Logo stampa
 
 
 

Commenti

SUL MUTUO LA FINANZA SI RISCOPRE CREATIVA

di Angelo Baglioni, Categoria Finanza, / Concorrenza e Mercati, Data 27.05.2008

Davvero le banche si sono commosse per i debitori in difficoltà con la rata del mutuo? Non sembra. Chi aderirà alla rinegoziazione avrà un beneficio immediato, ma un maggiore onere futuro. Gli istituti di credito non fanno nessuno sconto, semplicemente consentono di rinviare il pagamento di una parte degli interessi. E su quelli dilazionati matureranno altri interessi. Più conveniente cercare di sfruttare la portabilità introdotta dal decreto Bersani. Solo dalla concorrenza tra le banche si può sperare di ottenere veri e duraturi benefici per le famiglie.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • SerpaTv: intervista a Tremonti
    Nome: Daniele  Data: 29.05.2008

    Segnalo l'intervista a Tremonti su SherpaTv http://www.sherpatv.it/sherpa/dettaglio_appuntamento.jsp?id=54636

  • ...mi tengo bersani
    Nome: michele  Data: 29.05.2008

    Un anno fà mi sono recato in banca perchè la rata del mutuo era insopportabile. Indovinate cosa mi son sentito proporre? L'allungamento del mutuo! Altro che accordo, altro che provvedimento. Ho cambiato banca grazie alla legge Bersani ad una rata più umana. Fatti non parole!

  • Numeri non parole
    Nome: Marco Olivieri  Data: 29.05.2008

    Chiedo alla redazione de "lavoce.info" perchè non fate una simulazione della trasformazione di un mutuo tipo in un mutuo "creativo". Sarebbe veramente interessante, di fronte ai numeri sarà difficile negare l'evidenza. Non approvo il commento di Catalano, ovvero, sarebbe bello vivere in una società di tipo anglosassone come lui sostiene, ma oltre ai debiti di tipo anglosassone dovremmo adottare la "meritocrazia anglosassone". Non approvo che i genitori spendano per poi far ricadere i debiti sui figli, per quanto mi riguarda è gia troppo quello che la mia generazione sta vivendo ( ho 39 anni ). Mio padre ha tre pensioni, ed io ho il dubbio di percepirne una.

  • Finanza creativa no
    Nome: cristian masci  Data: 28.05.2008

    La creatività di Tremonti non consiste nell'avere idee realmente nuove, ma nel modo in cui presenta idee vecchie. D'altronde è stato molto più facile contrattare con chi ha il coltello dalla parte del manico (le banche) il rinvio (molto italiano e non gratuito ovviamente) del momento di pagare, piuttosto che aiutare i mutuatari ad organizzare una class action su base almeno europea contro le istituzioni finanziarie che si sono permesse di elaborare e non vigilare sull'uso di strumenti finanziari legati ai mutui subprime! Forse l'Euribor non è usato nel calcolo degli interessi che lo Stato paga sul debito.

  • Finanza sostenibile sì
    Nome: cristian masci  Data: 28.05.2008

    Le scelte di consumo intertemporale in una famiglia sono all'ordine del giorno: scegliere di pagare le rate oggi per avere una casa domani non significa "mitizzare" la casa, ma creare radici e costruire un luogo "collegante" per i membri della famiglia e non. Qui c'è un vero elemento creativo innovatore e questo dà forza nell'aprirsi al mondo ed aiuta a "contare sulla futura capacità di produrre reddito" sia propria che dei propri figli. Certo è che fin dall'agosto 2007 mi sembra si cerchi in vario modo di minimizzare la crisi derivante dai subprime: i liberisti ci insegnano che con esperienze simili il mercato "cresce", cioè impara e diventa ancora più perfetto: intanto occorre che chi ha inventato/usato/valutato/non controllato questi strumenti "paghi" di tasca propria gli effetti della loro attività e questo non è ancora successo: ad esempio, non basta licenziare la presidentessa di S&P, ma serve che risarcisca il danno. Forse, il mercato non è proprio perfetto con tutta questa asimmetria informativa. Serve una finanza "sostenibile" che guardi al futuro in un'ottica trasparente: ma le istituzioni devono operare responsabilmente ed essere perseguibili, altrimenti sarà "far west".

  • Piu' che creativi copioni
    Nome: Sara Guerra  Data: 28.05.2008

    Non mi sembra si possa proprio parlare di finanza creativa ma al massimo di plagio; vivo negli Stati Uniti, a dicembre mi arriva la proposta di far scivolare 2 mesi in avanti la rata del finanziamento per l'auto al grido di "Fai piu' regali di Natale". Il tasso dell'operazione e' usuraio e a propormelo e' un istituto finanziario diverso da quello che mi ha concesso il mutuo (la concorrenza qua sicuro non manca). Gli USA non sono un florido esempio di mercato finanziario equilibrato e stabile, abbiamo avuto qualche esempio ultimamente. Spero l'Italia non imbocchi quella strada e non fioriscano gli studi di avvocati che si dedicano all'anatocismo.

  • Fumo
    Nome: Filippo Crescentini  Data: 28.05.2008

    Della strombazzata intesa sui mutui, quella presentata da Tremonti nientemeno che con "udite,udite" avevamo capito che l'unico vantaggio che ne sarebbe derivato era un alleggerimento immediato dell'onere dei mutui, salvo ripagare dopo quello che non si paga durante e pagarci sopra ulteriori interessi. Adesso scopriamo che nella impresa in giro complessiva c'è anche quella che il vantaggio di cui sopra lo si avrà a partire dalla rata di gennaio 2009. La destra che governa è abituata alle decisioni a futura memoria. Il famigerato scalone Maroni con entrata in vigore posticipata di tre anni, questa cosa qua di Tremonti, presentata dallo stesso come finalizzata " a dare un sollievo immediato alle famiglie", posticipata di almeno 7 mesi (alla faccia dell'immediatezza). Non danno l'idea, questi signori, di essere un po' dei magliari?

  • Il patto sui mutui e la concorrenza tra banche
    Nome: Luigi DANIELE  Data: 28.05.2008

    Condivido il giudizio espresso dall'articolo sugli effetti anticoncorrenziali che l'accordo Governo-ABI in merito ai mutui a tasso variabile produrrà. La controprova potrebbe essere data soltanto dalla offerta di qualche banca di offirre ai mutuatari condizioni migliori, ad es. meno interessi sul conto di finanziamento accessorio. In mancanza di questa controprova l'accordo costituisce un classico esempio di "decisione di associazione di imprese" contraria all'art. 81.1 Tratt. CE e la sottoscrizione del Governo rappresenta un comportamento atto a favorire la conclusione di una tale decisione e a rafforzarne gli effetti, più volte "censurato" dalla giurisprudenza comunitaria. Che aspetta l'Autorità antitrust ad intervenire?

  • Buono solo per le famiglie strozzate
    Nome: F. Marconi  Data: 28.05.2008

    Le famiglie che in Italia non riescono più a pagare il mutuo sono ormai tante. Per alcune di loro indubbiamente questa proposta può essere una manna dal cielo. Ma non per me. In sostanza il ritorno al 2006 significa una riduzione dello 0,5% del tasso di sconto, ossia un riporto al 3,5%. Ora, tutti gli indicatori economici, sia quelli fondamentali che quelli tecnici, indicano che a breve la BCE giungerà ad una riduzione del tasso di sconto, portandolo probabilmente al 3,5%. Una decisione che potrebbe essere presa già prima dell'estate. E molto probabilmente, se è vero che ci avviamo verso un periodo di freno dell'economia, il tasso sarà ulteriormente abbassato. A quel punto chi avrà aderito alla riforma di Tremonti si troverà a pagare più di chi avrà aspettato una naturale discesa dei tassi variabili. Ora, è vero che i soldi saranno restituiti dalle banche a fine contratto, ma questo è il punto: a fine contratto. Nel frattempo il cliente si troverà a pagare di più.

  • Creatività finanziaria
    Nome: luigi zoppoli  Data: 28.05.2008

    Date le circostanze trovo assolutamente adeguato e pertinente il tiolo dell'articolo. Date le prospettive attuali la persistenza del tasso variabile rimane una mina vagante che compromette la sicurezza economica del mutuatario. Credo che da un punto di vista sostanziale sarebbe stato ben possibile mettere apuntoidonei provvedimenti tecnici per conseguire rimodulazione della rata e trasformazione a tasso fisso del mutuo in essere. Così come il provvedimento si configura ma pare utile, se lo può essere,in casi sporadici e comunqe si presenta come una "toppa" tanto per vantare il proprio interessamento. A prescindere dai risultati, off course. luigi zoppoli