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Commenti

Un rientro dal lato sbagliato

di Tito Boeri, e Pietro Garibaldi, Categoria Conti Pubblici, Data 01.10.2006
L’Italia ha un problema di spesa pubblica eccessiva. Nell’ultimo decennio quella primaria (al netto degli interessi) è cresciuta di 3 punti rispetto al Pil. Il Governo ne era ben conscio, e lo aveva indicato nel Dpef. Ma la Finanziaria varata dal Consiglio dei Ministri aumenta le entrate anziché tagliare le spese. Secondo le nostre stime, la copertura della manovra è composta fino all’84% da entrate aggiuntive. Servirà a farci rientrare nell’ambito dei parametri di Maastricht. Ma non eviterà che tra dodici mesi gli stessi problemi si ripresentino. Inquietante poi l'operazione sul Tfr
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • La Finanziaria unisce l'Italia all'Europa o allontana gli Italiani dal sentirsi Europei?
    Nome: Marco Solferini  Data: 04.10.2006
    Premesso come in effetti articoli precedentemente apparsi su questo sito avevano già toccato alcuni aspetti che poi sono risultati centrali nell'attuale e molto dibattuta Finanziaria; altresì puntualizzato che, almeno a titolo personale, non posseggo le competenze per commentare in "pro o in contro" la misura delle conseguenze, pur potendo ragionare a rigor di logica in stile Conan Doyle dove la verità, beneficiando di sfumature, può essere nel mezzo ed esserci come tale una moltitudine di scenari anche paralleli e complementari fra loro. La mia domanda è un pò più popolare: è veramente utile un particolare rigore per ottemperare alle richieste economiche dell'Unione Europea, se questo significa mettere in difficoltà un sistema molto Italiano e poco Europeo quale è quello dei Comuni e delle Province, più in generale delle Autonomie locali?
    Risposta:
    Il rigore fa bene a tutti, qualsiasi sia il livello di governo.
  • Tebella IRPEF
    Nome: Pierluigi  Data: 04.10.2006
    Condivido pienamente le osservazioni fatte da lavoce.info e dal sito meno stato + liberta'. Sarebbe utile avere anche uin commento sulla tabella IRPEF allegata soprattutto con il contributo pagato da ciascun scaglione di reddito. Mi sembra che i primi venti milioni di contribuenti piu' bassi di scaglione (fino al limite dei 12.500 euro) tra detrazioni e deduzioni non pachi nulla. Cosicché su 60 milioni circa di italiani, pagano effettivamente tasse allo Stato solo 20 milioni circa (quelli che stanno sopra la soglia dei 12.500 euro). Di questi ultimi circa 17,5 milioni si situano tra i 12.500 Euro ed i 31.000 Euro. Insomma su 60 milioni di italiani quelli che pagano tasse di una certa consistenza sono solo 2,5 milioni di persone. Vorrei capire se questa distribuzione di tasse pagate somiglia più a quella dei paesi sviluppati o dei paesi sottosviluppati. Cordiali saluti.
  • Finanziaria
    Nome: Marco  Data: 04.10.2006
    Ho letto con molto interesse questo articolo che condivido in parte. Credo che la spesa pubblica non debba essere tagliata ma riformata. Trovo positiva la scelta di ridurre del 30% le indennità governative (tagli a stipendi di ministri e sottosegretari). Mi aspetto dal governo le riforma necessarie che sono già state anticipate dall'ottimo decreto Bersani. Grazie.
  • Tagli alla spesa pubblica
    Nome: Alessandro Chiesa  Data: 04.10.2006
    Alla Direzione Provinciale del lavoro di PR non ci sono i soldi per fare le raccomandate. Roba da poco? Chiedetelo al giudice che, se non c'è la ricevuta di ritorno, rispedisce tutti quanti alla Commissione per il tentativo di conciliazione con la perdita di un anno (dicesi 1 anno!) di tempo. Dimenticavo poi che gli ispettori del lavoro debbono fare le ispezioni con la loro auto (e non ci sono i soldi per i rimborsi) o, se le ispezioni sono congiunte, chiedere un passaggio agli ispettori INPS. Domanda (seria): è PR così "terremotata" oppure è una situazione generalizzata? Se è generalizzata bisogna ragionare attentamente ai capitoli relativiai tagli. con cordialità
    Risposta:
    E' il frutto dei tagli ai consumi intermedi, anzichè delle riduzioni di personale e contenimento delle retribuzioni.
  • aliquote e famiglia
    Nome: Pietro Romagnolo  Data: 03.10.2006
    Mi pare manchi una considerazione tra le tante fatte : anche questa volta non è stata preso in considerazione il reddito famigliare per cui continuerà la disparità a parità di reddito lordo tra famiglie con un unico titolare di reddito e quelle con 2 o più. Mi pare che la Costituzione, e la Corte Costituzionale dovrebbe dire qualcosa in merito.
  • TFR e piccole e medie imprese
    Nome: Paolo  Data: 03.10.2006
    Vi ringrazio per l'analisi dettagliata e "imparziale" sulla finanziaria. Riuscite a chiarirmi negli stessi termini il motivo per cui piccole e medie imprese sono infuriate per il conferimento all'INPS del TFR? Non sono comunque soldi che devono tirare fuori? Grazie
    Risposta:
    Vero, ma per loro la riforma Maroni prevedeva lo smobilizzo solo nel 2008.
  • a favore degli evasori!
    Nome: T.BOERI/P.GARIBALDI  Data: 03.10.2006
    Si.perche' le provvidenze previste per i titolari di reddito inf. ad E.40.000(sgravi.aumento assegni etc.)andranno anche a favore di coloro che evadono e che si trovano numerosi entro tale fascia.Ma poi la ns.costituzione non sancisce il principio della progressivita' ed allora perche' oltre i 75.000 euro l'aliquota diventa uguale per tutti i redditi?Be' potrei continuare..ma tutti sappiamo che non e' solo l'irpef,bensì gli aumenti del bollo auto,delle accise sul gasolio.della revisione degli studi di settore,della tassa sui bot che e' al 20%,della aliquote applicabili dagli enti locali,etc.etc.Altro che "una cena per due in trattoria" come qualche autorevole commentatore si e' subito preoccupato di precisare.Per chi ha anche qualche modesto e sudato risparmio e sta sui 60.000/70.000 e' un vero salasso.A che pro' visto che poi buona parte di questi soldi continueranno ad alimentare sprechi,consorterie,clientele?Insomma non sono soddisfatto e non credo che rivotero' per il centrosinistra.Alle prossime consultazioni penso che me ne andro' al mare.Tanto sono sacrifici in gran parte inutili.
  • finanziaria
    Nome: pasquale A.  Data: 03.10.2006
    commentate con troppo rigore "professoristico" la finanziaria, dimenticando che si tratta del disegno di legge (a parte il decreto già in vigore); e poi nel merito non vedo male l'avvio di una redistribuzione del reddito a favore delle Famiglie che possono far ripartire la domanda e essere disponbili ad accordi per rilanciare la produttività del paese. inoltre, perché sospettate l'ostruzione sui fondi integrativi? non è stata la riforma dini a prevederli?
    Risposta:
    la riforma dini funziona solo con la previdenza integrativa. ma da allora sono passati 10 anni e la previdenza integrativa non è ancora decollata. non crede che ci sia un problema di rappresentanza dei più giovani?
  • Fondi Pensione
    Nome: Luca  Data: 03.10.2006
    Il trasferimento del TFR all'INPS sembra il modo migliore per rendere improduttivo il capitale accumulato dai lavoratori. Poichè la legge prevede il trasferimento del TFR non destinato a fondi pensione, sarebbe possibile in chiave volontaria decidere di trasferire il proprio TFR in un qualsiaso fondo pensione aperto di una banca o assicurazione, eludando in tal modo tale appropriazione indebita da parte dello stato? Anche perchè, sebbene per principio, mi aspetto che l'INPS invece di far rientrare tali capitali nel sistam produttivo, creando un volano indispensabile per l'economia, adrebbe a far cassa su debiti dello stato, divenendo assolutamente improduttivi. Tuttocio' senza tenere conto dell'effetto diretto di un aumento del costo medio del capitale delle piccole e medie imprese, notoriamente quelle con piu' difficoltà di accesso al credito. Grazie.
  • Fondi integrativi
    Nome: A. Boreggio  Data: 03.10.2006
    I giovani lavoratori non risultano svantaggiati in quanto non hanno ancora maturato TFR. Per coloro che lo hanno maturato ma non ancora ceduto ai fondi integrativi la cosa non cambia e sono oramai diversi anni che questi fondi esistono ed oltretutto gli incentivi sono ora scaduti. Ne possono trarre svantaggio solamente le imprese. Ma se questi soldi serviranno a finanziare le opere ritornano nel settore produttivo. Anzi, in alcuni casi usciranno dal terziario per rientrare nelle grandi opere. Sempre tangenti permettendo.