
Il senatore dell'Illinois è autore di una proposta di legge, il Patriot Employer Act, che prevede tagli alle tasse delle imprese che si impegnano a mantenere la sede negli Stati Uniti, a non mutare il rapporto tra dipendenti in Usa e all'estero e a pagare un salario minimo più alto, oltre a prevedere contributi per fondi pensioni e assicurazione sanitaria. Sarà pure animata da buone intenzioni, ma è una proposta protezionista, reazionaria e inconsistente sotto il profilo economico. Se passerà, finirà per favorire alcune categorie di lavoratori a discapito di chi è davvero povero.
Leggendo il titolo credevo fosse un articolo in merito alle posizioni di Obama sul commercio estero; davvero non capisco il pechè dell'utilizzo del termine "protezionismo" in questo contesto (tra l'altro la maggior parte dei repubblicani sono libero-scambisti solo a parole e protezionisti nei fatti). In ogni caso non vedo cosa ci sia di scandaloso nell'inseguire il voto dei lavoratori organizzati, la politica è proprio pluralità di posizioni. Se tutti i politici la pensassero allo stesso modo su queste questioni davvero avrebbe poco senso andare a votare (problema dell'alto astensionsimo che interessa parecchio gli USA, quindi vivaddio che ci siano più posizioni contrapposte in questa campagna elettorale).
Avevo già letto l'articolo sulla stampa americana. Nel merito alcune obiezioni sono giuste tecnicamente, ma leggere che in uno dei paesi più ricchi del mondo (e dove i manager beccano fior di soldi in buonuscite, stock options ecc. ecc., e dove la distribuzione del reddito è diventata sempre più sperequata) aumentare i salari dei lavoratori non qualificati di meno di un dollaro e mezzo l'ora non è possibile...bè, è raccapricciante. Oltretutto, va bene sganciare pensioni e assistenza sanitaria dalla posizione lavorativa, ma ciò implica un sistema più europeo e un maggior carico fiscale. Un bacio della morte per Obama. Politicamente, poi, se la sinistra liberale continua a sostenere acriticamente questa globalizzazione, i ceti popolari andranno appresso a Tremonti e ai suoi emuli americani, che sono molto peggio come populismo e nazionalismo. Ne conosco qualcuno su internet.