E' stato raggiunto l'accordo sulla riforma delle pensioni. Analizzeremo in dettaglio il pacchetto. Purtroppo non sembra prevista alcuna revisione automatica dei coefficienti di trasformazione, l'unico strumento in grado di garantire al tempo stesso sostenibilità finanziaria ed equità tra le generazioni. Il sistema pensionistico resta governato dalla discrezionalità politica ciò che in passato ha prodotto debito, inefficienza e iniquità. Forniamo ai lettori il testo delle delibere del nucleo di valutazione della spesa previdenziale che stabilisce i criteri per la revisione automatica dei coefficienti. Non c'è bisogno di istituire una nuova commissione e rinviare ulteriormente il problema.
Ho 53 anni compiuti e 31 di contribuzione. Con la Maroni sarei potuto andare in pensione all'età di 62 anni (2016). Con l'accordo di stanotte fra Governo e Sindacati potrò andarci a 61 anni (2015, con quota 100): pare che le "finestre" saranno 2, gennaio e luglio quindi a luglio 2015. Al 31/12/2015 avrò anche 40 anni di contribuzione. Sei mesi prima della Maroni: costo per la collettività 10 miliardi in 10 anni! Per quanto mi riguarda soldi buttati via...e sicuramente la mia pensione sarà più bassa (meno soldi) di quello che sarebbe stata. Mi verrebbe da dire una parola che per la Cassazione non è ritenuta più ingiuria ma di linguaggio comune.