Tutto molto vero. Peccato che i nostri politici, di destra o sinistra che siano, non vogliano fare proposte concrete (nemmeno in campagna elettorale!?) a tal riguardo. Non vogliono o forse non possono?
La ribellione
Nome: Giovanni RossiData: 20.03.2008
Mentre la parte minoritaria, esausta, ma ancor sana, del tessuto civile del mezzogiorno, stanca di subire i ricatti delle associazioni criminali, comincia, forse proprio perchè non ha più nulla da perdere, a ribellarsi alle estorsioni ed al pizzo, la nostra classe politica, anche in questa campagna elettorale esibisce uno scenario fatto di slogan, battute e accuse incrociate al veleno, nei confronti dello schieramento opposto, senza spiegare come rendere efficaci alcune misure; alcuni esempi : FINI : bisogna tornare ai lavori forzati per i delinquenti, risponde Veltroni : è inaccettabile che chi causa incidenti stradali ed è recidivo, non subisca la galera.
Questi Signori dovrebbero spiegare che per poter rendere efficaci queste misure bisognerebbe mettere mano al codice penale, inasprire le pene, rendere inefficaci leggi come la Gozzini, che indipendentemente dal reato ( a parte qualche caso di 416 bis ) consentono di patteggiare le pene e di ottenere sconti che di fatto impediscono la detenzione in galera e la possibilità e l' obbligo di risarcimento civile e morale, con il lavoro in carcere.
Ribelliamoci ....al silenzio e all'apatia
Nome: Luciano SterziData: 20.03.2008
Complimenti per l'iniziativa !
Nella societa' dello schermo televisivo dove "esiste" cio' che appare la prima ribellione e' quella di fare informazione.
Il silenzio,la non conoscenza, l'apatia sono sicuramente i migliori alleati delle mafie.
La manifestazione di Bari da un segnale di speranza che c'e' un grande capitale sociale da valorizzare per l'impegno primario per ogni democrazia: diffondere, radicare, rafforzare la cultura della legalita' .
Usiamo la rete per diffondere l'appello !!!!!
La ribellione
Nome: annaData: 20.03.2008
E' veramente incredibile come alcune cose importantissime per il paese vengano tenute quasi segrete. Radio Popolare e da Radio due si sono ampiamente occupate della manifestazione e dei vari eventi collegati, ma altre emittenti e quotidiani nazionali hanno, se non proprio ignorato, quasi nascosto in articoletti questi fatti di interesse nazionale. Forse la "ribellione" da fastidio a qualcuno?? grazie per la vostra informazione anna
La ribellione contro tutte le mafie.
Nome: Lino FazioData: 20.03.2008
Il meridione forse comincia a prendere coscienza di essere stato finora succube delle tre grandi aggregazioni mafiose più altre due meno grandi ma altrettanto pericolose, la mafia pugliese (che assume varie denominazioni a seconda del territorio) ed i comportamenti mafiosi più o meno palesi di noi italiani e che comprendono anche molti mass media. Naturalmente, come ampiamente dimostrato, i movimenti antimafia non sono dovuti alla mia generazione (sono un cinquantenne) ma alle nuove: noi abbiamo trovato più comodo adagiarci sugli insegnamenti dei nostri padri e continuare a fare quello che loro hanno fatto (naturalmente fatte le opportune eccezioni).I ns comportamenti continuano a danneggiare le classi future e rendere fertile il terreno delle mafie. Non ho sentito i grandi tg parlare della manifestazione di Bari; il PD aveva escluso dalle proprie liste un caposaldo nella lotta lotta alle mafie, per inserirne altri. I regali alle mafie non si contano più in fase di elezioni. E ciò che veramente danneggerebbe le mafie viene lasciato nel dimenticatoio: la scuola e la cultura; vengono incrementate sempre nuove esigenze, scarpe, telefonini e falsi idoli. E la carenza cronica di soldi.
Piena adesione
Nome: Enrico CesariniData: 20.03.2008
Gent.le Redazione, sposo in pieno l'appello. Nonostante l'assordante silenzio pre-elettorale, il tema delle mafie non è questione trita nè evitabile. Parliamo della prima azienda del paese, della maggior anomalia dell'europa moderna, della prima minaccia all'unità nazionale, allo sviluppo economico, alla sicurezza dei cittadini. Il minimo che si possa fare è cominciare da una seria operazione verità (V. Galli della Loggia sul Corsera), per poi incidere sui nodi delle risorse economiche -anche pubbliche- della criminalità organizzata. Si può partire da una petizione promossa da Lavoce, per interpellare sul tema i candidati?
La ribellione alla malavita organizzata.
Nome: SergioData: 20.03.2008
Concordo con la redazione di LaVoce.info. Ormai questo è il problema di gran lunga più importante per l'Italia; occorre affrontarlo con maggior decisione per risolverlo in tempi ragionevolmente brevi. Sarà difficile, perchè il male è radicato nel corpo della società, dove più dove meno, sopratutto nel Mezzogiorno e costituisce il più forte freno allo sviluppo.
Ribellione alla mafia
Nome: Giorgio FortiData: 20.03.2008
Sono perfettamente d'accordo con il testo "La Ribellione", compresa ovviamente la opposizione al ponte sullo stretto di Messina, un progetto del governo Berlusconi di interesse mafioso. Il progetto ha due obbiettivi:1) la costruzione del ponte con finanziamenti enormi ai mafiosi siciliani ed alle ditte del Nord amiche di governo e, di fatto dei mafiosi; e, 2) l'acquisizione dei voti controllati dai mafiosi alla alleanza della destra, il cosiddetto partito delle libertà.
LA RIBELLIONE
Nome: Lucio SepedeData: 20.03.2008
Effettivamente nella società meridionale si sta creando contro la mafia un movimento di ribellione che la vostra sensibilità ha colto immediatamente. I media e la classe politica e più in generale quella diriginte sembra non abbiano intenzione di volerne tener conto o invece più semplicemente hanno paura di perdere consensi e di essere ricattati? Purtroppo dubito che la classe politica faccia qualcosa per bloccare il Ponte sullo Stretto di Messina, per monitorare la gestione della sanità o per organizzare una comunicazione di rinforzo contro la mafia. Forse voi de lavoce.info potreste promuovere una grande sottoscrizione del vostro manifesto per inviarlo successivamentelanciare ai media e ai politici.
E' veramente incredibile come alcune cose importantissime per il paese vengano tenute quasi segrete. Radio Popolare e da Radio due si sono ampiamente occupate della manifestazione e dei vari eventi collegati, ma altre emittenti e quotidiani nazionali hanno, se non proprio ignorato, quasi nascosto in articoletti questi fatti di interesse nazionale. Forse la "ribellione" da fastidio a qualcuno?? grazie per la vostra informazione anna
Gent.le Redazione, sposo in pieno l'appello. Nonostante l'assordante silenzio pre-elettorale, il tema delle mafie non è questione trita nè evitabile. Parliamo della prima azienda del paese, della maggior anomalia dell'europa moderna, della prima minaccia all'unità nazionale, allo sviluppo economico, alla sicurezza dei cittadini. Il minimo che si possa fare è cominciare da una seria operazione verità (V. Galli della Loggia sul Corsera), per poi incidere sui nodi delle risorse economiche -anche pubbliche- della criminalità organizzata. Si può partire da una petizione promossa da Lavoce, per interpellare sul tema i candidati?
Concordo con la redazione di LaVoce.info. Ormai questo è il problema di gran lunga più importante per l'Italia; occorre affrontarlo con maggior decisione per risolverlo in tempi ragionevolmente brevi. Sarà difficile, perchè il male è radicato nel corpo della società, dove più dove meno, sopratutto nel Mezzogiorno e costituisce il più forte freno allo sviluppo.