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I POVERI FUORI DALL'AGENDA

di Chiara Saraceno, Categoria Fisco, / Povertà, Data 20.11.2007

La manovra approvata al Senato accentua gli squilibri redistributivi. L'intervento sull'Ici è diventato ancora più corposo, perché di fatto rivolto alla grande maggioranza dei proprietari, senza vincoli di ampiezza della abitazione né di reddito. Che invece rimangono per gli affittuari, tra i quali si concentrano persone e famiglie a reddito modesto e povere. Il bonus incapienti, l'unica misura fortemente redistributiva a favore dei più poveri, è non solo meno generoso, ma concepito come una tantum. E del reddito minimo non si parla neanche più.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Perchè sorprendersi?
    Nome: Ettore Navone  Data: 20.11.2007

    I proprietari di prima casa, prevalentemente coppie anziane senza figli, sono ben più numerosi delle giovani coppie con figli che vivono prevalentemente in affitto spesso in città diverse da quelle di origine (in case di proprietà di single o coppie di anziani). Potrebbe spiegarmi quale potrebbe essere l'interesse a rendere deducibile il costo dell'affitto della prima casa (equivalente alla componente della rata del mutuo fiscalmente deducibile) rispetto a una misura così largamente popolare come l'abbattimento dell'ICI? Gli affittuari non sono solo persone e famiglie povere e a reddito modesto. Sono anche famiglie in crescita e fortemente mobili. Vogliamo dire che le politiche a favore dell'acquisto della prima casa (in particolare in presenza di un mercato immobiliare e dei mutui bancari molto rigido, almeno sino a oggi) penalizzano le dinamiche familiari più positive per la competitività del nostro sistema economico di oggi (giovani talenti impegnati nel lavoro e nella famiglia) e di domani (i figli)?

  • I poveri fuori dall'agenda
    Nome: carmine granato  Data: 20.11.2007
    La coerenza non è di questo mondo, figuriamoci della politica. E non sempre la coerenza è una virtù, ma ci sono dei limiti. Durante questa legislatura - e non solo - ho sentito invocare i valori cristiani da moltissimi politici ed ho sentito minacciare crisi di governo per motivi tanto legittimi quanto confessionali. Abbiamo combattuto tante guerre per la libertà e quindi che ognuno dica e sostenga quello che vuole. Ma non trovo giusto che un governo di centrosinistra ignori spudoratamente l'articolo 2 della costituzione italiana e non si ricordi degnamente dei poveri in occasione della finanziaria. La politica ha le sue esigenze, ma forse i poveri non ne hanno di esigenze? Che in un paese come l'Italia si brucino tante ricchezze sull'altare dei capricci dei politichetti del quartierino e si ignorino le esigenze degli ultimi non è ammissibile.
  • I veri poveri
    Nome: Luca Scalfati  Data: 20.11.2007

    Sono un po' stufo di essere considerato ricco ! Sono un lavoratore dipendente che con tanta fatica, macinando 5.000 km al mese, uscendo la mattina alle 7 e tornando la sera alle 8 porto a casa 3.000 euro/mese. Per poter fare questo mia moglie non lavora e segue i 3 figli che abbiamo. Vivo in una casa mia di 120 mq. su cui ho il mutuo (ma in un piccolo centro; in una grande città sarebbe impossibile), arrivo ormai "pulito" alla fine del mese, senza poter risparmiare nulla. E qui qualcuno ancora si ostina a considerarmi ricco. SONO STUFO !. Ci provi lei Prof.ssa Saraceno ad arrivare alla fine del mese ! In questo paese, purtroppo, i veri ricchi spesso sono proprio quelli che dichiarano poco, autonomi, liberi professionisti, dipendenti che lavorano poco e riesconoa fare altri 2 o 3 lavori (gli insegnanti che fanno ripetizioni private al pomeriggio le dicono niente prof.ssa ?). Con questa storia di legare vantaggi e sgravi al reddito dichiarato non si fa altro che aumentare l'ingiustizia e la differenza tra quelli che veramente non ce la fanno più ad arrivare alla fine del mese e quelli che sulla carta non dovrebbero superare neppure la prima settimana ma invece stanno molto meglio di quelli come me.

    Risposta:

    Il fatto che tra coloro che dichiarano redditi molto bassi o nessun reddito ci siano anche evasori foscali totali o parziali non cancella la
    presenza dei poveri effettivi. Certamente con 3000 euro al mese, tre figli e una moglie che provvede al benessere famigliare dedicandosi a figli e casa la sua famiglia non è ricca. Ma Possedete la casa in cui abitate. Vi sono famiglie grandi come la sua che devono contare su un reddito molto più basso e non posseggono neppure la casa, ma devo sborsare un affitto a fondo perduto. Io sono contraria ad usare il fisco per trasferimenti basati sul reddito, come ho anche scritto su questo sito. Ma in un contesto di risorse scarse mi chiedo se sia opportuno redistribuire a favore dei proprietari di casa, inclusi gli abbienti, mentre non si fa pressoché nulla per chi è povero davvero.