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I CANDIDATI PREMIER RISPONDONO: COSA FARO' CONTRO LA MAFIA

di La redazione , Categoria Mezzogiorno, Data 25.03.2008

Lavoce.info ha preso un'iniziativa perché la politica, senza distinzioni di schieramento, si assuma impegni chiari e trasparenti sulla lotta alla criminalità organizzata. Ai candidati premier abbiamo chiesto, con un appello ripreso dai maggiori quotidiani e da molte radio, di dichiarare in modo circostanziato quali provvedimenti adotteranno, se verranno eletti. Hanno risposto al nostro sito e in altre occasioni pubbliche Veltroni, Boselli e Bertinotti, mentre nel corso della trasmissione Radio anch'io Berlusconi ha risposto in proposito a una sollecitazione di Tito Boeri Nonostante le ripetute richieste, non hanno dato alcuna risposta Casini (UDC) e Santanchè (La Destra), i quali evidentemente non ritengono che la lotta alle mafie sia una priorità nell'agenda politica e non sentono il bisogno di affermare esplicitamente che non vogliono i voti di mafia, camorra e 'ndrangheta. Ne prendiamo atto.

COMMENTI PRESENTI SULLA NOTIZIA
  • Scelte impopolari
    Nome: Giuliano Ferrari  Data: 04.04.2008

    Che la lotta alla malavita organizzata sia una delle nnss. emergenze è cosa inoppugnabile. Che alcune regioni siano da decenni parassitate da organizzazioni criminali che ne hanno invaso le strutture sociali e politiche è lampante. Che coi normali mezzi in dotazione alla magistratura ed alle forze di polizia non si riesca a far prevalere lo Stato di diritto è dimostrato dai fatti e, purtroppo, dai tanti omicidi. Possibile che nessuna forza politica abbia il coraggio di dire che in alcune realtà del ns. Paese occorrerebbe usare l'esercito per avere speranze di risolvere a favore dello Stato una situazione oramai insostenibile? A parte i mafiosi, chi potrebbe essere contrario a tale eventualità?

  • Ennesima delusione
    Nome: antonio  Data: 03.04.2008

    Il mio stimatissimo veltroni ha detto di dare un volto nuovo alla politica! perchè allora nelle regioni continuano ad essere presente sempre gli stessi? Vedi la Basilicata con De filippo e Bubbico! non hanno fatto niente per la regione, una cosa non dovevano fare ed è quello di svendere il petrolio. Se per Veltroni è una strategia perdererà un pò di voti.

  • mafia e politica
    Nome: luigi_zoppoli  Data: 03.04.2008

    Sarei lieto di sapere cosa pensa dell'argomento il senatore Dell'Utri che dell'argomento si è già occupato. Forse ripeterà la sua indicativa risposta "se c'è l'antimafia vorrà dire che c'è anche la mafia". Ma potrebbe anche essere più originale: le capacità non gli mancano di certo, come al prossimo senatore Vasavasa Cuffaro. luigi zoppoli

  • MENO TEORIA...
    Nome: daniela  Data: 01.04.2008

    Perfetto, l'iniziativa è lodevole, non so però se come tutte le iniziative lodevoli (scusate la ripetizione), rimarrà solo teoria o verrà messa in pratica.In realtà se ci pensiamo bene basterebbe solo un pò di buon senso e soprattutto di onestà dai piani alti. E' inutile fingere che non sia così ma cosa nostra è ben radicata nei posti che contano, ci sono continue dimostrazioni nel campo della giustizia, dell'economia, persino nel sociale, sì nel sociale, perchè cosa nostra sta addestrando i nuovi adepti fin da piccoli, dove non si va a scuola, dove non esistono gli oratori, ecco lì si formano i nuovi componenti di cosa nostra. E allora?avete per caso visto report domenica scorsa?dove vanno a finire i finanziamenti della L.488?c'era bisogno di un servizio giornalistico? Sarebbero bastati ispettori che andassero a controllare come succede giornalmente nelle piccole aziende che usufruiscono di agevolazioni o sgravi contrbutivi o fiscali,parlo da addetta ai lavori visto che sono consulente del lavoro. Forse oltre all'onestà ed al buon senso, nella politica ci vorrebbe più praticità e meno teoria.

  • Commento azioni di contrasto alla mafia
    Nome: carmelo calì  Data: 01.04.2008

    Le proposte presentano opzioni ragionevoli ma temo risentano di assenza di strategia chiara: quelle del PD sembrano ispirate dalla tecnica argomentativa del prendere quanto di meglio si è detto sul problema; quelle del PS sembrano preoccuparsi di assicurare con il richiamo a Blair una veste da leftism up to date. Sarebbe apprezzabile rispondere in modo univoco alle seguenti domande: 1) c'è un aspetto macro di "convenienza" per il territorio che ospita comportamenti illegali a un livello così organizzato e, se si, da quali distorsioni deriva?; 2) c'è un livello micro di scelta analogo?; 3) esiste e in che misura una correlazione tra cattiva governance, scarsa qualità nella (sovra)produzione e implementazione di leggi e regolamenti e percezione della plausibilità dell'illegalità in certe regioni? 4) c'è un problema di legittimità percepita e un deficit di accountability nelle agenzie che dovrebbero offrire servizi e beni pubblici oltre alla questione della legalità?

  • Sottrarre il territorio alla Mafia
    Nome: Rodolfo Canaletti  Data: 01.04.2008

    Nel testo di Veltroni (come anche in quello di Boselli) vengono proposte varie misure per combattere (e si spera vincere) la Mafia e colleghe. Funzioneranno? Qualche dubbio mi rimane. La Mafia non è Criminalità organizzata (come qualcuno si ostina a chiamarla). E' un vero potere, che esercita un governo sul territorio e vanta credibilità (vera ed efficace) nei riguardi della popolazione che governa. Ciò che attualmente lo Stato Italiano non può vantare. Qualsiasi provvedimento che accolga tutte le misure possibili per la lotta contro la mafia è destinato a restare lettera morta se prima lo stato non ricupera, nei riguardi della popolazione meridionale (ma non solo) le credibilità necessaria. E nei programmi, metterei questo obiettivo al primo posto, con tutto quello che si sa sulla credibilità di uno Stato. I dubbi che mi restano leggendo questi programmi di Veltroni e di Boselli, è che nessuno dei due sembra rendersi conto che non solo lo Stato deve ricuperare credibilità nel mezzogiorno, ma che forse deve porsi il problema di non perdere del tutto anche quell poco di credibilità che gli è rimasta nelle altre regioni.

  • Leggi e mafia
    Nome: rosario nicoletti  Data: 31.03.2008

    Con tutto il rispetto per la redazione di questo autorevole giornale, mi sembra opportuno chiedersi quali leggi possa un Parlamento fare, o quali azioni un governo intraprendere per combattere la mafia. Contro la malavita e la delinquenza (più o meno organizzata) negli stati di diritto esistono le leggi e la loro applicazione da parte delle forze dell'ordine e dei tribunali. L'esistenza prospera di organizzazioni criminali è una prova ulteriore (qualora ve ne fosse bisogno!) che giustizia e repressione non funzionano. Negli interventi dei lettori, pochissimi identificano nelle carenze della giustizia la causa del prosperare di mafie e camorre. E' un segno che ruolo e significato di giustizia sono scomparsi nella coscienza dei più.

  • In bocca al lupo
    Nome: Enrico Natoli  Data: 30.03.2008
    Mi associo ai complimenti per la vostra iniziativa. La nostra associazione fece esattamente la stessa cosa due anni fa in occasione delle politiche vinte di stretta misura da Prodi. Se a qualcuno interessa il risultato di quella mini-inchiesta si trova a quest'indirizzo: http://cuntrastamu.org/mafia/speciali/elezioni06.htm Spero anche che voi riceviate risposte meno evasive e più convincenti di quelle che ricevetti io: ché in campagna elettorale, a dire che i "voti dei mafiosi non li vogliamo", oggi sono bravi tutti.
  • Mafia
    Nome: Mlv  Data: 29.03.2008

    In primo luogo, ritengo che il premier non potrà fare granchè in quanto la criminalità organizzata la si deve combattere dove ha la propria sede il proprio "cervello" e non dove agisce. Credo cha la cronaca abbia già abbondantemente dimostrato che è il "territorio" quello che conta per l'organizzazione mafiosa, per cui i caroselli mediatici e le prese di posizione contro i parlamentari servono a poco. Ritengo inoltre che il parlamento sia lo specchio fedele del paese: ci sono mafiosi come brave persone e nella stessa proporzione della società civile. Credo invece che possa essere più strategico alla mafia un sindaco od un assessore che non un parlamentare, per cui, visto che localmente chi va a votare sono i residenti, occorrerebbe da parte loro (nostra) maggiore attenzione al voto locale, sganciato dal credo politico di destra o di sinistra che sia....! Oltre a ciò, come per il "gossip" (nuovo sport nazionale) sarebbe bene fare circolare le voci anche in forma anonima con ogni mezzo sì da mettere in luce ogni malaffare ogni abuso anche piccolo. Immagino un sito alla Grillo dove ogniuno può ogni giorno può verificare cosa accade in italia....! Perchè non si è già fatto..!?

  • Lotta alla mafia
    Nome: Piero Tonon  Data: 29.03.2008

    Mi complimento con voi per l'importante iniziativa, purtroppo sono ancora pessimista sulla riuscita dato che, soprattutto a destra ma non solo, molti politici che oggi ci rappresentano in parlamento (Berlusconi, Andreotti, ecc.) sono in qualche misura portatori di interessi mafiosi. E su questo non posso essere smentito, dato che ci sono molte sentenze depositate che parlano chiaramente in tal senso.