
Chi ha accolto con sollievo l'abbandono della trattativa da parte di Air France dovrebbe capire che nel caso di Alitalia l'amministrazione straordinaria porta dritti al fallimento perché la compagnia, così com'è, non è in grado di generare le risorse necessarie a soddisfare i creditori. I sindacati del settore sono riusciti a perdere anche quel poco di credibilità che ancora avevano. Insieme ad alcuni politici hanno mostrato un'irresponsabilità insostenibile. Mentre la cordata fantasma resta tale.
Il sindacato dovrebbe tutelare i lavoratori, proteggerli. Sotto gli occhi di tutti la protezione che fornisce è quella di salvare 2000 persone per lasciarne a casa 20000. Sarebbe ora di riformare il sindacato, dal basso. Chi vuole fare il sindacalista deve lavorare otto ore come i suoi colleghi di fabbrica o di categoria. Poi nel tempo libero, perchè ci crede e non perchè gli fornisce il trampolino di lancio in politica, si incontra con le categorie di imprenditori o politici per discutere che politiche attuare a tutela del lavoro. Chi non vive nel mondo del lavoro non ha conoscenza delle effettive realtà.
E' vero, i sindacati avranno adesso le loro responsabilità nel senso che cercano di salvare il salvabile, ma è anche vero che non possiamo cercare le responsabilità solo adesso e solo nei sindacati. Il "buco nero" è iniziato con un management che non ha saputo controllare la spesa, la componente governativa che non ha voluto controllare gli sprechi, con dei dipendenti che pensavano di "tirare la corda" all'infinito e via di questo passo. Certo Air France-KLM fa i propri interessi e non quelli degli italiani e spero che non sia vero che alcuni dipendenti avranno lo stipendio garantito per 7 anni pur non lavorando. Grazie dell'attenzione
Credo sia giunto il momento di trattare i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori Alitalia per quello che sono, criminali. Criminali perche' hanno la sfrontatezza di rivendicare le loro posizioni di privilegio, ormai da considerarti aristocratico, basando le possibili soluzioni sul sistematico delapidamento dei soldi dei contribuenti; questa e' semplicemente estorsione con una parvenza di legittimita' perche invocata per difendere il bene "comune" (dei propri iscritti, come se una cosca mafiosa rivendicasse il diritto di chiedere il pizzo in difesa del lavoro dei suoi appartenenti! ). Se continuiamo a chiamarli "rappresentanti dei lavoratori" diamo loro solamente legittimita', chiamiamoli per quello che sono: organizzazioni criminali. Grazie.
La vicenda di Alitalia secondo me è contemporaneamente grottesca, imbarazzante ed emblematica di come questo paese sappia tirarsi la zappa sui piedi da solo. Il grottesco e l'imbarazzante derivano dall'atteggiamento di Berlusconi - che le spara sempre più grosse su questa "cordata" fittizia, brancaleonesca ed improbabile - e da quello dei sindacati, che non hanno capito un bel niente di quello che sta accadendo e si arrogano la facoltà di dettare le condizioni del salvataggio dell'azienda al suo salvatore (Air France). Salvo poi dover ritratratare, per la serie "..ma no, Monsieur Spinettà, stavamo scherzando..dove va? Torni..." Che stolti, questi sindacati. Ma ben gli sta. Hanno affossato l'azienda, con la complicità della politica, e questo si meritano, questa sonora figuraccia e sconfitta. Tralascio ogni commento su Berlusconi, perchè rischio la querela. Infine, mi limito ad osservare che conosco personalmente piloti Alitalia che -ancora in questi giorni surreali- se ne stanno settimane in malattia e poi girano il mondo in ferie col biglietto aereo pagato dalla loro società, e si portano pure appresso amici o parenti. A spese del contribuente.
Quella di A.F. ed Alitalia è una strana faccenda. Ricorda per certi aspetti la vendita di Alfa Romeo a FIAT. Resta il fatto che, così come si prospetta, è già un fallimento: cassa integrazione fino a 10 anni per i piloti, perdita di posti lavoro a Malpensa e nell'indotto di questo, perdita di lavoro per i servizi a terra, perdita di utili societari per l'Italia, diritti di volo preclusi ed altro ancora. A questo punto suggerirei di azzerare il valore delle azioni dai dieci centesimi ad un solo euro complessivo in cambio di condizioni migliori. E poi, possibile che non ci sia un altro acquirente a queste condizioni? Per molti addetti ai lavori il mercato italiano potrebbe e dovrebbe far gola a molte compagnie aeree.
Si è creata una situazione dove i sindacati non possono far altro che far fallire la trattativa con Air France. Infatti il rischio politico è più importante del rischi fallimento dell'Alitalia, Immaginiamo che loro accettino gli esuberi e che poi il nuovo governo, Berlusconi, si opponga e faccia il paladino dell'italianità e dei lavoratori, per poi infine cedere con dolore perchè i sindacati lo hanno lasciato solo. Una situazione inaccetabile, naturalmente inaccetabile per tutti coloro che non hanno altra prospettiva di durare a se stessi.
Anche questa occasione, dimostra che in Italia la vera emergenza sia la corretta informazione; se i cittadini potessero comprendere in modo obiettivo, attraverso una lucida analisi dei fatti e dello stato delle cose, come fate voi, le conseguenza del Fallimento dell' Alitalia, molti politici, politologi e sindacalisti dovrebbero sotterrarsi per terra dalla vergogna! Fintantochè i mezzi di comunicazione di massa, come TV e giornali saranno gestiti da giornalisti proni, servi dei politici e delle lobbies sindacal-imprenditoriali, sarà difficile che la gente comune possa capire e prendere coscienza. La vostra presenza è preziosa perchè tentate di porvi come strumenti al servizio di verità scomode ma assolutamente utili. Se nel prossimo futuro la rete verrà usata come strumento di informazione dalla maggioranza degli italiani, le cose potrebbe cambiare. Ma forse sarà troppo tardi!
Non c'è il dubbio che i pezzi di azienda che verranno fuori possano essere venduti a spezzatino dopo? Non c'è il dubbio che qualcuno ci abbia già pensato? Areoflot per caso c'entra? Magari un po' di turbativa di mercato nel frattempo per guadagnare un po' di soldini ai soliti noti ? Sono un po' cattivello, ma forse ci indovino.
I nodi stanno giungendo al pettine, come anche le responsabilità sull'intera vicenda! Quest'articolo inizia a mettere finalmente il dito nella piaga. I sindacati di Alitalia vivono di rendite di posizione ed hanno co-gestito l'azienda insieme ai politici di turno che governavano questo paese. Nessun management, benché io non voglia salvare nessuno.
Ciò che è incredibile è che si continui a parlare di italianità, che i sindacati si lamentino e che i politici facciano gli innocenti. L'italianità ha condotto Alitalia a questo stadio, così come i sindacati ed i politici. Se chiude vanno a casa tutti. I raccomandati che non sarebbe male e i non.