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Una gerontocrazia solo presunta

di Andrea Prat, e Raffaella Sadun, Categoria , Informazione, Data 13.06.2006
A differenza di quanto accade per i politici, i manager italiani non sono sistematicamente più vecchi dei loro colleghi stranieri. Però i dati indicano anche la presenza di una notevole eterogeneità nell'età dei nostri dirigenti. La presunta gerontocrazia dell'impresa italiana maschera dunque una situazione differenziata e di non ovvia interpretazione. Dove l'unica certezza è la riluttanza a usare criteri di selezione meritocratici.
COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • evidenza empirica della non meritocrazia
    Nome: giovanni papiro  Data: 14.06.2006
    Trovo molto plausibile le conclusioni dell'articolo circa la carenza di un sistema meritocratico per la selezione dei manager in Italia, sarei però interessato a capire che tipo di informazioni/dati/metodi di analisi sono stati utilizzati per giungere a tale conclusione; in quanto dalla lettura dell'articolo non si comprende bene come si sia arrivati a determinare la cosa, che sebbene sia ampiamente visibile, mi sembra sia piuttosto difficile riuscire a "quantificare e misurare". grazie
  • integrazione
    Nome: luca solari  Data: 14.06.2006
    sono curioso di sapere come avete trattato la diversità di logiche di distribuzione dei poteri decisionali tra le figure del CEO e le figure italiane del Presidente/ AD/ DG poiché è sempre difficile dare un'indicazione chiara di chi sia il vero top management delle nostre imprese. inoltre, mi chiedevo se avete tenuto conto della differenza tra imprese propriamente italiane, imprese con forti partecipazioni da parte di imprese extra-nazionali e local branches di MNC. questo confronto potrebbe arricchire le intepretazioni. mi chiedevo se avete anche raccolto dati sui processi decisionali di carriera, poiché uno degli elementi di minore trasparenza in italia è dato dal fatto che i candidati per posizioni top non sono mai esplicitati e si dichiara solo la decisione finale. la sola indicazione di non attenzione al talento è fuorviante perché è ormai comunemente considerato che i cosiddetti approcci di talent management originalmente proposti da McKinsey sono da considerarsi una forzatura organizzativa e non rispondono alla necessità di prevedere che i percorsi di carriera non dipendano solo dalle past performance, ms anche da altre caratteristiche.
    Risposta:
    Abbiamo considerato l'eta' dell'Amministratore Delegato, il quale compare come tale nellla grande maggioranza della imprese considerate. La nazionalita' della imprese e' quella riportata da Forbes, e non abbiamo distinto fra imprese puramente italiane ed imprese con partecipazioni straniere. Per quanto riguarda la survey LSE I dati sono stati raccolti nel corso di interviste telefoniche condotte da intervistatori di LSE nel corso della primavera 2006. Le imprese soino state scelte sulla base di un campione casuale composto da imprese manifatturirere di piccola o media dimensione in Italia, Francia, Germania, UK e US. La figura manageriale intervistata e' tipicamente il direttore di stabilimento. Il campione ad oggi consta di 100 imprese italiane, 44 USA, 100 Francesi, 76 UK e 50 tedesche, ma verra' significativamente esteso nel corso dell'estate 2006. I risultati riportati nell'articolo sono quindi preliminari (come riportato all'inizio dell'articolo). Le interviste sono della durata di 30/45 minuti e coprono diverse dimensioni realtive alle pratiche manageriali adoottate nell'impresa, fra cui appunto i sistemi adottati dal manager per le promozioni ed i licenziamenti. In questo caso l'intervistatore annota se - sulla base delle risposte del manager ad una serie di domande aperte ma stabilite da LSE nel corso del design della survey - i metodi adottati si basano su fattori direttamente collegabili alla performance individuale, oppure se si basa su criteri diversi, come ad esempio l'anzianita'. L'intervista e' "double blind": il manager non sa di essere valutato nel corso dell'intervista, e prima del colloquio telefonico l'intervistatore di LSE non e' a conoscenza di alcuna informazione relativa al manager e/o all'impresa intervistata. I dati raccolti sono naturalmente confidenziali e vengono codificati in modo tale che non si possa risalire ne' ai manager ne' alle aziende che fanno parte del campione. Il confronto fra l'Italia ed il resto del campione e' stato fatto con semplici regressioni OLS e tiene in considerazione il tipo di industria in cui l'azienda e' attiva e la sua dimensione in termini di impiegati. Per maggiori informazioni sulla metodologia utilizzata si veda Bloom & Van Reenen (2006) "Measuring and explaining management practices across firms and countries" http://cep.lse.ac.uk/pubs/abstract.asp?index=2313