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Commenti

Il fondo pensione conviene, ma attenzione ai costi

di Riccardo Cesari, , Giuseppe Grande, e Fabio Panetta, Categoria Pensioni, Data 25.06.2007
Una simulazione sui quattro diversi modi di adesione alla previdenza complementare disponibili per i lavoratori italiani mostra che il risultato ottenuto con i fondi pensione è generalmente superiore a quello conseguibile con il Tfr per tutti gli orizzonti d'investimento. I benefici della previdenza complementare possono però essere pesantemente decurtati, e in taluni casi annullati, dalle commissioni sopportate dai lavoratori. E nella scelta si dovrebbe anche tener conto della disponibilità ad accettare rischi sugli investimenti previdenziali.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • TFR: ho deciso
    Nome: Andrea Lanteri  Data: 26.06.2007
    Articolo ottimo ed esaustivo. Conferma quanto sospettavo, ovvero il principio del "Timeo Danaos dona ferentes" (Temo i Greci anche quando portano doni): tutta questa pressione per accaparrarsi i soldi del TFR dimostra solo l' interesse di chi li vuole incassare... Il mio TFR resta dov'è, in azienda, rendimento più sicuro di questi fondi che vanno come vanno, e nessuno che ci mangia sopra.
  • protezione dall' inflazione
    Nome: oreste  Data: 26.06.2007
    In realtà la protezione che dà il TFR dall'inflazione é, secondo i calcoli fatti dal prof. Beppe Scienza (matematico del universita di Torino), ben maggiore del 6% arrivando a coprire il potere di acquisto finchè l'inflazione non supera il 13%. E il sistema di calcolo che è sbagliato che porta erroneamente a dire che oltre il 6% di inflazione il tfr perde potere di acquisto.
  • Rischio
    Nome: Stefano Gliozzi  Data: 26.06.2007
    La valutazione del rischio non mi sembra per nulla un elemento marginale. Si parla di un contratto che ha durata di 40 anni e oltre, e penso che in questo caso la garanzia diretta dello Stato abbia un valore non piccolo.
  • IN CAUDA VENENUM
    Nome: paolo conti  Data: 26.06.2007
    Mi sembra che il caveat inserito in finale di articolo non possa essere fatto passare come una semplice postilla. Il TFR è garantito da un apposito fondo e consente di preservare il potere di acquisto (sino ad un'inflazione inferiore o uguale al 6%), mentre i fondi no. Anche le formule furbette che garantiscono almeno il capitale versato hanno il piccolo difetto di non chiarire che 100 euro del 2007 sono ben diversi da 100 euro del 2030... Oltretutto ipotizzare un rendimento del 3% e del 5% per i fondi mi pare ottimistico alla luce delle performance dell'ultimo decennio.