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Commenti

Non è l'ultima sigaretta, forse neanche la penultima

di Tito Boeri, e Agar Brugiavini, Categoria Pensioni, Data 23.07.2007
L'accordo sulle pensioni è stato firmato. Ma non è certo l'inizio di un nuovo patto intergenerazionale. E' un tampone che serve a guadagnare tempo in attesa di nuovi correttivi. Tutti i problemi di fondo rimangono irrisolti. La "concertazione" non c'è stata. E continua l'opera di demolizione della riforma che ha introdotto il metodo contributivo. Bisogna assicurare vere coperture. Quelle sui parasubordinati non lo sono. Perché si scambia il vincolo di bilancio annuale dell'Inps con il vero vincolo di bilancio di un sistema previdenziale: quello che guarda al futuro.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Pensioni e giovani
    Nome: maria di falco  Data: 24.07.2007
    Avevo avuto l'impressione che la riforma non risolvesse il problema dei giovani, cioè di quelle persone che hanno ora intorno ai 27-30 anni, che hanno cominciato da poco a lavorare con contratti a tempo determinato e che hanno ed avranno pochi contributi. Si dovrebbe dare una manno a queste nuove leve e formare un fondo previdenziale, una specie di base di partenza attraverso un contributo straordinario dei lavoratori più "garantiti". Penso, ad esempio, ai lavoratori statali e regionali che dovrebbero essere chiamati, in nome di un principio di solidarietà nazionale ed intergenerazionale, a dare un contributo alla costituzione di questo fondo. Questo fondo dovrebbe servire a non creare tra 30 anni nuove masse di poveri. I nuovi poveri saranno i giovani di oggi, che tra 30 anni, appunto, avranno una pensione talmente piccola da non poter andare in pensione. La situazione è molto seria se si pensa che questi giovani non possono neppure pensare di versare i contributi per una pensione integrativa. Non ce la fanno! La mia generazione e cioè quella che nel 1980 aveva 27/30 e quella precedente si sono mangiati tutto!! I giovani oggi non possono acquistare case specialmente a Roma o Milano, grazie all'impennata che ha avuto il capitale speculativo-immobiliare, non avranno una pensione, perchè il sistema previdenziale è molto indebitato, non hanno la certezza del lavoro, perchè sono stati introdotti strumenti molto flessibili, a torto o a ragione. Credo che sia urgente fare qualcosa ! Voi cosa ne pensate della istituzione di un "fondo previdenziale speciale" non so come altro chiamarlo che costituisca la base di lancio della previdenza per le nuove generazioni ? Grazie per l'ascolto. maria Di Falco
  • Perla
    Nome: Marco Boleo  Data: 24.07.2007
    Gentili autori grazie per aver contribuito con questo intervento ad innalzare la "cultura economica" di noi lettori in materia di pensioni. Dei tanti commenti che ho letto sull'ultima riforma il vostro si distingue per chiarezza ed imparzialità. Cordiali saluti MB
  • La mia opinione
    Nome: Giuseppe  Data: 24.07.2007
    Leggo, con piacere, che qualcuno ha notato che il pagamento di questa riforma sarà fatto sulle spalle di alcune categorie, come la mia, mai rappresentate...Ad oggi ogni 100 euro di incassato (lordo) pago il 29% di irpef, il 23 % (ma temo che presto sarà aumentato) di Inps, poi c'è l'iciap (contestata da tutti, ma abolita da nessuno), a cui aggiungerei ICI, più altri balzelli vari...ora, senza che nessuno rappesenti e coinvolga categorie come la mia (co.co.co.) ci si fà pagare l'abolizione dello scalone: questa è la politica a favore dei giovani? del lavoro? quella che vuole evitare lo scontro tra generazioni?