
Da quando venne presa la decisione di cedere a privati la quota pubblica di Alitalia sono passati oltre 18 mesi. Ma la vendita non si è conclusa e anzi sembra ancora in alto mare e la situazione economica e finanziaria di Alitalia si sta deteriorando. Sarebbe stato meglio arrivare subito a un'amministrazione straordinaria capace di avviare un'operazione "lacrime e sangue". E ora c'è anche il rischio di un advisor che può diventare parte in causa.
Il dato realmente centrale dell'analisi è il cenno alle mutate condizioni di contesto. Sono queste, molto di più che le mosse del governo (attuale e passato) ad aver allontanato la "sponda" per il "ponte". Non escluderei che si arrivi comunque all'amministrazione straordinaria, almeno per parti del Gruppo. La proposta dei francesi, se non fosse caduta per l'avversità di premier in pectore e sindacati, sarebbe svanita comunque, appunto, di fronte alla crisi mondiale del settore (e forse persino senza crisi dal momento che i francesi si erano garantiti, con apposita clausola, una way-out al 2010 senza pagamento di penali). Del resto l'interesse di Parigi era e resta non la compagnia, ma ovviamente il mercato italiano (particolarmente ricco e consistente al Nord, ecco perché gradivano la rifocalizzazione di Alitalia su Fiumicino). Ed evitare che tale mercato venga conquistato, più di quanto già non sia, dal loro più temibile concorrente, Lufthansa (ecco perché imponevano, come clausola, il sostanziale congelamento dei bilaterali per l'intercontinentale ed ecco perché hanno presentato consistente richiesta di slot a Malpensa per occupare gli spazi lasciati liberi da Alitalia).
Nel recentissimo passato si è giustificato il no alla vendita di alitalia all'air france con il fatto di non svendere la compagnia di bandiera italiana. vorrei a questo punto capire come si può oggi pensare di riuscire a non svendere la compagnia di bandiera in argomento con la situazione economica e finanziaria della stessa descritta nell'articolo. oggi che si parla di mercato anche all'interno della pubblica amministrazione come è possibile che ci sia qualche operatore privato disposto a comprare la compagnia ad un prezzo tale da non poter parlare di svendita? Siamo poi sicuri che ci sia la voglia di aprire al mercato in questo campo? certo ci sarebbe da spiegare, se tale voglia non ci fosse, per quale motivo oggi, anche in quei settori in cui il mercato non credo sia necessario nè benefico come nella PA, si propone da tutte le parti la necessità di aprire al mercato.