Logo stampa
 
 
 

Commenti

STRETTO DI MESSINA, LARGO DI MANICA

di Carlo Scarpa, Categoria Infrastrutture e Trasporti, / Mezzogiorno, Data 26.10.2007

Ha senso mantenere in attività  la Stretto di Messina spa? E' un'impresa interamente in mano pubblica, costituita per promuovere e coordinare la costruzione del famoso Ponte. Ovvero di un progetto che è stato accantonato. Ma anche se si volesse riprenderlo, questa società  non sarebbe necessaria perché non è operativa, e la progettazione e costruzione del Ponte sono in mano ad altre imprese. In compenso, secondo il bilancio 2006, tra dipendenti, amministratori, affitti e varie altre voci l'intero carrozzone costa circa 21milioni di euro l'anno.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Ponte, costi ed Mpa
    Nome: Giuseppe Rossi  Data: 28.10.2007
    Il Signor Lombardo della "Catanese" Mpa (movimento per l'autonomia) ha sostienuto in Parlamento che non si deve chiudere la Società Stretto di Messina perche si dovrebbero pagare 500 milioni di euro alle società private che hanno partecipato alla gara. Quindi il governo, sciogliendola, dovrebbe affrontare questa spesa a meno che (se ho capito bene, ma è questo il punto che - non fidandomi - vorrei che mi venisse confermato o smentito) tiene la società aperta ancora fino al 2008. In quel caso i costi sarebbero molto inferiori (60 milioni di euro). Alias 71 contro 500. Se è vero avrebbe ragione Lombardo!
  • ponte di Messina
    Nome: cesare beccaria  Data: 28.10.2007
    Sono rimasto molto sorpreso quando ho letto che Di Pietro ha votato contro lo scioglimento sostenendo che questo costerebbe di più che mantenere in vita la società spa. attuale e che secondo lui andrebbe utilizzata per le infrastrutture siciliane. Sarei curioso di sapere che cosa ne pensano i siciliani democratici informati sulla questione. grazie e cordiali saluti.
  • COMMENTO SU STRETTO DI MESSINA
    Nome: CUCCITTO ALESSANDRO  Data: 28.10.2007
    Che sia un'inutile spreco di risorse questo è evidente, oggi ancor più dopo la puntata di ballarò, se non sbaglio. Ci chiederemo il perchè è ancora in vita, semplice, il clientelismo, i dipendenti sono stati collocati da politici, chiudere la società vorrebbe dire perdere voti e consensi sul territorio. Non a caso anche Di Pietro che ultimamente sembra più pragmatico ed attento, almeno in apparenza, alle esigenze dei cittadini, ha dissentito all'intenzione di chiudere la società Stretto di Messina. Il nostro caro ex magistrato ha interessi in sicilia, un suo deputato è il famoso Orlando Leo Luca, vi ricorda niente? Come al solito c'è da vergognarsi. Saluti
  • PONTE SULLO STRETTO
    Nome: ALDO MARETTI  Data: 28.10.2007
    Gent.le Scarpa, sul sito di DiPietro leggo che "C'è già la mia disposizione per la Società Stretto di Messina: disposizione di sopprimere ogni sede secondaria e trasferire quella primaria presso il provveditorato alle opere pubbliche, al mio ministero o presso l'ANAS, a zero euro. Tutto il personale, ad eccezione di massimo cinque unità indispensabili, viene eliminato. Il Consiglio di Amministrazione viene azzerato, sostituendolo con un amministratore unico nella persona del presidente dell'ANAS che non verrà pagato." E' vera l'iniziativa di DiPietro, per cui le sue preoccupazioni vanno aggiornate o si tratta di millantato credito? grazie mille Aldo
  • cosa pensate ora?
    Nome: Luca Rosso  Data: 27.10.2007
    Forse potreste rettificare l'articolo o fornire ulteriori vostre delucidazioni sulla vicenda anche alla luce di quanto scritto da Di Pietro sul suo blog. Ve ne sarei grato. Buon lavoro ;-)
  • Per non buttarsi giù da un ponte... che non esiste.
    Nome: Mauro Balestrieri  Data: 27.10.2007
    Incredibile. Quando sono a venuto a conoscenza dell'opposizione di alcuni deputati dell'Italia dei Valori in Parlamento sulla "soppressione" di questa farsa all'italiana non ci volevo credere. Il Ministro Di Pietro sarà al vertice delle classifiche sui politici più ben visti dal paese, ma questo non lo autorizza certo a commissionare nefandezze di tal genere, nè a sostenere un'opposizione poco illuminata. In questo periodo sto leggendo "La Casta" di Rizzo e Stella... Tra gli sprechi del Bel Paese, oltre alle comunità montane a livello del mare e alle foltissime amministrazioni di Comuni sotto i 200 abitanti, bisognerebbe anche aggiungerci fondi per Società finalizzate a promozioni fantasma... onde dedurne che la situazione è tragica: buttarsi giù dal ponte nemmeno si può, perchè ancora non esiste.
  • Ponte sullo Stretto di Messina
    Nome: Mario Ricci  Data: 27.10.2007
    I soliti "menage" governativi, in poche parole, la solita legge del "menga". Grazie per l'ospitalità concessami. MFR
  • Il ponte occassione di sviluppo
    Nome: Raffaele Belluardo  Data: 26.10.2007
    Se è giusto denunciare spreco di costi ed inefficienze, credo sia scorretto lasciar passare l'idea che l'opera in questione ( il Ponte sullo stretto ) sia qualcosa di inutile, Su questo punto il Governo attuale ha enormi responsabilità, poichè ha rinviato sine die un intervento che avrebbe dato una prima risposta seria al gap infrastrutturale dell'Isola. Non mi capacito di comprendere da studente, da siciliano, da italiano, da europeo, come si possa essere contrari ad un'occasione dal significato così importante. Io temo ci sia un fronte trasversale anti-meridionalista che ha ancora una visione della Sicilia come terra dalla "coppola e dalla lupara", che sottostima le enormi potenzialità della stessa e da qui trae argomenti per parlare di sprechi e di sempiterne priorità alternative. Per chi come me crede che una delle regioni più popolose di questo paese abbia il diritto ad una mobilità in tempi normali, di infrastrutture collaterali efficienti sa che questa scusa delle priorità sottende scarsa sensibilità al problema. Superare la discontinuità territoriale dell'Isola è condizione essenziale per sviluppare un trasporto su rotaia efficiente ( rectius ecologico ) e sperare magari di vederne transitare anche qualche eurostar (con gli attuali traghetti ciò sarebbe impossibile). Se si ricorda pure che istituti come il project financing sono di ausilio in queste occasioni, come può un'economista parlare di sprechi o di altro?
  • stretto di messina
    Nome: francesco canosa  Data: 26.10.2007
    ...peccato che le denunce serie non vengono mai ascoltate! forse perchè gli italiani sono troppo innamorati della criminalità organizzata. Basta vedere i millioni di telepetattori delle fiction sulla mafia e perchè no il fatturato che la criminalità organizzata fa in Italia, con buona pace di chi lavora a suda dalla mattina alla sera. Sarebbe gradita una spiegazione da magistrati e polizia...
  • Di Pietro ed il ponte
    Nome: marcello  Data: 26.10.2007
    Lo sguardo sempre più sfuggente di Di Pietro mi richiama sempre di più quello di Giuda nel Cenacolo. Perchè ha votato contro la chiusura della parassitaria Stretto di Messina spa? Forse vuole risparmiare a Berlusconi la fatica di riaprirla? Al cambio attuale quanto valgono 30 denari? Certamente è difficile interpretare il desto in senso politico considerando il passato moralista del nostro ministro