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Aspetti tecnici della proposta sui nullafacenti della P.A.

di Pietro Ichino*, Categoria Relazioni Industriali, Data 08.09.2006
Su invito della Redazione, in seguito alla richiesta di diversi lettori, Pietro Ichino fornisce i dettagli tecnici della sua proposta di una iniziativa straordinaria contro il fenomeno dei nullafacenti nell'amministrazione pubblica. Interventi di Francesco Daveri, Andrea Ichino, Eugenio Nunziata e Carla Pellegatta.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Ladri di stato
    Nome: Marco Dominici  Data: 02.11.2006
    Chi scrive è un italiano di quasi 35 anni non acora inserito nel lavoro in maniera permanente perchè non ha mai chiesto niente a nessuno credendo che la Volontà fosse più forte delle raccomandazioni: mi sbagliavo perchè vivo nella terra più corrotta d’Europa. Il sottoscritto ha partecipato a decine di concorsi pubblici, da vigile urbano ad assistente/istruttore amministrativo in Comuni, Provincie e Regioni…, anche nel settore scuola, accorgendosi che il 90% di questi concorsi sono truccati (Il restante 10% è per il personale interno). Persino la ditta che si occupa dei rifiuti nella mia città è un baluardo di raccomandazioni:si lavora le poche ore, non si fa quasi nulla e siamo siciìuri perchè gestita dal Comune. Ma è privata? No perchè è come le Ferrovie o le Poste cioè falsa privatizzazione con a capo lo Stato e quindi la corsa in questi settori occupazionali è d'obbligo. Ho deciso dunque di non perdere più tempo con un “Pubblico Servizio” corrotto e manipolato, con sindacati che decidono chi inserire nei posti di lavoro migliori ovviamente (e poi parlano di antirazzismo militante). Cosa possiamo dare ai nostri figli se l'Italia continua a basarsi su falsi concorsi, raccomandazioni, nepotismi e quant'altro?... Quanti licenziamenti per scarso rendimento si registrano nella pubblica amministrazione, nei reparti statali? Nessuno! Questo dice tutto e non c'è commento alcuno di fronte a "lavoratori" che sanno benissimo, qualunque cosa accada che lo stipendio lo avranno sempre.
  • licenziamenti
    Nome: Giovanni Scolari  Data: 23.10.2006
    Trovo più che ragionevole la proposta del prof.Ichino. Aggiungo anche che non mi scandalizza neppure l'idea che un lavoratore statale venga licenziato, con gli opportuni ammortizzatori sociali, quando risulti in sovrannumero rispetto alle esigenze dell'ente presso cui lavora. Lo dico io che sono un insegnante. Tuttavia, il vero problema è l'ingessatura del mercato del lavoro in Italia per alcune categorie, come la mia. A Brescia, infatti, come in altre città produttive italiane, i laureati in materie umanistiche vengono considerati assolutamente inadeguati per svolgere lavori nel privato. Prima di essere assunto in ruolo, ho provato a sondare il mercato del lavoro, ma il solo titolo di studio mi faceva automaticamente scartare da tutte le aziende. Che i laureati in lettere godano di una bassa considerazione mi venne confermato da esperti del settore con cui ho parlato. Alla licenziabilità di molte persone, devo, perciò, necessariamente seguire una reale riforma del mercato del lavoro.
  • Il nullafacente non è trasparente
    Nome: CausticoItaliano  Data: 21.10.2006
    X Anonimo Pugliese... Condivido! La chiarezza comunque avviene tramite l'impegno; il nullafacente lo si vede e lo si capta, anche chi arriva dall'esterno per un semplice servizio: è tutto chiarissimo, basterebbe usare quegli stessi metodi investigativi che vengono usati per aspetti inutili. Ho lavorato in provincia (naturalmente hanno scelto di non riconvalidarmi la supplenza per garantire un pacco sindacale). Tutto è chiaro e lampante, basta volere, ma al sistema evidentemente va bene così cioè garantire nullafacenti e punire chi lavora. ...
  • Nullafacenti e loro capi
    Nome: Anonimo Pugliese  Data: 17.10.2006
    Alcune esperienze vissute in prima persona all’interno di un ente pubblico di ricerca. Giovane laureato, ho iniziato in amministrazione con un capo che – giuro – non sapeva ricavare imponibile e l’IVA dal totale di una fattura né utilizzare un pc o un terminale e che era in quella posizione solo per meriti di militanza politico-sindacale. Da cotanta scienza non ho imparato molto, né sono mai stato oggetto non dico di un piano preciso, ma nemmeno di una vaga idea di formazione e di sviluppo professionale. Successivamente, ho fatto parte di una struttura interna dedicata al trasferimento tecnologico, il cui capo ha affidato man mano le attività a fornitori esterni, relegando loro malgrado noi interni a nullafacenti. Sono tornato all’attività amministrativa, avviando da zero una sede periferica di 50-60 persone, occupandomi del bilancio e delle procedure d’acquisto di ogni tipo (forniture, servizi, lavori di ogni importo), svolgendo insieme incombenze quotidiane e un’intensa attività di autoformazione: mentre questo impegno stava dando i suoi frutti, arriva un collega trasferito da noi per sue esigenze personali che – complici alcuni alti papaveri - mi scippa le procedure ad evidenza pubblica, ossia quelle più complicate e qualificanti, la cui conoscenza e il cui avvio mi erano costati i maggiori sacrifici. In conclusione, evidenziato che il tratto comune alle tre situazioni descritte è la presenza ingombrante e predominante delle clientele politico-affaristiche, dico che andrebbe benissimo perseguire i nullafacenti ma solo in un quadro di assoluta trasparenza e certezza di ruoli e responsabilità su tutto il resto, perché sarebbe aggiungere danno a beffa se chi, già penalizzato da quelle clientele, venisse definitivamente colpito da regole dettate direttamente o indirettamente da quella stessa classe politica che le clientele ha creato, alimentato e sfruttato, pretendendo adesso di ergersi a severo giudice delle sue stesse vittime.
  • I discorsi si sprecano...
    Nome: Caustico Italiano  Data: 04.10.2006
    In risposta a: "Cicredoancora". "Queste RSU ,gran difensori dei diritti propri a discapito di quelli altrui ,creano continui disservizi, intralciano il buon andamento della p.a., mortificano la motivazione professionale nei più giovani e soprattutto prendono in giro chi lavora con coscienza e con un senso di responsabilità inteso più come VALORE che come obbligo contrattuale " Quoto in parte qullo che scrive,ma vorrei porle un quesito se possibile: come fa a funzionare un organico quando l'un l'altro si coprono a vicenda in stile camorra, dove anche se non faccio nulla non vengo minimamente toccato da niente e da nessuno e lo stipendio lo ricevo ugualmente fino alla pensione? E' solo colpa delle RSU oppure è colpa di una struttura oramai obsoleta che sicuramente è servita a molti per garantirsi una vita di dolce far niente ed una pensione d'oro.
  • nullafacenti...e faccendieri
    Nome: Bruno  Data: 04.10.2006
    Come dipendente pubblico giudico queste proposte folli e inaccettabili. Folli perchè denotano l'incapacità dei dirigenti di "stanare gli eventuali nullafacenti" e inaccettabili perchè all'incapacità di stanare queste sacche (che vanno stanate) fa riscontro l'ingente MASSA DI RISORSE ECONOMICHE che si chiamano aiuti di Stato (l'elenco è impressionante per quantità e qualità) dati ai "privati" (imprese)che la Corte di Giustizia ha dichiarato illegali e da restituire e (mai restituite) che inducono a ritenere il motto "privatizzare e licenziare è bello" e "pubblico al macero", una solenne DEVIAZIONE DI ATTENZIONE, diciamo una distrazione opportuna per evitare di guardare in casa d'altri. Guardiamo pure dentro il pubblico ma poi pubblichiamo un bell'elenco di quelli che i soldi pubblici non li hanno ancora restituiti..e son dolori.... Reputo sacro e inviolabile il saggio e prudente utilizzo delle risorse pubbliche. A queste fonti ci si disseta quando ci sono reali necessità non per lasciare il rubinetto aperto a tutti. Guardiamo agli sprechi e senza remore e se mai utilizziamo i dipendenti pubblici dove servono (ci sono musei ove i vigilanti accumulano ore e ore di riposi non goduti perchè non hanno sostituzioni ecc.) e altri che fanno i controlli fiscali (con mezzi propri e aggiornamento a loro carico) ecc. e poi ci sono quelli che "aprono i rubinetti" e consumamo tanta acqua, ma tanta...un fiume e non sono certo quelli a reddito fisso.
  • sì al licenziamento dei nullafacenti
    Nome: cicredoancora  Data: 02.10.2006
    Ben vengano le proposte del professor Ichino,tanto contestate dai sindacati..perchè troppo spesso i veri nullafacenti (mi riferisco al settore scuola e in particolare alla mia scuola) sono proprio alcuni rappresentanti sindacali che , una volta eletti, non indugiano a fare valere il proprio diritto di assentarsi ripetutamente(ovviamente anche giustificato da qualche medico fin troppo compiacente) cui corrisponde il duplice dovere di chi è sempre presente, che oltre ad adempiere ai propri obblighi di servizio è anche tenuto a sostituirlo fino a 5 giorni di assenza (situazione difficile da gestire soprattutto nelle scuole primarie dove non sono previste nè uscite anticipate o entrate tardive dei bambini in caso di assenza dei docenti).Queste RSU ,gran difensori dei diritti propri a discapito di quelli altrui ,creano continui disservizi, intralciano il buon andamento della p.a., mortificano la motivazione professionale nei più giovani e soprattutto prendono in giro chi lavora con coscienza e con un senso di responsabilità inteso più come VALORE che come obbligo contrattuale . I dirigenti scolastici spesso non prendono posizione perchè temono contenziosi coi sindacati che si sono ridotti, consentitemelo, ad una sorta di cupola che protegge solo i suoi affiliati per garantirsi voti futuri....e allora W il prof Ichino e … ricordiamoci che il cosiddetto corpo docente non è una sorta di "massoneria" dove si coprono le inadempienze di chi scredita l'intera categoria, impariamo a reagire dall'interno del sistema scolastico isolando i nullafacenti ( che non meritano nemmeno di essere definiti “colleghi”) , ritiriamo le tessere sindacali , se necessario, e soprattutto ritornino gli ispettori scolastici, quelli che interrogavano gli alunni e leggevano i loro elaborati;nella scuola non servono monitoraggi e statistiche ma ispettori che controllino la formazione , le competenze e l'efficienza degli insegnanti!
  • C'è da vergognarsi ad essere italiani!
    Nome: Caustico Italiano  Data: 28.09.2006
    "Arrivano i primi dettagli e le prime indiscrezioni sulla Finanziaria. La manovra è confermata a 30 miliardi, di cui 15 per lo sviluppo e conterrà una limatura del 6% della spesa della P.A., in particolare sulle quote relative ai consumi intermedi.Giro di vite poi sulle assunzioni nel pubblico impiego: per il 2007, il fondo viene ridotto a 25 milioni e una quota di esso pari al 20% verrà destinato alla stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato da almeno tre anni. Andrà, molto probabilmente, in “pensione” l’Inps e al suo posto arriverà l’Inpu, l'Istituto previdenziale unificato dei lavoratori pubblici e privati. Intanto, dopo un incontro con il premier Prodi, i sindacatidella scuola hanno minacciato lo sciopero generale." Questo articolo è stato tratto da un post di del portale Libero: in poche parole i dipendenti pubblici che hanno distrutto l'italia con le loro incompetenze giornaliere in tutti gli ambiti, sia scolastico che p.a...etc saranno in questo modo ancora più stabilizzati. Ovviamente per l'unificazioni delle pensioni in un unico organismo dove non esista pubblico e privato non va bene altrimenti gli statali riuberebbero di meno...Quindi gli insegnanti come sempre scioperano, lo fanno da una vita e continuano ancora invece di pensare a lavorare seriamente. Questa è l'Italia dove andava bene qualche anno fa quando uno statale con 20 anni di nullafacente andava regolarmente in pensione. I dipendenti nelle ditte private invece che producono reddito (non come gli statali che sono solo spesa per lo Stato) sono trattati come sottospecie di lavoratori, mentre l'economia va avanti solo grazie al privato. Il pubblico in Italia è solo spesa folle ed ancora si da la possibilità ai nullafacenti di scioperare e chiedere diritti inutili!
  • Vergogna italiana
    Nome: Marcus Toretto  Data: 27.09.2006
    Proprio questa sera striscia la notizia ha fatto vedere come in un Ospedale di napoli ci siano decine di medici pagati 2500,00 euro al mese per non fare nulla e giocare tutta la mattina al computer facendo solitari e chattando comodamente a spese dello Stato. Questi nullafacenti sono al pari dei mafiosi, solamente vengono stipendiati con le tasse di noi cittadini. A Napoli non si trova lavoro, ma questi criminali continuano a fare i loro porci comodi senza che accada nulla, con sprechi pubblici immensi e poi lo Stato bnon crea occupazione per chi ne ha bisogno... Vorrei chiedere a tutti voi quanto potremmo sopportare il ladricionio di miliardi di euro da parte dimedici,pubbliche amministrazioni, insegnanti...ecc quando non passano nemmeno medicinali indispensabili alla saluto e visiste mediche fondamentali? Quanto ancora una categoria di lavoratori potrà godere di una illicenziabilità legale? Ecco perchè per lavorare in Italia le regle sono: raccomandazioni,nepostismi e mafia statale. Una vergogna di fronte all'Europa intera!
  • Controllo inesistente...
    Nome: Dominik  Data: 21.09.2006
    La illicenziabilità da una vita nel settore pubblico è nota a tutti.Nei Comuni non viene mai licenziato nessuno,nemmeno la vigilessa che durante l'orario lavorativo viene vista dai colleghi con altro collega a fare tutto tranne che il suo mestiere.Gli impiegati nullafacenti che sbagliano ripetutamente documenti,gli amministrativi che si permettono addirittura di offendere quando un cittadino pretende che gli atti siano redatti giustamente,non vengono minimamente ripresi da alcun organo competente ed il cittadino è l'unico a rimetterci. Nella scuola,professori nullafacenti e incompetenti non sono licenziabili; nel mio Liceo negli anni 80 per due professori (Matematica & Filosofia) facevamo sciopero bianco giornalmente,con presenza a scuola,protestando in continuazione. Per 5 anni la protesta è andata avanti sostenendo che non si poteva avere una Prof. di filosofia che mortificava la stessa materia e una di matematica che non sapeva le tabelline o le semplici equazioni di primo grado. Ovviamente queste due nullafacenti perlopiù sempre malate e in mutua sono arrivate alla loro bella pensione statale. La storia con mio figlio non è cambiata ne alla ne alle elementari e tantomeno alle medie che oggi stà frequentando. L'altro giorno mi sono recato all'ufficio delle entrate della mia città: la maggior parte dei cittadini presenti erano furiosi per l'incompetenza e l'assenteismo di tutto uno staff; il commento di un signore è stato il seguente: "mia figlia guadagna meno di questi nullafacenti e lavora a tempo determinato da una vita". Nel Comune della mia città è stato bandito un Concorso per Vigile urbano al quale hanno partecipato in migliaia,proprio per la mancanza di occupazione oramai globale i giovani e meno giovani concorrono a qualunque cosa; ho partecipato anche io e ho notato che vi era presente una categoria di cittadini dai 20 ai 55 anni! Ovviamente tale concorso è stato vinto dal figlio di una impiegata del Comune...