ministro dell'economia rievocava perfino la situazione del 1992!) per finire con la celebrazione di ottimi risultati. Sarebbe utile avere un quadro piu' preciso del contributo alla riduzione del deficit da parte di vari fattori: 1) la sovrastima del deficit 2005, legata alla questione rimborsi IVA; 2) l'ultima finanziaria Tremonti; 3) la congiuntura economica favorevole; 4) la maggiore imposizione fiscale da parte del governo Prodi; 5) i risultati della lotta all'evasione, senz'altro l'elemento piu' importante se venisse consolidato nei prossimi anni. Guardando al futuro, la preoccupazione e' che l'ultima finanziaria abbia in parte compromesso i progressi precedenti, aumentando le spese alla vigilia di un rallentamento economico. A questo si aggiungano gli ulteriori ritardi accumulati in campo infrastrutturale. I toni della polemica sono per fortuna cambiati, e le divergenze tra i programmi si riducono, ma rischiamo comunque un'altra campagna elettorale all'insegna della confusione sui conti pubblici.

    Risposta:

    Siamo molto daccordo con lei. Abbiamo cercato in questi due anni di fare chiarezza ma evidentemente potevamo fare di piu'

  • Grazie per il Vs. articolo, chiaro e utile
    Nome: FRANCESCO COSTANZO  Data: 04.03.2008

    Ringrazio gli autori e li esorto ad insistere con ancor più decisione su questo tema. Condivido assolutamente l'idea che sia necessario cogliere l'occasione per agire in modo deciso sulla spesa del pubblico impiego. Sono sinceramente un po' preoccupato, perchè entrambi i maggiori partiti politici dichiarano di voler ridurre le tasse, prima di dire cosa intendono fare dal lato della spesa pubblica, che è il nostro grosso handicap. Soprattutto in questo, la politica mi sembra non volersi rinnovare mai... perchè non sfruttare l'ultima iniziativa promossa dal sito "Un'idea per l'economia" per stimolare i Vs. studenti a dare il loro valido contributo? L'importante è che ogni contributo valido poi arrivi anche sulla scrivania di chi deve prendere le decisioni... saluti

    Risposta:

    Grazie dell'incoraggiametno. Non molleremo

  • TFR
    Nome: Roberto Arnaldo  Data: 04.03.2008

    A me pare ridicolo che il vice ministro Visco si lamenti dell'inclusione del TFR nella pressione fiscale quando tutti i dati sulla pressione fiscale contenuti nei documenti ufficiali dello stesso ministero contenevano il TFR e,se non sbaglio citando a memoria,nella finanziaria era prevista al 42,8 % e nel DPEF e nei vari aggiornamenti al 43 %.Poi,riguardo allo strombazzato controllo della spesa corrente al netto degli interessi,era gia' evidente in corso d'anno leggendo i vari documenti e tenendo conto delle maggiori spese dei decreti:bastava usare una calcolatrice e fare 2 conti,depurando il dato della spesa 2006 di circa 27 miliardi dovuti alla+sentenza+IVA+e+accollo+debito+TAV.

    Risposta:

    Siamo daccordo con lei. Tra l'altro l'istat ha confermato il livello di evasione al 43.3 per cento.

  • Esatta definizione di recupero evasione fiscale
    Nome: Carlo  Data: 04.03.2008

    Cosa si intende esattamente per "recupero dell'evasione fiscale" ? Si tratta della cifra accertata ma non riscossa, della cifra riscossa (quindi una frazione di quanto accertato, in passato) o una stima di quello che si riscuotera' in futuro? Se la Finanza accerta oggi evasione per, poniamo, 100 milioni, ne riscuotera' molto meno, e di certo non oggi. Dunque quale numero confluisce in queste statistiche? Molti sostengono che il Ministero abbia gonfiato le statistiche riportando gli accertamenti, e non le effettive riscossioni, ma, almeno che io sappia, il Ministero non ha mai specificato chiaramente la fonte di questi numeri tanto discussi.

    Risposta:

    Si tratta grosso modo di aumenti di entrata (anche di cassa) non spiegabili dall'andamento del ciclo economico e nemmeno da nuovi provvedimenti fiscali, ma spiegabile soltanto con un aumento della base imponibile dovuto a una riduzione dell'evasione.